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lunedì 30 marzo 2015
domenica 29 marzo 2015
Scopitone
Argomenti:
Best Video Music
Scopitone, Del Meglio del Peggio
Nel video precedente vi ho
mostrato un video sperimentale di Serge Gainsbourg pensato per lo Scopitone, di
invenzione francese, che fu il Video Jukebox di maggior successo e di maggior
durata rispetto agli altri concorrenti.
Oggi vi voglio mostrare alcuni
dei video che possono rappresentare meglio quello che avreste potuto vedere all’epoca
imbattendovi in uno Scopitone; Ma che oggi solo grazie ad appassionati come ScopitoneDotCom e BrutalloDotCom che su YouTube ce li mostrano, evitando loro il destino dell’oblio durato
ben 50 anni.
Ma cosa possiamo notare di questi
video:
L’assenza di grandi artisti: Tutti
questi video e molti altri hanno la particolarità che sono tutti cantanti di
cui solo pochi affezionati dell’epoca possono aver visto o sentito, nessuno di
questi è stato un grande successo ancora ricordato, per il fatto che i grandi
artisti e le case discografiche per la promozione sceglievano strade diverse,
come il cinema e la televisione, per il videoclip non era giunto ancora il
momento;
L’assenza di qualità: Questa
rubrica è sui migliori video, ma questi non lo sono proprio, realizzati tra il 1958
al 1965 sono video molto semplici e in qualche modo abbastanza amatoriali e in
certi casi si rasenta il ridicolo, all’epoca oltre ad non aver attratto grandi
artisti neanche le maestranze vennero attratte dal nuovo mezzo, anche se
rivoluzionario per l’epoca venne praticamente snobbato, i video così risultano
mediocri, visto uno visti tutti! Il cantante o gruppo cantano ballando insieme
a belle ragazze, tutto qui, solo in anni successivi possiamo vedere un
miglioramento sostanziale, fino agli anni 80 dove vediamo anche video d’autore.
Non possono essere considerarli come video rappresentanti il periodo, i video
erano amatoriali ma molto commerciali rappresentando come anche oggi succede un
mondo che non corrisponde alla realtà, l’importanza di questi video è legata al
solo fatto che sono la testimonianza delle prime realizzazioni di videoclip
nella storia del video oltre che sono stai realizzati oltre 50 anni fa!
Il sessismo: Una particolarità
comune a tutti questi video è la presenza assoluta della FIGA, sì o detto
proprio FIGA, in tempi come i nostri dove il dibattito sul femminismo è incentrato
in molti casi sull’utilizzo del corpo da parte di cantanti più o meno di
talento, che puntano sui video nel mostrare il corpo per far funzionare una
loro canzone, questi video pullulano, ma che dico, brulicano di donne, molto
sensuali che si mostrano anche nei primi bikini, all’epoca cosa assolutamente
arrapante! Che sia un uomo o una donna a cantare il video è infarcito di corpi
femminili che ballano sensualmente, il motivo principale è che i video come le
musiche erano dirette a un determinato target, quello giovanile, oltre che da
sempre come molte attività dell’uomo, anche la musica è prettamente mondo
gestito da uomini, come lo è ancora adesso! Figuriamoci all’epoca dove chi
produceva, scriveva e suonava era un uomo.
Buona fortuna!
sabato 28 marzo 2015
venerdì 27 marzo 2015
Siria, 4 Anni Dopo
Argomenti:
Peace And Love
A marzo sono passati ben quattro
anni dall’inizio del conflitto, tutto inizia il 6 marzo del 2011 a Dar’a dove
un gruppo di ragazzi scrive sul muro “Il popolo vuole rovesciare il regime”, “È
il tuo turno, dottore” (Messaggio rivolto ad Assad, laureato in oftalmologia)
definiamolo come una ragazzata, ma non per la polizia di quello che era e
rimane un regime, anche se noi in Europa preferiamo sorvolare quando sono
nostri patner commerciali e militari! Il giorno dopo difatti la polizia riempie
la scuola e finisce per prelevare casa per casa i ragazzi colpevoli a loro dire
della bravata.
In tutta la Siria non sono i soli
prima ad essere trattenuti dalla polizia, per poi sparire senza dare più
notizie alle famiglie, tante altre famiglie sono senza notizie dei propri cari.
Dal mese di gennaio anche in Siria arrivano le immagini di quella che a
posteriori fu chiamata “Primavera Araba” provenire dalla Tunisia all’Egitto, a
seguito del rapimento dei ragazzi da parte della polizia e la crisi economica
per la prima volta dopo molti anni il 15 maggio le piazze si riempiono di
persone che manifestano pacificamente, ma le proteste vengono soppresse con
violenza, la situazione precipita così velocemente, nel nord gruppi di persone
assaltano le caserme e nell’esercito i soldati per non dover eseguire l’ordine
di sparare sulla folla, disertano e si uniscono ai manifestanti.
Il 29 luglio un gruppo di
ufficiali disertori, formano FSA (Free Syrian Army) l’Esercito Libero Siriano e
scoppia la guerra civile, i ribelli trovano l’aiuto da paesi arabi, ricevendo
armi, di tutta risposta il regime inizia l’uso di una forza sempre maggiore,
tentando l’assedio della città di Homs divenuta capitale della rivolta, nel
luglio del 2012 gli scontri arrivano fino alla capitale di Damasco.
Nel FSA senza un aiuto logistico
esterno e senza una grande guida si verifica un lento disgregarsi di forze,
nascono bande autonome che tentano di dividersi i territori non più sotto il
controllo del regime, una di queste è il "Fronte al Nusra" formato nel gennaio
2012, con una forte componente di combattenti iracheni e divenendo il
rappresentante di al Qaida, contro il consenso degli Stati Uniti che
inseriscono il gruppo nell’elenco dei gruppi terroristici, l’FSA si allea con
loro contro il regime, scelta errata che portò al Nusra a divenire il punto di
riferimento contro il regime.
Nel 2013 la forza del FSA sembra
giunta alla fine, sfiancata dalle lotte di leadership e dal vecchio alleato che
si è trasformato in ISIS il regime siriano sembra avere la meglio, la
situazione ad oggi vede il paese diviso in tre, il regime che ha mantenuto
circa metà della Siria con la capitale Damasco, l’Isis che ne controlla l’altra
metà con la sua capitale Raqqa e la maggior parte delle installazioni
petrolifere del paese, che ne garantiscono delle entrate importanti; L’FSA
controlla una piccola parte nel nord-ovest della Siria.
La situazione è da circa 2 anni
in stallo, nel settembre del 2014 una coalizione internazionale guidata da
Stati Uniti e Francia attacca tramite bombardamenti l’ISIS in Siria e in Iraq,
non con grandi risultati dato la mancata presenza di un esercito, ma ha determinato la fermata della sua avanzata, in Iraq ha anche appoggiato l’esercito regolare
iracheno e le milizie curde con ottimi risultati sul campo visto
l’indietreggiamento dell’avversario, ma in Siria la situazione è più complicata
e nessun gruppo di ribelli sembra godere la giusta affidabilità per gli Usa che
tramite il segretario di Stato John Kerry ha dichiarato che gli Usa intendono a
questo punto di totale stallo della situazione a trattare con Assad per trovare
una soluzione alla guerra, già successo con l’aiuto di Russia nel tentativo di
impedire l’utilizzo da parte del regime di armi chimiche poi cedute per la
distruzione, anche se è difficile dire che non ne sia provvista in magazzino.
Unici al momento sono le milizie
curde che dopo aver liberato dal regime siriano la città di Kobane e parte del
nord della Siria è riuscita nella titanica impresa, senza l’aiuto della
coalizione Usa e contro l’aiuto offerto di nascosto dalla Turchia agli
avversari, di resistere alla potente avanzata dell’esercito ISIS, costringendolo
a grosse perdite di uomini e materiali.
Da tempo è possibile imbattersi
nell’account Twitter @HowManySyrians o “How Many More?” che da tempo twitta i
nomi delle persone morte durante i quattro anni di conflitto in Siria, e nel
giro di pochi giorni è arrivata ad identificarne 100mila, ogni mezzo minuto un
nuovo nome viene twittato, ovviamente è un impresa ardua, i nomi sono ottenuti dal “Violation Documentation Center in Syria” (VDC), gruppo
indipendente che si occupa di monitorare le violazioni dei diritti umani in
Siria, e li confronta con “l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani”,
un’associazione pro-ribelli che opera dal Regno Unito, ma sempre secondo
l’Osservatorio Siriano le 100mila morti sono numeri molto più bassi della realtà,
la cifra potrebbe essere superiore alle 200mila morti.
I creatori dell’account mercoledì
11 marzo si sono presentati davanti alla Casa Bianca leggendo i nomi a voce alta. È impossibile farsi così
un’idea della grandezza della sciagura siriana ma è un modo social per portare
i riflettori del dramma siriano anche a chi spesso non si imbatte nei mezzi
d’informazione per ignoranza o per disinteresse.
How many Syrians must continue to die because of the world's hypocrisy? #HowManyMore?
— How Many More? (@HowManySyrians) 14 Marzo 2015
Gli Oh!Rizzonti! Nel loro piccolo auspicano sempre una possibilità che il conflitto possa trovare dopo quattro lunghi anni, una via per la Pace, ma ci rendiamo conto che il cammino sarà ancora lungo e difficile.
mercoledì 25 marzo 2015
lunedì 23 marzo 2015
Foto della Settimana / 156
Argomenti:
foto della settimana
Ieri i vostri amici Oh!Rizzonti! , sono andati a visitare l'oratorio di Santo Stefano , a Lentate.
Una piccola chiesetta situata nel centro del paese, COMPLETAMENTE affrescata all'interno. Nulla di invidiare alla più famosa Cappella degli Scrovegni a Padova.
Pensate che all'interno si trova dipinta la storia di Santo Stefano, ed è una fra le più lunghe d'Europa dipinte.
Mi ha colpito molto, sopratutto perchè nei nostri paesi, o comunque molto vicino a noi, si trovano delle meraviglie architettoniche e artistiche che vengono snobbate.
E allora noi vi Invitiamo a cercare nei vostri paesi /zone queste meraviglie e visitarle.
Oggi noi postiamo questa immagine che rappresenta solo in piccola parte la bellezza di questo monumento.
E' visitabile tutte le domeniche, grazie agli Amici dell'arte, un associazione che organizza le visite a questo Oratorio e non solo, essendoci in zona molte altre ville e oratori.
Qui sotto VI linko il sito degli Amici dell Arte, per ogni informazione
AMICI DELL'ARTE
e qui invece il file di Wikipedia con tutta la spiegazione
ORATORIO DI SANTO STEFANO
venerdì 20 marzo 2015
Cecchini, Storie di Morte
Argomenti:
Peace And Love
L’uscita del film "American Sniper", oltre ad avere acceso un sacco di polemiche in madre patria, ci da il motivo per parlarvi di cecchini, maestri nell’arte della guerra.
Di Chi Stiamo Parlando?
La parola cecchino non sta nient'altro che a “Tiratori Scelti”, che sono gruppi addestrati facenti parte di eserciti regolari e non,
eredi di quelli che un tempo nel medioevo furono i tiratori di balestra e che con
l’arrivo delle armi a fuoco sono passati ai moschetti.
Il termine “Cecchino” è da
ricercare nella storpiatura del nome di Francesco Giuseppe I d’Asburgo,
imperatore dell’impero Austro-Ungarico, “Cecco Beppe” con cui gli italiani
durante la seconda guerra d’Indipendenza soprannominavano i tiratori scelti
dell’esercito austriaco.
Ma il loro utilizzo è cresciuto
durante la Seconda Guerra Mondiale, usati per lo più dall’esercito tedesco per
sopperire al numero limitato di soldati contro eserciti di gran numero molto
più superiori come quello americano e russo.
Il loro utilizzo è poi passato
maggiormente nelle popolazioni che dal 1945 ad oggi hanno cercato di difendere
il loro paese e la sua popolazione da eserciti stranieri invasori e non.
Per quanto riguarda l’esercito
degli Usa è stato duramente provato dai cecchini durante la Seconda Guerra
Mondiale, si calcola che due terzi dei soldati uccisi dai tedeschi e dai
giapponesi sono morti per mano dei cecchini, anche gli Usa avevano una scuola
di cecchini che fu chiusa nel 1957 dall’allora presidente Eisenhower, finché
Reagan non la riaprì nel 1987 ed utilizzati massicciamente nella guerra in
Afghanistan del 2001 e in Iraq nel 2003.
Chi è Chris Kyle?
Chris Kyle (1974-2014) è stato il migliore
cecchino della storia militare degli Usa, ha preso parte a quattro diverse fasi
della guerra in Iraq del 2003, sopravvivendo a diversi attacchi nemici e
vedendo morire molti dei suoi compagni. Quando tornò a casa soffrì di disturbo
post-traumatico da stress (PTSD), una patologia che colpisce molti veterani di
guerra (E che anche se non viene presa sul serio la situazione dei veterani
ammalati è molto più grave di quello che si crede), lui riuscì ad uscirne e nel
2012 raccontò tutta la sua storia in un’autobiografia “American Sniper” che è
stato un grosso successo ed ha venduto più di un milione di copie ed è stao il
soggetto di un film che doveva realizzare Steven Spielberg poi passato a Clint
Eastwood.
La sua “fama” deriva dall’Iraq
dove per i combattenti iracheni Chris Kyle era uno dei nemici più temuti e
odiati e fino a nominarlo simpaticamente al-Shaitan Ramadi (“il diavolo di
Ramadi”), è stato infatti confermato che Kyle uccise un totale di 160 persone ed a oggi
viene riconosciuto come il migliore cecchino della storia degli Stati Uniti,
tanto che i ribelli iracheni misero su di lui una taglia di 80 mila dollari. Gli
vengono attribuite azioni molto difficili, come quando uccise da una distanza
di 2 Km un nemico che imbracciava un lanciarazzi. Un’altra volta uccise con un
solo proiettile due ribelli che andavano sullo stesso motorino; La sua “fama” è
nata fra il suo gruppo che ne riconosce la sua bravura e sul casco e sul
giubbotto di tutti i compagni del suo plotone era disegnato lo stemma del
Punitore (l’eroe-giustiziere Marvel che uccide i criminali senza rispettare
nessuna legge). Kyle aveva ulteriormente personalizzato la sua divisa: aveva
tagliato via le maniche della maglietta in modo da mostrare la croce rossa da
cavaliere templare tatuata sul suo braccio “Perché tutti sappiano che sono un
cristiano!”.
Al ritorno alterno guai con la
giustizia all’impegno sociale nell’assistere i veterani tornati dalla guerra,
fino all’incontro con un altro veterano, Eddie Routh che ne fermò per sempre la
sua vita.
Simo Häyhä
Se guardiamo solo nella storia
dell’esercito degli Stati Unini confermiamo che Chris Kyle è stato il suo più
letale cecchino, ma c’è un altro cecchino che ne è stato di gran lunga se è
possibile dirlo, il migliore.
Si tratta di Simo Häyhä (1905-2002)
modesto agricoltore ed allevatore di bestiame nella Carelia Meridionale in
Finlandia, chiamato alle armi per la Guerra d’Inverno (1939-1940) contro
l’Armata Rossa, sul campo vi era difatti da un lato l’Urss che aspirava ad ammettere territori intorno a
Leningrado, dall’altro la Finlandia la volontà nel non cedere di un passo ad un
avversario molto più forte, il risultato fu la strenua resistenza dell’esercito
finlandese inferiormente numerico e la fine con un armistizio che costò alla
Finlandia circa il 10% del suo territorio, in tutto questo Simo si guadagno
l’appellativo di “Morte Bianca”, raggiungendo il numero ufficiale di 542
vittime con il solo cecchinaggio ed ulteriori 200 con il mitra, per l’Armata
Rossa divenne il nemico n.1 utilizzando i suoi migliori cecchini per dargli la
caccia, riuscendo a colpirlo alla mandibola ma senza ucciderlo, divenne così un
eroe per l’esercito finlandese.
La sua bravura nel suo mestiere
stava tutta nella tecnica da lui utilizzata, colpiva senza mirino, riuscendo a
raggiungere obiettivi a distanza di oltre 400 m. ritenendo che il mirino
rendesse facile nella neve un avvistamento da parte degli avversari. Inoltre a
differenza degli altri cecchini finlandesi che tiravano da sopra gli alberi
Simo preferiva stare sdraiato sulla neve, resistendo a temperature che
oscillavano fra i -20° e i -40°, vestendo sempre di bianco e tenendo la neve in
bocca per non creare condensa.
In Buona Compagnia
Chris e Simo sono in buona
compagnia:
Vasilij Grigor'evič Zajcev
(1915-1991), militare e tiratore scelto sovietico che combatte nell’eroica
resistenza di Stalingrado, fra ottobre 1942 e il gennaio 1943 uccise 242
persone confermate, ma si potrebbe aggirare sui 500. La sua storia inesatta è
raccontata nel film “Il Nemico alle Porte”.
Lyudmila Pavlichenko (1916-1974),
con questo esempio possiamo dire che in Urss venivano rispettate le pari
opportunità, studentessa ucraina che si arruolò subito dopo l’invasione da
parte delle forze dell’Asse, assegnata alla fanteria divenne una delle 2000
cecchine in forza nell’Armata Rossa (Ne sopravvissero solo 500), dal 1941 al
1942 fino al ferimento per un colpo di mortaio le sono attribuite in cifre
officiali ben 309 vittime di cui 36 cecchini avversari. Divenne un eroina per
l’Armata Rossa e divenne anche la prima cittadina dell’Urss ad essere ricevuta
alla Casa Bianca, dopo essere stata istruttrice di altri cecchini, tornò agli
studi laureandosi e proseguendo la carriera di storica.
Quello che noi da Oh!Rizzonti!
nel nostro messaggio di pace, dopo questa carrellata di personaggi, senza
volerne giudicare, ci auguriamo che queste diventino vecchie storie e che si
possa parlare di cecchini solo alle Olimpiadi.
martedì 17 marzo 2015
Foto della settimana / 155
Argomenti:
foto della settimana
Buon compleanno Italia
Arlecchino, Pinocchio e Pulcinella sono l'Italia del popolo, che si rappresenta, si denigra e si riscatta con la felicità che trasmette questo trio. Un'Italia del passato, ma che si può riconoscere oggi dovunque. (Raffaele La Capria)
A noi italiani l'indignazione dura meno dell'orgasmo. E dopo viene sonno. (Marco Paolini)
Buoni soldati, cattivi ufficiali; ma ricordate che senza di loro non avremmo la Civiltà. (Erwin Rommel)
Chi dice che gli italiani non sanno quello che vogliono? Su certi punti, anzi, siamo irremovibili. Vogliamo la grandezza senza spese, le economie senza sacrifici e la guerra senza morti. Il disegno è stupendo: forse è difficile da effettuare. (Ferdinando Martini)
Gli italiani hanno solo due cose per la testa: l'altra sono gli spaghetti. (Catherine Deneuve)
Gli Italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre. (Winston Churchill)
Gli italiani quando sono in due si confidano segreti, tre fanno considerazioni filosofiche, quattro giocano a scopa, cinque a poker, sei parlano di calcio, sette fondano un partito del quale aspirano tutti segretamente alla presidenza, otto formano un coro di montagna. (Paolo Villaggio)
In Italia, sotto i Borgia, per trent'anni hanno avuto guerre, terrore, assassinii, massacri: e hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera, hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia, e cos'hanno prodotto? Gli orologi a cucù. (Il terzo uomo)
«Ora che l'Italia è fatta, bisognerebbe unificare le cucine italiane!»«Ardua impresa. Si potranno federare; se pure!» (Federico De Roberto)
domenica 15 marzo 2015
Le Poinçonneur des Lilas
Argomenti:
Best Video Music
4° Puntata
Mentre in Usa e nell’Urss viene
inventato l’embrione di quello che è il videoclip in Europa cosa si fa? Rimasti
indietro in quel momento dalla Francia arriva l’invenzione dello “Scopitone”, non
proprio il primo Video Jukebox (il primo fu il “Panorama Soundie” del 1940!)
destinato alla diffusione di filmati nei luoghi di pubblico intrattenimento, i
video erano distribuiti su pellicola a colori da 16 mm ed accompagnati da una
colonna sonora magnetica, per lo più registrati in uno studio in playback La sua
popolarità fu piuttosto breve in Francia e Germania, il successo è da attribuire a
costi minori e disponibilità di un catalogo video ampio e moderno, ma
già alla fine degli anni sessanta erano presenti solo pochi esemplari.
Il video di Serge Gainsbourg è
del 1958 ed è un video sperimentale per lo “Scopitone”, girato con varie scene,
quelle dove Gainsbourg canta mentre sembra fare i biglietti per i passeggeri e
quelle relative a treni e stazioni, purtroppo il video non è in ottime
condizione come il coetaneo “Dáme Si Do Bytu”, oltre alla pessima qualità il
video non eccelle di certo come grande esempio di intrattenimento, “Voglia di cantare saltami addosso”. No ma semplicemente perché non vi era ancora una grande idea su come realizzare un
video musicale come avviene adesso, inoltre come già visto con il grande Elvis il
cantante modello non doveva atteggiarsi come lui, anche per le differenze
musicali fra la musica dell’epoca ed il nascente rock, perciò il cantante
doveva semplicemente muovere le labbra ed un poco le mani ma non doveva andare
oltre, come successe a Celentano che durante un Sanremo voltò le spalle al
pubblico provocando una polemica mai vista per l’epoca che coinvolse pure i
palazzi della politica!
La canzone è estratta dal primo
album “Du Chant À La Une!” di Serge Gainsbourg, il poliedrico artista, cantautore,
musicista, paroliere, poeta, pittore, attore e regista francese di origini
russe, che portò popolarità in tutto il mondo alla musica francese.
Buona visione!
venerdì 13 marzo 2015
Perché Non Sappiamo Più Giudicare un Film
Argomenti:
Il vecchio Blog
Oggi vi voglio parlare di come e
per quali motivi siamo arrivati a non riuscire più a giudicare da un punto di
vista neutrale e critico un buon film.
Antefatto
Voglio cominciare parlandovi di
due tweet di Michael Moore, twittati nel momento dell’uscita nelle sale
americane del film di Clint Eastwood: American Sniper, il film è stato di
grande successo per il botteghino americano dove mentre vi scrivo ha raggiunto
la cifra di 337.209.000 $ (entrando nei 50 migliori incassi in Usa), anche in Italia ha raggiunto l’ottima cifra di 18.766.000
€ (divenendo il secondo incasso dell’anno), nel mondo è a quota 500 milioni di
dollari, in poche parole un grande successo di pubblico.
Il film è tratto dalla biografia
di Chris Kyle, il più letale cecchino in forza all’esercito americano nella sua
storia, che dopo essere rientrato da 3 missioni in Iraq si è prodigato aiutando
ex-soldati che come lui stavano subendo la depressione, infine ucciso da uno di
loro.
My uncle killed by sniper in WW2. We were taught snipers were cowards. Will shoot u in the back. Snipers aren't heroes. And invaders r worse
— Michael Moore (@MMFlint) 18 Gennaio 2015
"Mio zio è stato ucciso da
un cecchino durante la seconda guerra mondiale. Ci hanno insegnato che i
cecchini sono dei codardi. Ti sparano alle spalle. I cecchini non sono eroi. E
gli invasori sono peggio"
But if you're on the roof of your home defending it from invaders who've come 7K miles, you are not a sniper, u are brave, u are a neighbor.
— Michael Moore (@MMFlint) 19 Gennaio 2015
"Ma se sei sul tetto di casa
tua a difenderla dagli invasori venuti dall'altro capo del mondo allora non sei
un cecchino, sei un eroe"
Dopo questi due tweet sul povero
Moore sono cadute una valanga di critiche, una grossa polemica ne è scoppiata e
che ha coinvolto anche il mondo politico, il pubblico americano si è diviso,
chi repubblicano inneggiava alla bellezza del film mentre chi di parte
democratica contestava il film di essere una pura propaganda.
Solo qualche settimana dopo di
assoluto silenzio Moore concede un’intervista alla rivista Vice, e qui spiega
in modo esaustivo il significato dei due tweet, la sua non era un’accusa verso
il film che lui ritiene essere un bel film di guerra, ma su quello che stava
succedendo al pubblico che usciva dal cinema, Chris Kyle prima di morire era
già molto noto, un’icona americana per il servizio prestato alla difesa del suo
paese, ed il film aveva già acceso le polemiche su cosa volesse dire riguardo
alla guerra, Moore ci spiega cose reali, che è nata una sorta di venerazione
riguardo al cecchino, quando storicamente la cultura americana non era mai
stata dalla parte dei cecchini, che sparano nascosti e alle spalle
dell’avversario, basti pensare alla storia di Jessie James, famoso bandito
ucciso alle spalle, chi lo uccise nonostante fece fuori un bandito venne
condannato ai posteri con il nome di codardo, ed è vero la cultura americana ha
sempre amato figure che affrontavano il nemico faccia a faccia un po’ come
Achille che usava la forza ed il valore e non come Ulisse che sceglieva
l’intelligenza nell’affrontare il nemico.
Altra verità è che non è mai
stata un’usanza dell’esercito americano di avere reparti di cecchini, infatti
il cecchino è un “invenzione” del mondo tedesco, usata dall’Impero
Austro-Ungarico e dalla Germania durante la 1° Guerra Mondiale, e continuata
poi con la 2°, i tedeschi la usarono per colmare il divario numerico che c’era
fra loro ed il numeroso esercito degli Alleati.
In pratica a subirne le maggiori
vittime da parte di quelli che venivano considerati codardi cioè i “Cecchini”
furono gli americani, che subirono la stessa sorte in Vietnam, l’esercito
americano cerco di colmare il gap con delle formazioni di cecchini, ma vennero
poi dismesse negli anni 60, fu Reagan che a fine anni 80 fece riaprire i
reparti Navy Seal con l’addestramento dei cecchini.
Moore ci dice che non bisogna
comunque fare un elogio di chi invade un paese e ammazza le persone in modo
“codardo” e di nascosto. Difatti le critiche peggiori le ha ricevute dai membri
repubblicani, fra cui i soliti Sarah Palin e …, che alla domanda se era andato
a vedere il film rispose di no, gaffe già fatta nei confronti di un film di
Moore, che aveva condotto un’azione di boicottaggio del film e alla risposta se
almeno prima di parlarne male lo aveva visto rispose con un no, Letterman lo
invito gentilmente a guardare un film prima di giudicarlo!
Il Fatto
Siamo arrivati al punto di non riuscire più a giudicare un film per quello che in realtà è! Il cinema è nato come tutte le arti come fonte di intrattenimento per il pubblico e come ci fermiamo ad ammirare un’opera d’arte dovremmo fare così con un film, guardarlo per quello che realmente è, un’opera d’arte.
Questo ovviamente non sempre è possibile, io
sono andato a vedermi American Sniper e non ci ho trovato nessuna traccia di
propaganda o di inno al protagonista, Clint veniva da una serie di film non
proprio di grande successo, questo film è una specie di ritorno alla grandezza
dai tempi di un altro suo bel film “Invictus”(Film su Nelson Mandela), qui non fa altro che
raccontare la biografia di un cecchino, ed è da sempre che il cinema si interessa a
biografie soprattutto quando toccano nervi scoperti nel pubblico, come in
questo caso.
Ma il pubblico come i suoi gusti dall'invenzione del cinema ad adesso naturalmente è cambiato, avessi
sentito parlare di come era girato bene/male il film, suggerimenti o
critiche, per esempio io l’ho trovato un buon film, addirittura uno dei migliori dell’anno, ma aggiungerei che sarebbe stato meglio se nella storia si fosse concentrato di più
sullo scontro fra Chris ed il suo avversario in Iraq (un cecchino siriano di nome
Mustafa), che è stata la parte più
bella ed interessante del film, rispetto a tutto il racconto che forse per la lunghezza fa
perdere un interesse nel film. Non ho letto e sentito niente di tutto questo, il film
ha fallito non come opera d’arte, ma come accoglienza da parte del pubblico, per me un
film si è giusto che facesse parlare e discutere, ma quando nessuno è tealmente interessato alla storia del film in sé ma è concentrato unicamente alle sue idee o a quello che pensa che sia, il film purtroppo
per quello che era non ha raggiunto il suo obbiettivo, questo
per un’opera d’arte è grave.
Ma la colpa è molto di più dei
media e in parte del pubblico che non è più pronto a riceve la settima arte,
per film di solo intrattenimento può anche funzionare, ma per questo tipo di
film no, si guarda un film aspettandosi che la propria idea del film si
riconosciuta, chi è andato a vederlo con l’idea che fosse un film su un grande
eroe che ha difeso la libertà dal terrorismo ne è uscito convinto, lo stesso
per chi è andato a vederlo pensando a propaganda militare, ma cazzo! Io non
vado al cinema aspettandomi che Clint mi inserisca scene che mi dicano che la
guerra è brutta, ma grazie al cazzo! Lo so che la guerra è brutta, siamo
arrivati al punto che per pensarla così dobbiamo perdere i nostri cari sotto le
bombe? Mentre lo guardavo non mi aspettavo che ci fossero scene inneggianti
alla guerra, io vado al cinema e mi guardo un film, non mi sembra difficile.
Non mi aspetto che qualcuno mi
confermi la mia idea o che me ne dia una, mi aspetto più che mi dia input su
una possibile discussione, discutere le proprie idee non è brutto, il confronto
è importante per le proprie idee! il pubblico va al cinema e si aspetta che
qualcuno gli dica come pensarla? Non guardo i Cinepanettoni aspettandomi la
frase che cambi la mia vita, gli guardo perché mi fanno ridere, è ovvio che non
sono capolavori, ma è facile criticarli! Poi ti giri e chiedi se qualcuno a visto
“L’Albero dei Zoccoli” o “Morte a Venezia”. Il silenzio più totale.
Un film comico deve essere
guardato come tale e uno di guerra come tale, dobbiamo finirla di andare al
cinema e aspettarci altro che quello che vediamo. Fare un film non è una cosa
facile (E qualcosa gli Oh!Rizzonti! Lo sanno bene! ;-), sarebbe di grande
rispetto giudicare un film su quello che vediamo e non sempre sulle nostre
idea, facendo così daremo il giusto riconoscimento a chi lavora nel mondo veramente nel mondo del cinema.
giovedì 12 marzo 2015
mercoledì 11 marzo 2015
Monopoli: 80 anni di storpiature
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Amici del blog, da appassionato di giochi quale sono, vi metto qui sotto l'articolo tratto dal sito Ansa riguardo all'80esimo compleanno di Monopoli, il gioco di società che tutti abbiamo in casa e al quale tutti noi, più o meno abbiamo storpiato alcune regole.
Per esempio io mettevo i soldi delle varie tasse nel parcheggio, e chi ci capitava sopra li prendeva.
Una mia amica usava il segnalino della candela, e se passava sulla casella della centrale elettrica, non pagava, perchè la candela fa luce...
Vabbè, voi avete fatto qualche modifica a questo gioco? Scrivetecelo!!
ed ecco l'articolo
Per esempio io mettevo i soldi delle varie tasse nel parcheggio, e chi ci capitava sopra li prendeva.
Una mia amica usava il segnalino della candela, e se passava sulla casella della centrale elettrica, non pagava, perchè la candela fa luce...
Vabbè, voi avete fatto qualche modifica a questo gioco? Scrivetecelo!!
ed ecco l'articolo
(ANSA) - MILANO - Il Monopoly compie 80 anni e li festeggia con un'edizione speciale e limitata del gioco da tavola più famoso del mondo e, in Italia, con un campionato nazionale che si terrà ad aprile a Milano. Prodotto in 47 lingue, diffuso in 114 paesi e con oltre 350 milioni di scatole vendute, è diventato il gioco di contrattazione e simulazione imprenditoriale più famoso al mondo. Tanto che - sottolinea la Hasbro - "ogni anno vengono stampate più banconote del Monopoly che quelle vere. Dalla prima partita al Monopoly sono state costruite oltre 6 miliardi di casette verdi e più di 2 miliardi di alberghi rossi". Nel 1998 il gioielliere Sidney Mobell ne ha creata la versione più preziosa al mondo: un Monopoly tutto d'oro e pietre preziose dal valore di 2 milioni di euro. La data ufficiale in cui tutto il mondo festeggerà il gioco creato da Charles Darrow è il 19 marzo, giorno in cui la Parker Brothers - era il 1935 - cominciò a commercializzarlo in tutto il mondo. In Italia il momento clou arriverà invece il 25 e 26 aprile, a Milano, con il campionato italiano di Monopoly. Le qualificazioni regionali del 2014 hanno già selezionato i 120 giocatori più bravi d'Italia che, "tra un'asta e un lancio di dadi", si sfideranno per conquistare il titolo nazionale e partecipare poi al campionato del mondo. La scelta della città meneghina probabilmente non è casuale.
I nomi delle strade di Monopoli, per la prima edizione tricolore, erano proprio quelli della Milano dell'epoca, tranne vicolo Stretto e vicolo Corto. Emilio Ceretti, della Editrice Giochi, prese liberamente spunto dalla toponomastica milanese e trasformò il nome del gioco in Monopoli, sostituendo la ipsilon, visto che in epoca fascista erano banditi gli inglesismi. L'edizione per l'80/o anniversario - assicura Hasbro, leader mondiale dei giochi in scatola - è "una vera chicca da non farsi scappare, soprattutto per gli appassionati della prima ora o per i collezionisti". Il tabellone avrà infatti un sapore vintage, così come Imprevisti, Probabilità e Banconote, con tanto di casette e alberghi di legno, in perfetto stile amarcord. Nella confezione che celebra il compleanno ci saranno inoltre le pedine che hanno fatto la storia del Monopoly, una per ogni decennio, dal trenino al gatto. "Dopo ottanta anni, Monopoly continua a essere il gioco più noto al mondo e siamo entusiasti di celebrare questo anniversario con un'edizione esclusiva pensata proprio per tutti gli amanti del Monopoly" ha commentato Jonathan Berkowitz, vicepresidente Marketing Hasbro. Intanto il gioco in scatola, nonostante il ritorno al passato per celebrare i suoi 80 anni, continua a evolversi con app e videogame di successo per smartphone, tablet, pc e console. Ne esistono almeno 300 versioni diverse, compresa quella del tutto personalizzabile, il My Monopoly.
martedì 10 marzo 2015
domenica 8 marzo 2015
Dáme Si Do Bytu
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Best Video Music
3° Puntata
Come ogni competizione che si rispetti (anche se questa è una rubrica) ci sono un vincitore, un grande favorito ed un outsider.
Come ogni competizione che si rispetti (anche se questa è una rubrica) ci sono un vincitore, un grande favorito ed un outsider.
In questa puntata vi parliamo
dell’outsider, la canzone si chiama: “Dáme Si Do Bytu” e secondo i studiosi di comunicazione si tratterebbe del primo video promozionale della storia della musica, anche se
nel precedente post abbiamo visto che già nel 1956 Elvis avesse già interpretato dei video musicali, questo video è del 1958 ed è interpretato da
Josef Bek e Irena Kačírková, entrambi attori teatrali cechi e diretto da un
regista pioniere nella Repubblica Ceca nel dirigere film e programmi musicali.
I due protagonisti come da titolo
della canzone “Andiamo a vivere nell'appartamento” sono una copia di innamorati che
vanno a vivere nel loro appartamento, come primo video possiamo dire che c’è tutto
quello che poi sarebbe diventato il videoclip negli anni a venire, cioè i
protagonisti che sono anche i cantanti interpretano una piccola storiella, la
casa si riempie di oggetti mentre i due cantano, sopraggiungono in loro aiuti
anche i membri della banda che riempiono allegramente la casa.
Per i tempi rappresenta un esempio di video innovativo e va riconosciuto anche il fatto che il video è stato conservato
bene, infatti la qualità è ottima. Questo video è anche il segno che dopo la morte di
Stalin i paesi soggetti al “Patto di Varsavia” hanno goduto per qualche anno di
qualche libertà in più della stessa Russia.
Buona visione!
venerdì 6 marzo 2015
NOF4
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io sono un astronautico ingegnere minerario nel sistema mentale » |
« il vetro le lamiere i metalli il legno le ossa dell’essere umano e animale e l’occhio e lo spirito si controllano attraverso il riflessivo fascio magnetico catotico » | |||
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martedì 3 marzo 2015
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