lunedì 26 settembre 2016

Foto della Settimana / 235

Come foto della settimana, potete vedere un simpatico fumetto realizzato dal nostro amico Phil, disegnatore e grafico provetto!!!

Ci ha dato il benestare per poter usare una sua immagine e noi lo ringraziamo!!!

Qui sotto e nella lista dei blog preferiti, potrete trovare il link al suo blog, dove con umorismo, analizza aspetti della vita quotidiana e li tramuta in spiritose vignette!!!!

Grazie mille e andate a farli visita!!!

Visto che va ancora un Po' kemon di moda (eheheh), una striscia relativa...



PIANOTERRA PHIL

domenica 25 settembre 2016

The Night Has a Thousand Eyes [Video Music Trash]

Premessa
Avevamo bisogno di un’altra rubrica? Ebbene sì, questa sì perché si tratta dell’altro lato della medaglia della rubrica sui migliori video musicali, dopo aver visionato centinaia e centinaia di video per essere inseriti poi nella rubrica sui migliori video mi sono accorto che mancava ancora un qualcosa; Ci sono migliaia e migliaia di video prodotti dal 1956, dallo Scopitone in poi, la stragrande maggioranza di loro appartiene al livello medio di video, tanto per intenderci un livello MTV, non che non siano apprezzabili ma non possono essere certamente considerati fra i video che resteranno nella storia della musica e dei video musicali, ma sono apprezzabili per la loro musica, per l’artista, ecc... Ma fra di essi si nascondono alcuni che sono sotto la media, nel vederli non ho potuto non lasciarli e ho deciso di selezionarli per questa rubrica.

La puntata "0" potrebbe essere quella che abbiamo già pubblicato sulla storia del Scopitone e Cinebox, perché nelle prime puntate della rubrica Best Video Music, abbiamo fatto un percorso storico del mezzo, e in questa puntata abbiamo analizzato il livello mediocre degli inizi, questi video erano su un livello che virava verso il basso piuttosto che verso l’alto, ed in questa rubrica faremo spazio agli esempi peggiori che non devono per forza essere considerati spazzatura/trash (Anche se in alcuni casi lo sono proprio), ma in un periodo come il nostro in cui il trash ormai è divenuto una sorta di istituzione non potevamo lasciar perdere questi video.

Qual è il Criterio di Scelta? 
Se per i migliori video musicali i criteri sono molto più semplici, per questa rubrica i criteri nella scelta sono fra i più diversi e svariati, il primo senz'altro è legato al periodo, si tratta di quei video che magari un tempo funzionavano visivamente ma che non hanno resistito al passaggio del tempo.
Secondo parametro è il livello di trash, abbiamo appena parlato della grande quantità di video musicali prodotti in 60 anni, bisogna sapere che tutto è legato al budget, perché per girare un gran bel video ci vuole (Anche se non è la regola) un gran budget, chi decide il budget per il video è il produttore ovvero il discografico che lancerà sul mercato il disco, essendo il video musicale principalmente un mezzo pubblicitario, è gestito come tale, la penuria del budget ha prodotto mostri che nel tempo continuano a spaventarci.
Terzo parametro è sempre legato al trash e dalla volontà di chi produce il video, se si ha il budget ridotto non si può fare molto ma a peggiorare le cose troviamo a questo punto il gusto del produttore, del regista e del periodo, perciò nella volontà di realizzare un buon video o viceversa, realizzarlo tanto per farlo, e il trash aspetta dietro all'angolo.
Ultimo caso viene dalla volontà di realizzare un video trash, il trash ha passato ogni epoca e se l’è cavata sempre abbastanza bene, per cui in alcuni video vi è la volontà di realizzare un prodotto Kitsch o più trash dedicato ad un certo tipo e livello di pubblico.
Dobbiamo aggiungere che non è di certo nostro tentativo di prendere in giro artisti, cantanti, registi o specialmente i video realizzati in un tal periodo, perché non sono propriamente legati la trash perché sarebbe come ridere del cinema muto, perciò cercheremo in questi casi di trattare tutto con la leggerezza tipica di questo blog, diversamente quando abbiamo a che fare con il trash voluto, allora le recensioni saranno ovviamente diverse.

1° PUNTATA


Dopo la doverosa premessa eccoci con il primo buon esempio, trattiamo il video del brano “The Night Has a Thousand Eyes” di Bobby Vee, che non è uno qualunque, l’artista americano in attività dal 1959 in poi ha totalizzato ben 34 singoli nella Billboard Hot 100, fra cui 10 nella Top 20, insomma all'epoca un artista di successo, Vee è anche ricordato per essere stato uno dei pionieri del mezzo audiovisivo dei video musicali, realizzati per la visione tramite lo Scopitone, e questo è video del 1962 è un ottimo esempio per iniziare.


Bobby arriva sfrecciante in sella alla sua moto su una spiaggia, e qui iniziamo, con tutte le spiagge possibili in Usa, la spiaggia è realizzata in studio, per il fatto che il video rappresenta una spiaggia di notte, piena di gente che sembra ballare al buio se non fosse per il buon Bobby illuminarla con il faro della motocicletta; Bobby raggiunge così una bella ragazza che sgambetta senza alcun motivo, non poteva certo mancare una chitarra e Bobby con sguardo allucinato la prende ed inizia a suonare, come in tutti i video non possono mancare le ragazze in bikini che ballano; Il video finisce con Bobby e ragazza che prendono e vanno nel buio dello studio in motocicletta, con tanto di scena finale finta, in cui da fermi con l’aiuto di un ventilatore che gli muove i capelli.



Ovviamente in questo semplice caso come tutti quelli legati allo Scopitone non si tratta di Trash (Anche se è il nome della rubrica), ma semplicemente di un video a scopo pubblicitario che all'epoca funzionava, difatti il brano è uno dei maggiori successi di Bobby in classifica, ma purtroppo per lui il video come molti altri non ha superato il tempo, divenendo memorabilia o per meglio dire Rockabilia, di quel periodo.
Buona visione.


SCHEDA TECNICA:
TITOLO: The Night Has a Thousand Eyes
ARTISTA: Bobby Vee
ANNO: 1962
GENERE MUSICALE: Rockabilly
GENERE: Scopitone
NOTE: Ufficiale, Colore, 2:35

⇐ Puntata precedente:
     Scopitone

venerdì 23 settembre 2016

Foto della Settimana / 233 - 234 / SPECIAL EDITION!!! DOUBLE PHOTOS OF THE WEEK

Avete letto bene.... visto che il vostro buon dado si è dedicato a una meritata vacanza riposativa, le foto della settimana sono andate a riposo anche loro, ma sono tornate ggi in versione doppia.

Ebbene si, le due che mancavano all'appello sono qui. 

Visto che sono andato in vacanza a Dublino, capitale dell'Irlanda, mi sembra doveroso mettere una foto dedicata, ma non saranno prati verdi e Guinness, ma bensì..


Nel 1916, un gruppo di ribelli Irlandesi, proclamò l'indipendenza dell'Irlanda dal Regno Unito, prendendo con le armi diversi posti strategici di Dublino. Purtroppo, per causa che vanno dalla popolazione che non intervenne in modo incisivo a favore dei ribelli, problemi strategici e una dura repressione Inglese, la ribellione fallì, e i 16 capi della rivolta vennero fucilati. Avvenne il tutto nella settimana di pasqua del 1916 e in Inglese è chiamato " Easter Rising" (Rivolta di Pasqua).
Questo manifesto, di cui ce ne sono 20 copie originali ancora conservate in musei, è il proclama dell'indipendenza proprio di quell'evento.

Da li a pochi anni, nel 1922, venne raggiunta l'indipendenza e questi capi della ribellione di pasqua sono tuttora considerati eroi. 

Visto che a Dublino, ogni posto ricorda questo evento significativo, mi sembrava giusto renderelo noto anche a Voi.

Per saperne di più, ecco il link - RIVOLTA DI PASQUA

La seconda foto invece


Così.... ogni tanto ci si sente.. così

A presto

Oh!Rizzonti!

domenica 18 settembre 2016

Imagine [Speciale Anni 70]

PREMESSA:

Bentornati o benvenuti (Se siete nuovi da queste parti), come promesso prima di agosto, torniamo con nuovi episodi della nostra rubrica sui migliori video musicali nella storia della musica!
Come per le serie tv, anche noi abbiamo adottato questa moda, ovvero con questa puntata vi introduciamo ad una specie di seconda stagione/serie della rubrica, perché ci addentriamo in un nuovo percorso, se avete avuto la possibilità di visitare le puntate precedenti, vi accorgerete che come unici filo conduttore della rubrica (Oltre a criteri di tipo artistico nella scelta dei video), è stato il tempo, se nelle prima stagione abbiamo trattato tutti i video meritevoli di nota dalla loro prima apparizione del 1956, fino a percorrere tutti gli anni 60.
Per questa prima puntata vi introduciamo così nel fantastico mondo dei video degli anni 70, ripercorreremo come nostro solito i video realizzati durante questo periodo; Possiamo notare che fra i video selezionati non si distanzieranno moltissimo da quelli visti in precedenza, ma caratteristica importante che ci porteremo avanti in questa stagione, sarà quella dei video ergonomici o minimalisti, sarà una tendenza che coprirà tutto il decennio dei 70, i video perciò rappresenteranno la canzone con contenuti minimi, di questa tendenza ovviamente ci sono i loro capolavori di questo stile, questo andrà ad opporsi invece alla megalomania dei video del decennio successivo, gli anni 80, in cui il video sarà l’apoteosi del contrario del minimalismo.
Altra cosa importante da notare è lo stile musicali, ovvero usciamo dagli anni 60 dove rock e pop sembrano seguire uno stesso percorso, andando quasi di pari passo, gli anni 70 vedranno comunque l’epoca d’oro del rock nel primo decennio, mentre seguiremo un inversione di rotta verso la fine, dove il pop sembra prendere sempre più potere, questo si rispecchierà anche nei video musicali, ma è anche importante notare la nascita di nuovi generi che rimarranno fino ai giorni nostri, o invece dureranno solo qualche anno, gli esempi maggiori di questo decennio sono l’elettronica, il punk e la disco music.
Fatta questa doverosa premessa buon viaggio nel mondo dei migliori video musicali.

Questo post fa parte della rubrica Best Video Music, ovvero un viaggio attraverso i migliori videoclip musicali nella storia della musica.

39° PUNTATA (RUBRICA)

1° PUNTATA (SECONDA SERIE)


Non potevamo che non iniziare la prima puntata decisamente con il botto, con un brano leggendario e fra i più belli della storia musicale contemporanea, ed il video altrettanto bello rappresentativo di quanto già detto durante la premessa, ovviamente ci tengo a precisare che è sempre una sfida dover parlare di un brano di questa grandezza senza aver grandi conoscenze, quindi cercherò di farlo nel miglior dei modi e con la solita leggerezza di questa rubrica.

Iniziamo a rispondere alla domanda più importante, c’è vita dopo i Beatles?
Effettivamente la risposta è sì, almeno per i due autori dei capolavori della band, Paul McCartney e John Lennon, tutti e quattro dopo lo scioglimento avvenuto nell'aprile del 1970, ma sono loro due ad aver ottenuto il maggior successo dalle rispettive carriere soliste, per quanto riguarda Lennon, il successo di critica e commerciale è quasi immediato, siamo nel 1971 anno di pubblicazione del singolo “Imagine”, e Lennon ha già pubblicato ben 5 album da solista o con la collaborazione della sempre presente Yoko Ono, il brano è tratto dall'omonimo album “Imagine” sempre dello stesso anno, Lennon dunque non si è di sicuro soffermato molto e a distanza di poco ha firmato quello che è il suo brano più famoso e più importante della sua carriera musicale.

Imagine nasce indubbiamente dall'influenza che Lennon riceve da Yoko Ono, per lui sarà fino alla fine la sua donna e la sua musa ispiratrice, subendone il fascino eccentrico ed artistico della sua seconda moglie, ad ispirarlo inizialmente per questo brano è stata una raccolta di poesie di Ono del 1964, intitolata “Grapefruit”, ma non solo, Lennon è stato ispirato nel concetto del brano da un libro preghiera di Dick Gregory, attivista americano per i diritti civili, quello che lo affascinò fu il concetto di canzone preghiera, che si formò poco dopo, Lennon la compose una mattina d’inizio 1971, su un pianoforte Steinway, nella sua camera da letto della sua residenza Tittenhurst Park, in Inghilterra, al momento era presente anche Ono, che lo aiutò nella fase di scrittura, Lennon voleva scrivere un pezzo che potesse essere raggiungibile al più vasto numero di persone, cosa assai difficile per i temi a lui cari che voleva mettere in musica, così "Imagine" prese la forma che tutt'ora conosciamo, che è quella di quasi un inno, una ballad al pianoforte, un rock leggero con un suo facilmente ascoltabile, come ebbe a dire il produttore che la produsse oltre lo stesso Lennon e Ono, "Imagine" è una dichiarazione indubbiamente politica, ma anche un brano commerciale che potesse essere ascoltato da tutti come un inno; La registrazione avvenne nel maggio 1971, nello studio di registrazione a casa Lennon, con delle sovraincisioni nel studio Record Plant di New York a luglio dello stesso anno, anche se inizialmente l’idea è stata quella di registrare il brano in una stanza della casa di Lennon mentre lui suonava il pianoforte Baby Grand bianco, ma l’idea fu accantonata per l’acustica dell’ambiente inadatta.



Successo di Pubblico e Critica
Rilasciata come singolo dalla Apple Records negli Usa nell'ottobre del 1971, divenne il più grande successo solista di Lennon, raggiunse il 3 posto della Billboard Hot 100 ed il primo in Canada per due settimane, nel novembre dello stesso anno raggiunge la prima posizione in Uk; Ovviamente quello che sorprende del brano non può essere unicamente la popolarità acquistata al momento, ma la popolarità che il brano tutt'ora gode fra la critica ed il pubblico, la rivista Rolling Stones ha dichiarato che "Imagine" è il dono musicale più grande al mondo e la inserito nella sua lista più prestigiosa, quella delle “500 Migliori Canzoni di Tutti i Tempi” definendola “un inno duraturo di conforto e la promessa che ci ha portato attraverso il dolore estremo, dalla scossa di morte di Lennon nel 1980 per l'orrore indicibile del 11 settembre, ora è impossibile immaginare un mondo senza 'Imagine’”, Broadcast Music Incorporated ( BMI ) ha inserito il brano fra i "100 Brani Più Eseguiti del Secolo" passato, nel 1999 riceve un Grammy Hall of Fame come brano rappresentativo nella storia della musica, si è classificata al 23° posto dei singoli più venduti in Uk e nel "Guinness dei Singoli di Successo Inglesi" è piazzato al secondo posto dietro solo a "Bohemian Rhapsody" dei Queen, la Rock and Roll Hall of Fame and Museum lo ha inserito nella lista delle "500 Canzoni che Hanno Modellato il Rock and Roll".

mercoledì 7 settembre 2016

Foto della settimana / 232



..ma chi è mai questo essere? E perchè ha una telecamera in mano?

Ma é il nostro Dado, sul set dell'ultima fatica degli Oh!Rizzonti!

Un cortometraggio che prossimamente faremo conoscere meglio, dando maggiori dettagli

A presto

Oh!Rizzonti!

sabato 3 settembre 2016

La storia / capitolo 7

Si alzarono tutti e due, lei soccorsa subito da una signora, Jhon invece si alzò da solo, ferito più nell'anima che nel corpo.
La signora prese la ragazza con se e la portò a una fontanella li vicino per poterle bagnare la ferita. Molto lieve per fortuna.
Jhon era paralizzato dall'imbarazzo. Qualche passante si era fermato a vedere la scena. Qualcuno rideva, altri invece erano disgustati.
Jhon vide che la ragazza ringraziava la signora che la aveva soccorsa. Una signora anziana, molto gentile che faceva ogni azione con un sorriso sul viso. Sicuramente la sua generazione ne deve aver viste di peggio di situazioni. Una semplice ferita sul labbro non è niente.

La ragazza si sedette sulla panchina a fianco della fontanella, con un fazzoletto premuto sul labbro, mentre salutava e ringraziava la signora anziana, che sorridendo si allontanò.

Jhon doveva andare da lei, anche solo per chiederle scusa. Cominciò a fare qualche passo in direzione di lei, per poi bloccarsi allo sguardo della ragazza, che con quegli occhi stava dicendo " non ti avvicinare, sono arrabbiata".
Jhon era  a distanza di un paio di metri, e da li, guardandola, le disse " scusa, non volevo, non l'ho fatto apposta". Il cuore li batteva a mille.
La ragazza lo guardò, socchiuse gli occhi e disse " come?". Accidenti, non aveva sentito. Allora Jhon si avvicinò ancora di un metro e ripetè la frase:" scusa non volevo... non l'ho fatto apposta".
La ragazza si tolse il fazzoletto dal labbro, lo guardò in cagnesco. Jhon era paralizzato. Poi a un certo punto lei gli disse: " vabbè succede" e ritornò a tamponarsi il labbro guardando per terra, quasi come se fosse in trans.
Jhon a questo punto decise di fare una cosa che mai si sarebbe sognato di fare in vita sua. Prese coraggio, come un cavaliere prima della carica contro il nemico. Sollevò la mano del fianco, la porse verso di lei e disse:" comunque...piacere, mi chiamo Jhon". Il cuore batteva così forte che sembrava ci fosse un concerto di tamburi nella sua cassa toracica.
La ragazza lo guardava stranita. guardò con attenzione la mano, poi lui.
Anche lei porse la mano: " piacere, Ginette. E' francese. Ma non sono francese".
"Ginette..... che bel nome." Pensò Jhon


CAPITOLO 6

martedì 30 agosto 2016