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giovedì 18 dicembre 2014

Post-Capitalismo

Voglio parlarvi partendo da uno dei versi più famosi del Vangelo che recita: "Gli ultimi saranno i primi" (Dalla Parabola dei Lavoratori della Vigna), il Vangelo è pregno di queste frasi motivazionali, ma non sto scrivendo su queste frasi ma bensì sulla falsa idea di cui l'intero mondo occidentale è infestato, ebbene la maggior parte della popolazione dallo stato basso alla classe media vive con la convinzione di poter cambiare in ogni modo la sua attuale posizione sociale, non accontentarsi e così innalzarsi all'Olimpo della classe sociale, noi comuni mortali il punto più alto lo possiamo vedere ogni giorno che ci circonda come le sirene per Ulisse e con i suo teatrino ci incanta e noi subito ad immaginarci con la gnocca di turno, pieni di soldi, con la Ferrari o in una sfarzosa festa piena di vip.
Ed è così che la società è cambiata con l'eterno sogno del posto al sole per ciascuno, tutto è iniziato dal cambiamento della società, la maggior parte della popolazione è passata da un mondo prettamente agricolo a quello industriale, da contadino a operaio, ma il capitalismo amato/odiato era un bambino in fasce nel dopoguerra e prometteva una possibilità per tutti, tutti potevano fare fortuna, diventare un qualcuno, tutti noi! Poi è cresciuto da bellissimo bambino si è trasformato in ragazzo ribelle, parlando del suo sogno, il "Sogno Americano", quello targato anni 80 tanto per intenderci, in Usa era il messaggio di Regan mentre da noi era Berlusconi che andava promettendo ad ogni italiano soldi, successo, bella vita, belle macchine e tante donne, così il Capitalismo è cresciuto ma si sapeva bene che tutti non potevano arrivare primi ma ci speravano, lo sognavano e via a prendersi ciò che non potevano permettersi, tutti ad indebitarsi per il posto al sole, poi il capitalismo è invecchiato ed è stato male, molto male, chi si era indebitato non poteva più far fronte ai propri debiti e così andando si è scatenato il tumore della crisi che ha portato a quelli che avevano un qualcosa a perdere prima il lavoro, poi la casa, la famiglia e via dicendo.
La crisi è iniziata nel 2008, il Capitalismo si è dimostrato insostenibile per la società attuale così come era troppo enorme e grosso da sopportare, come il Comunismo si era dimostrato insostenibile nel 1989, era troppo divenuto pesante ed impossibile continuare con un'economia basata su piani quinquennali, lo stesso per il Capitalismo ne ha provocato la crisi e poi ne è morto, come un ottantenne con problemi di cuore che prende il viagra per migliorare la prestazione! Ci è rimasto secco.

IL CAPITALISMO E' MORTO!

Dopo questa frase delirante cosa posso aggiungere, beh direi che noi siamo arrivati a fine 2014 e siamo ancora in questa crisi; Ma all'inizio era una passeggiata, via che leggere e sentire scemenze del tipo: "La crisi può essere un'opportunità!", bella scemata (Nel tuo mondo immaginario non di certo in questo!) e poi è arrivata la fame, la povertà e molta gente non ce l'ha fatta, si è suicidata.
Nel mentre della crisi il mio amico Capitalismo, prima di morire non è stato a guardare e ha deciso che era giunto il momento di evolversi ed è diventato un "Capitalismo-Oligarchico", che consiste praticamente che il 99% dell'intera ricchezza è stata accumulata in maniera spaventosa ed ingiusta dal solo 1% della popolazione ed il restante 99% della popolazione si spartisce le briciole, creando una società Oligarchica, il potere in mano a pochi e quelli sotto si spartisco in modo diseguale il rimanente, chi solo si dimostrerà forte potrà accumulare più briciole possibili;
Ed è quello che possiamo benissimo vedere con la scomparsa della classe media (estinta), una fascia sempre maggiore di persone in povertà assoluta, le democrazie in piena crisi e con la politica che risponde mentendo, nel raccontare che lo stato sociale (Welfare) non è più sostenibile.

Ma intanto noi stiamo ancora qua a sognare il nostro posto al sole. Perché gli ultimi saranno i primi!

Le opinioni espresse in questo articolo sono personali.
Arminio aka Steve

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