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sabato 12 marzo 2016

Don't Let Me Down [Speciale George Martin]

Questo post fa parte della rubrica Best Videoclip, ovvero un viaggio attraverso i migliori videoclip musicali nella storia della musica.

34° PUNTATA


Come avrete ben saputo, questa settimana ci ha lasciati, alla veneranda età di 90 anni, George Martin (Non quello del trono di spade cazzo!!!), ma il produttore, nonché colui riconosciuto come il quinto membro dei Beatles, colui che credette a quattro ragazzini, forse senza arte ne parte, prima insegnandoli le note e a scrivere la musica, poi a lanciarli come boy band planetaria, ed infine regalandoli alla storia e all'eternità della musica rock e non solo.
Con il racconto di questo video, vogliamo omaggiare George Martin, oltre che raccontarvi di quello che avvenne il 30 gennaio del 1969, sopra il tetto della Apple Records.

Don't Let Me Down è la traccia del lato B del singolo Get Back, scritta da Lennon, una canzone d’amore, molto struggente dedicata a Yoko Ono, inizialmente accantonata, è considerato un capolavoro minore della band e non è stata inserita nell'album, dato che il pezzo faceva parte di un originario progetto chiamato Get Back, questo brano fu accantonato, mentre tutti gli altri entrarono in quello che è divenuto famoso per l’ultimo album registrato dalla band, il famoso Let It Be.
Con questo brano i Beatles si affidano oltre che al loro produttore storico George Martin, anche dell’eccentrico e rivoluzionario produttore, Phil Spector, famoso per la tecnica denominata “Muro del Suono”, che portava il ruolo del produttore al pari con quello degli altri musicisti.
Per la promozione venne pensato un esibizione, che entrò nella storia e che la sua importanza ci è mostrata anche da questo video, non fu un vero concerto, ma bensì un esibizione filmata per entrare nel progetto cinematografico in stile documentaristico dal nome Let It Be.

Perciò i Beatles salirono sul tetto del loro studio di produzione, quello della Apple Records, situato al numero tre di Savile Row, una stretta strada nel centro di Londra, anche se non fu un vero concerto, risultava essere la prima esibizione dal vivo dei Beatles dall'agosto del 1966, quando annunciarono la loro intenzione di non voler più suonare dal vivo, tutto era ben preparato, ovvero le telecamere sul tetto e per le strade, per poter catturare anche la reazione dei passanti, difatti non venne fatta trapelare la notizia dell’esibizione, sul tetto vi furono ammessi solo i membri della casa discografica, del cast e della truppe.

Paul McCartnery descrisse così l’esibizione:
"Decidedemmo di suonare tutte le cose che avevamo provato e registrarle. Se avessimo ottenuto delle buone registrazioni allora le avremmo usate, altrimenti avremmo usato delle altre versioni che avevamo registrato di sotto, nel seminterrato. Fu molto divertente perchè eravamo all’aperto, che era inusuale per noi. Non avevamo suonato all’aperto per un sacco di tempo. Era una location molto strana, non c’era pubblico a parte Vicki Wickham e pochi altri. Stavamo suonando virtualmente per nessuno, solo per il cielo, era piuttosto bello."

Ma viene ulteriormente ricordato perché è l’ultima esibizione prima dello scioglimento della band, difatti i rapporti fra i membri sono al minimo, molto deteriorate, ciononostante registrarono l’ultimo album, in quella mattinata i Beatles suonarono cinque canzoni, ripetendole diverse volte come si fa quando si registra un disco: Get Back fu suonata tre volte, Don’t Let Me Down e I’ve Got a Feeling due volte, One After 909 e Dig a Pony una sola volta, tutta l’esibizione durò poco più di quaranta minuti.


E fu lo stesso un successo, la folla si raduno per strada, richiamata dai suoni e dal passaparola, arrivando sotto l’edificio e rimanendo con lo sguardo verso l’alto, dovette intervenire persino la polizia, che decise di salire intimando alla band la fine del concerto per disturbo della quiete pubblica, l’esibizione così finì così come era incominciata, Lennon, che per il freddo indossava una pelliccia di Yoko Ono, prima che la polizia riuscisse a far spegnere gli amplificatori chiuse al microfono con questa frase:
“Vorrei ringraziare tutti da parte nostra e del gruppo, spero che abbiamo passato l’audizione”

Ed ora gustiamoci questo storico video:

“È un amore che dura per sempre
È un amore che non ha passato”


SCHEDA TECNICA:
TITOLO: Don't Let Me Down
BAND: The Beatles
ANNO: 1969
GENERE MUSICALE: Rock
GENERE: Live
NOTE: Ufficiale, Colore, 3:31

BONUS:
Sul portale Vimeo è stato caricato il materiale scelto e montato del documentario, con l'intera esibizione della band, un'esibizione che ha fatto scuola ed è ancora molto copiata, basti pensare gli U2 di qualche anno fa, che tennero un concerto sul tetto degli studi di Radio BBC, beh se volete vedervi un pezzo di storia della musica eccovi serviti!



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