domenica 23 settembre 2007

LA GUERRA DELLE CAMPANE

Buongiorno amici del blog.... ho trovato questa simpatica storiellina di Gianni Rodari, che personalmente sto apprezzando molto per la sua fantasia.... anzi vi consiglio un suo libro di storielle surreali e divertenti che sto leggendo... si intitola "Novelle fatte a macchina".
Eccovi la storiellina: (PEACE AND LOVE)

C’ era una volta una guerra, una grande e terribile guerra, che faceva morire molti soldati da una parte e dall’ altra. Noi stavamo di qua e i nostri nemici stavano di là, e ci sparavamo addosso giorno e notte, ma la guerra era tanto lunga che a un certo punto ci venne a mancare il bronzo per i cannoni, non avevamo più ferro per le baionette, eccetera.
Il nostro comandante, lo Stragenerale Bombone Sparone Pestafracassone, ordinò di tirar giù tutte le campane dai campanili e di fonderle tutte insieme per fabbricare un grossissimo cannone: uno solo, ma grosso abbastanza da vincere tutta la guerra in un sol colpo.
A sollevare quel cannone ci vollero centomila gru; per trasportarlo al fronte ci vollero novantasette treni. Lo Stragenerale si fregava le mani per la contentezza e diceva: - Quando il mio cannone sparerà i nemici scapperanno fino alla luna!
Ecco il gran momento.
Il cannonissimo era puntato sui nemici.
Noi ci eravamo riempiti le orecchie di ovatta, perché il frastuono poteva romperci i timpani e la tromba di Eustachio.
Lo Stragenerale Bombone Sparone Pestafracassone ordinò: - Fuoco!
Un artigliere premette il pulsante. E d’ improvviso, da un capo all’ altro del fronte, si udì un gigantesco scampanio: - Din! Don! Dan!
Noi ci levammo l’ ovatta dalle orecchie per sentir meglio.
- Din! Don! Dan!- tuonava il cannonissimo. E centomila echi ripetevano per monti e per valli: - Din! Don! Dan!
- Fuoco!- gridò lo Stragenerale per la seconda volta. - Fuoco, perbacco!
L’ artigliere premette nuovamente il pulsante e di nuovo un festoso concerto di campane si diffuse di trincea in trincea. Pareva che suonassero insieme tutte le campane della nostra patria. Lo Stragenerale si strappava i capelli per la rabbia e continuò a strapparseli finché gliene rimase uno solo.
Poi ci fu un momento di silenzio. Ed ecco che dall’ altra parte del fronte, come per un segnale, rispose un allegro, assordante: - Din! Don! Dan!
Perché dovete sapere che anche il comandante dei nemici, il Maresciallo Von Bombonen Sparonen Pestafrakassonen, aveva avuto l’ idea di fabbricare un cannonissimo con le campane del suo paese.
- Din! Dan!- tuonava adesso il nostro cannone.
- Don!, rispondeva quello dei nemici. E i soldati dei due eserciti balzavano dalle trincee, si correvano incontro, ballavano e gridavano: - Le campane! Le campane! E’ festa! E’ scoppiata la pace! Lo Stragenerale ed il Maresciallo salirono sulle loro automobili e corsero lontano, e consumarono tutta la benzina, ma il suono delle campane li inseguiva ancora.

Gianni RODARI

Oh!Rizzonti!

1 commento:

Arte ha detto...

cia carino questo blog!