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mercoledì 27 aprile 2016

A Che Età Muore una Rockstar?

Non è che una Rockstar debba per forza morire, ma anche le Rockstar muoiono, che siano i vostri miti o le vostre leggende, anche loro hanno un punto debole, sono umani, invecchiano... insomma diventano famosi, vendono una sacco di dischi (Vendevano un sacco di dischi), poi il successo, poi, muoiono.

Il Rock nella sua lunga agonia piange un'altra stella, Prince si è spento all'età di 57 anni, il 21 aprile, non ci soffermiamo sulla grandezza dell'artista, che molti di voi già conoscono, ma ci soffermiamo questa volta sull'età in cui il Rock rivuole indietro l'anima dell'artista dopo averla fatta diventare una stella, Prince, vero nome Prince Rogers Nelson è morto in circostanze non ancora chiarite dalle autorità che stanno indagando, ultima notizia che ci viene fornita è che non dormiva da ben 6 giorni, come ebbe a dire il mio amico Christian dopo averlo visto in concerto a Roma nel 2006, "Prince è un cavallo!... Era un cavallo!", ma va bene il cavallo ma sei giorni anche per un cavallo sono troppi, ma la sua sintesi è che è stato un cavallo, un uomo che è riuscito a tirare in un mondo abbastanza pericoloso a sopravvivere fino a 57 anni, sembra strano ma Prince è nella media, insieme a molti altri.
Esistono tre diverse scuole di morte per Rockstar, la prima il famoso Club 27, la seconda quella in cui è finito Prince, la terza è quella degli altri esseri umani, quando sei qui da tanto e il buon Dio ti chiama, ma come forse potremmo vedere ad ottobre ad Indio in California quest'anno si esibiranno in tre giornate gente come The Rolling Stones, The Who, Bob Dylan, Roger Waters, Neil Young e Paul McCartney, insomma non proprio giovani, ma hanno tutti l'età da pensionati.
Quello che è venuto fuori da una ricerca americana, perché dopo il pensionato, il mestiere più pericoloso sembra essere proprio quello della Rockstar.

Il Club 27

E' il titolo dato dai giornali e media per indicare artisti, prevalentemente del mondo della musica rock, deceduti all'età di 27 anni, chiamata anche Maledizione del J27, che ha accomunato artisti morti prematuramente a 27 anni e con la lettera J come iniziale del nome o del cognome, di questo ristretto e riservato club fanno parte: Brian Jones (28 febbraio 1942 - 3 luglio 1969), Jimi Hendrix (27 novembre 1942 –  18 settembre 1970), Janis Joplin (19 gennaio 1943 – 4 ottobre 1970) ed ultimo Jim Morrison (8 dicembre 1943 – 3 luglio 1971).
Ma il club dei morti a 27 anni è molto numeroso, conta quasi 31 nomi, il più celebre è stato Kurt Cobain morto nel 1994, ed ultima Amy Winehouse morta nel 2011, ultimissima new entry è  Nicole Bogner ex cantante dei Vision of Atlantis morta nel 2012.
Da questo possiamo considerare che il lavoro di Rockstar è pericoloso assai, ti espone a molti rischi, oltre a morire giovanissimo, ma se andiamo a vedere le cifre, morire a 27 anni non è nella media, oltre alla maledizione gli anni più pericolosi per una Rockstar sono quelli del 28° compleanno e del 33° e 34°. Insomma il club dei 27 non è una bufala e poi non è così numeroso!

Lo Studio
graph morte musicisti

Lo studio che abbiamo preso in considerazione è stato pubblicato nel 2014 sul sito The Conversation e condotto da Dianna Theadora Kenny, che insegna psicologia e musica alla University of Sydney, analizzando la morte di oltre 12mila musicisti famosi avvenuta tra il 1950 e il 2014 ha scoperto che la maggior parte degli artisti inseriti nel suo database sono morti fra i 50 e 60 anni, non giovanissima, insomma ma nemmeno si possono godere una pensione tranquilla, bestemmiando giocando alle carte o a boccie al circolino, circondati da delle badanti.

graph morte musicisti 2

Ma attenzione, per i musicisti il rischio di morire giovani sia più alto che per il resto della popolazione, ma questo ha causa dello stile di vita, la durata della vita dei musicisti famosi è fino a 25 anni più breve rispetto a quella della popolazione americana equivalente, i tassi di morte accidentale sono tra le cinque e le dieci volte più alti, il tasso dei suicidi tra le due e le sette volte, e quello degli omicidi fino a otto volte più alto rispetto alla popolazione americana.

Riassumendo, prima di decidere di fare la Rockstar pensateci un attimo!


Un saluto al nostro piccolo Prince

giovedì 21 aprile 2016

Trump Vs. Sanders

DONALD TRUMP VS. BERNIE SANDERS FIGHTING FOR A BIG, VERY BIG BIG MAC, TO THE LAST DROP OF BLOD ON PORNHUB...
BUT OTHERWISE W BEPPE!1!1!1


giovedì 31 marzo 2016

Pro e Contro il Referendum sulle Trivelle

Per chi non c’era, per chi era distratto o semplicemente stava dirottando un aereo per salutare la moglie, ecco i pro e i contro del referendum che si terrà il 17 aprile e che riguarderà le Trivellazioni, spiegato bene e in maniera semplice.

Di Steve Best

Un'immagine al tramonto di una piattaforma petrolifera per convincervi a votare NO con del sano romanticismo
Domenica 17 aprile gli italiani sono invitati alle urne per votare un referendum abrogativo, il quesito che troveremo scritto è il seguente:
“Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita’ 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”?”
Per la prima volta in Italia, gli italiani sono stati chiamati a votare per un referendum chiesto da 9 regioni (Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna, Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise) e non tramite una raccolta firme, come avviene da sempre; In realtà i quesiti depositati erano 5 ma la Cassazione ne ha approvato solo quello sopra citato, perché gli altri 4 sono già superati dalle modifiche alla legge di Stabilità approvata a fine 2015; Il tutto nasce attorno ad un braccio di ferro fra Stato e Governo da una parte e regioni dall'altra, su chi ha il diritto di legiferare in materia.

Altra immagine romantica all'alba per convincervi a votare NO
Come Si è Arrivati a Questo?
Esiste già un decreto, il comma 17 del decreto legislativo 152, che prevede il divieto di avviare nuove attività di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi gassosi o liquidi entro le 12 miglia, ma l’attuale governo ha cercato di bypassare il decreto suscitando la reazione delle regioni, il referendum perciò riguarda solo le attività di estrazione ancora presenti entro le 12 miglia, per via delle precedenti concessioni.
Tutt'ora ed anche successivamente, oltre le 12 miglia marine (20 Km. circa)  è concessa la ricerca e la trivellazione, ma anche sulla terraferma, il limite delle 12 miglia è stato posto a difesa dell’ambiente marino presso le coste e le zone abitate, oltre che per motivi economici legati al turismo, detto questo il limite risulta essere ridicolo perché in un ipotetico caso di disastro ambientale le 12 miglia non garantiscono alcuna protezione per le zone costiere, come già avvenuto nel Golfo del Messico, dove la Deepwater Horizon era situata ben 66 chilometri dalle coste della Louisiana.



La Situazione Italiana
Il dato più recente è del 31 dicembre 2015, rilasciato dal Ministero dello Sviluppo Economico che mostra la situazione delle trivellazioni sul territorio italiano, in mare sono presenti ben 135 piattaforme, quelle entro le 12 miglia sono 92, di queste solo 48 ancora eroganti e che corrispondono a 21 concessioni, 7 sono in Sicilia, 5 in Calabria, 3 in Puglia, 2 in Basilicata e in Emilia-Romagna, una in Veneto e nelle Marche.
Quattro quinti di tutto il gas che viene prodotto in Italia (Circa il 10 % del fabbisogno nazionale) viene estratto dal mare, come un quarto di tutto il petrolio estratto in Italia. Quelle che riguardano il referendum si presume che hanno un’attività estrattiva pari all’1% circa del consumo nazionale di petrolio e al 3% di quello di gas metano, perciò la maggior parte dei pozzi italiani è dedicata all'estrazione di gas metano, che non presenta un grave rischio, dal momento che un'eventuale fuga di gas, avrebbe un impatto molto inferiore rispetto ad un'incidente legato all'estrazione del petrolio.
Le concessioni sono così regolate: hanno una durata di trentanni, prorogabili di dieci e poi di altri cinque anni, e sono possibili all'infinito ovvero fino all'esaurimento totale del giacimento posto in concessione.



Le Ragioni del SI
Il SI è sostenuto dalle 9 regioni e dalle loro giunte politiche che hanno chiesto il Referendum, le maggiori organizzazioni ambientaliste (Legambiente, Greenpeace, Wwf), il movimento NoTriv, l’appoggio di forze politiche quali il Movimento 5 Stelle, Sinistra italiana e Possibile, cui si aggiungono in ordine sparso pezzi del Pd, esponenti del centrodestra come i presidenti di Regione Zaia e Toti.
Le ragioni del SI sono legate prettamente ai rischi ambientali legate all'estrazione dei giacimenti, ma come abbiamo già detto riguarda solo impianti estrattivi nelle 12 miglia, quelle fuori da queste miglia potranno continuare o estrarre da nuovi giacimenti, un incidente risulterebbe comunque negativo per le coste italiane.
Ad aumentare la sensazione di questo rischio, nonostante l’assenza di gravi incidenti e l’utilizzo delle nuove tecnologie vi è come denunciato da Greenpeace una scarsa trasparenza nei controlli, ed effettivamente tutti i dati delle ispezioni non sono disponibili, in quelli resi pubblici, la maggioranza delle piattaforme non rispetta i parametri previsti per legge o non li rispetta tutti gli anni. Un ulteriore studio pubblicato sempre da Greenpeace, realizzato da ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca), prende in considerazione come tra il 2012 e il 2014 ci siano stati dei superamenti dei livelli stabiliti dalla legge per gli agenti inquinanti nel corso della normale amministrazione di alcuni dei 130 impianti attualmente in funzione in Italia, ma non sembra che i valori fossero particolarmente preoccupanti, rispetto ad altre realtà, ma i promotori del referendum sottolineano che l’inquinamento non è la priorità che ha reso necessario il referendum.
Da parte del WWF vi è un possibile aumento, dei problemi legati al danneggiamento fisico dell’integrità dei fondali, al depauperamento della biodiversità sia animale sia vegetale e all'introduzione di inquinanti che potrebbero avere effetti anche sulla rete alimentare fino ad arrivare all'uomo ma a questo mancano valutazioni di questi parametri ambientali, che potrebbero essere utili a quantificare l’impatto reale.
Si parla di impatto negativo nel turismo, in questo caso non vi è una precisa connessioni.

giovedì 24 marzo 2016

Vince il Premio Satira 2015

... E forse 2016 in competizione con l'inviato dalle stragi Matteo Salvini...

martedì 15 marzo 2016

BUONANOTTE

Purtroppo non siamo molto presenti perché stiamo lavorando ad un progetto che vi sveleremo presto, volevo perciò augurarvi una buonanotte, ma mi è salito il Bernie Sanders che se trova in giro quel fascio di Trump
KADABOOM, BAUUUBAU, MICIOMICIO, ASSGHANAUAI, AUANANANA, SNAUTZER, SARAGAT E LE SETTE SFERE DEL DRAGO CHE BIGHIBODIBIGHIBU'


mercoledì 24 febbraio 2016

Siete Pronti per gli Oscar 2016?


Domenica 28 è la seratona di premiazione degli Oscar per il 2016, e noi per prepararvi vi abbiamo preparato questo super-postone, innanzitutto quest’anno è una serata degli Oscar un po’ diversa dagli altri, sarebbe la serata dell’Oscar a Leonardo Di Caprio, Di Caprio contro tutti, “Il mio regno per una statuetta”, “Dr. Di Caprio, come ho imparato ad amare l’Oscar e non a importarmene”, ecc… Ma non solo, la cerimonia con un solo rappresentante di colore, il presentatore della serata Chris Rock, ironia della sorte, la serata verrà boicottata dai rappresentanti holliwodiani di colore, insomma, per chi non ci sarà, sarà ad inseguire una cometa, o ha studiare come fare a passare la Cirinnà (Che tanto è la solita presa per il “Culo”, ma chissene siamo già abituati, tanto giovedì torna Don Matteo!), una piccola guida agli Oscar di Di Caprio.

E voi come vi preparerete?

Quella di domenica sarà l’88ª edizione della cerimonia degli Oscar si terrà al Dolby Theatre (Ex Kodak Theater) di Los Angeles, come già accennato a condurre la serata sarà per la seconda volta Chris Rock (già presentatore della 77ª edizione nel 2005), la cerimonia sarà trasmessa in diretta in oltre 225 Paesi (Uno degli spettacoli più seguiti al mondo) in Usa sarà visibile sul network ABC, mentre per l’Italia sarà visibile sul canale Sky Cinema Oscar e in chiaro sul canale TV8.


Miglior film:
La Grande Scommessa (The Big Short), regia di Adam McKay
Il Ponte delle Spie (Bridge of Spies), regia di Steven Spielberg
Brooklyn, regia di John Crowley
Mad Max: Fury Road, regia di George Miller
Sopravvissuto - The Martian (The Martian), regia di Ridley Scott
Revenant - Redivivo (The Revenant), regia di Alejandro González Iñárritu
Room, regia di Lenny Abrahamson
Il Caso Spotlight (Spotlight), regia di Tom McCarthy

Parte molto bene, il film Revenant di Iñárritu, con Di Caprio, ma Iñárritu lo ha già vinto l’anno scorso per Birdman, difficile quanto è impossibile (Nonostante la bellezza del film, credetemi!) la seconda vittoria di fila, se la giocano The Big Short, Bridge of Spies e Spotlight, gli outsider per siano Mad Max: Fury Road e The Martian, che però partono con l’handicap di essere uno un film d’azione/fantascienza e l’altro di fantascienza.


Miglior Regia:
Lenny Abrahamson - Room
Alejandro González Iñárritu - Revenant - Redivivo (The Revenant)
Tom McCarthy - Il Caso Spotlight (Spotlight)
Adam McKay - La Grande Scommessa (The Big Short)
George Miller - Mad Max: Fury Road

Anche per la regia Iñárritu è messo molto bene, ma vale lo stesso discorso di prima, l’anno scorso ha vinto sia come Miglior Film che come Miglior Regista, ma potrebbe spuntarla in questa categoria, il resto sembra molto aperto, l’outsider è George Miller, che con Mad Max ha messo d’accordo critica e pubblico per uno dei miglior film d’azione di sempre, per la pace dei detrattori.


giovedì 18 febbraio 2016

ROAR - Il Meglio de I Nostri Marò


Uno dei fenomeni più famosi su internet è sicuramente. quello che riguarda i Marò, fra cui spicca la pagina dedicata alla rivista “I Nostri Marò”, per chi se li fosse persi, per chi inseguiva un sogno, o li pensava intensamente tutto il giorno, ecco il meglio solo per voi.


Qui non parliamo semplicemente del caso marò, se ne è parlato molto, quello che si sa maggiormente è che l’India con una mossa politico/economico tiene in stato di arresto i due marò, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, accusati dell’omicidio di due pescatori indiani, Valentine (alias Jelastine) e Ajeesh Pink, avvenuto in acque internazionali, il caso dei due marò dura dal 19 febbraio 2012, giorno ufficiale della loro incriminazione e del loro arresto, da qui uno dei casi più famosi che riguarda non solo la politica ma l’intera diplomazia mondiale, perché il caso è arrivato alla Corte permanente di giustizia internazionale; Il tutto si è meritato una pagina su Wikipedia con il nome di “Il Caso dell'Enrica Lexie” (Enrica Lexie è la nave scortata dai due marò), su cui potete leggere tutte le informazioni legate alla storia.
Per quanto riguarda noi, il caso si è trasformato in un fenomeno fra quelli di maggior successo che la storia dell’internet italiano abbia mai visto, come ben sapete tutti i fenomeni virali su internet hanno vita breve, nessuno come questo è riuscito a superare l’anno di durata e a differenza degli altri a visto la sua fama aumentare piuttosto che scendere.
Questo a molti perché, fra i molti sicuramente vi è la visibile fatica dei vari governi italiani di imporsi a livello diplomatico, segno di un’autorevolezza microscopica, nonostante il “sostegno” dei vari leader Nato non è riuscita a essere credibile e forte verso l’India che da quattro anni non solo non permette il loro ritorno ma rinvia di anno in anno qualsiasi attività legale, insomma da quattro anni si parla di niente; Altra causa del fenomeno è la presa in giro nei confronti sia dell’autorevole diplomazia italiana sia a chi a sposato questa causa ormai data per persa, ma per loro la causa ha assunto un importanza nell'agenda politica, che però non ha portato a nulla di fatto, oltre che altre vicende che risultano simili non vengono prese alla stessa importanza, come sempre l’importanza delle persone viene data da aspetti politici, militari sì, civili no, ma si potrebbe continuare per molto.
A dare voce a questi ci ha pensato in maniera molto ironica e divertente i creatori della (finta) rivista “I Nostri Marò” con la descrizione “Il primo settimanale di chi li pensa. On line ogni venerdì”, degli autori non si sa molto, ma vedendo i vari numeri non si può pensare che siano degli autori dalla satira molto facile, il progetto nasce come copia della rivista “Il Mio Papa”, rivista nata con l’evidente successo mediatico di Papa Francesco, poteva agli inizi essere un autogol, ma data la popolarità si è trasformato in un settimanale di successo, questa parodia ha come protagonisti i nostri eroi, ed ogni settimana viene proposta una copertina che con la scusa “marò” prende di mira i principali argomenti della settimana, il successo è stato grande e molto virale, dato che tutto l’internet è infestato, oltre che da varie immagini dei marò, anche dalle divertenti copertine, eccone che ve ne abbiamo raccolte le migliori, con l’occasione vi ricordiamo che è dovere di ogni italiano pensarli almeno una volta al giorno, perché loro vi pensano sempre!

martedì 16 febbraio 2016

Razzie Award 2016


Il 28 febbraio avverrà l’ottantottesima edizione dei Premi Oscar, i premi più famosi nel mondo del cinema americano e non solo, ma il giorno prima, sabato 27 avverrà quella che è la 36° edizione dei Razzie Award, no non è un premio consegnato dal senatore Razzi a chi si è fatto “I cazzi suoi”, ma è il premio inverso a quello degli Oscar, viene premiato chi eccelle nel peggio, stesse categorie ma premi consegnati per non essere stato all'altezza dei parametri del buon cinema, per chi non c’era, inseguiva un sogno o un aquilone, o stava torturano uno studente per conto del governo, ecco cosa sono i Razzie Award.

Come già accennato i Razzie Award sono come gli Oscar, se negli Oscar vince il migliore o quasi tale, nei Razzie vince il peggiore, chi ha toccato il fondo nella sua categoria, è una specie di parodia degli Oscar quasi in tutto, a volte un attore o un film compaiono nelle categorie di entrambi i premi nello stesso anno, come già successo.
Ma c’era davvero bisogno di un premio così, sembrerebbe proprio di no, ma visto che ci siamo, la nascita di questo premio è dovuta ad un certo John J. B. Wilson, che non dice molto, ma forse dice già tutto, giornalista ma con una carriera nel marketing cinematografico, che ormai 36 anni fa ideò il premio, col nome di Golden Raspberry Awards (In italiano: "Premi Lamponi Dorati") dovuta alla forma del premio, un ironico lampone appoggiato su un nastro Super8 dipinto in oro dal valore di 4,97 dollari! Ma il premio è meglio conosciuto con il nome di Razzie (Dall'espressione "To razz": "Spernacchiare", "Prendere in giro").

Le Categorie Premiate Sono: 
  • Peggior film (Worst Picture)
  • Peggiore attore protagonista (Worst Actor)
  • Peggiore attrice protagonista (Worst Actress)
  • Peggiore attore non protagonista (Worst Supporting Actor)
  • Peggiore attrice non protagonista (Worst Supporting Actress)
  • Peggior regista (Worst Director)
  • Peggior esordiente (Worst New Star)
  • Peggiore coppia/cast (Worst Screen Couple/Worst Screen Ensemble)
  • Peggior prequel, remake, rip-off o sequel (Worst Prequel, Remake, Rip-off or Sequel)
  • Peggior sceneggiatura (Worst Screenplay)
  • Peggior canzone originale (Worst Original Song)
  • Peggior carriera (Worst Career Achievement Award)
  • Peggior uso del 3D (Worst 3D use)
  • Premi speciali

Categorie Non Più Assegnate:
  • Peggior canzone originale 
  • Peggior esordiente
  • Peggior colonna sonora

Curiosità:

Chi riuscì a vincere sia i Razzi che gli Oscar nello stesso anno, è Sandra Bullock che nel 2010 ha vinto un Razzie come peggiore attrice per “A Proposito di Steve” (All About Steve) e il giorno dopo l'Oscar come Migliore Attrice per il suo ruolo in “The Blind Side” ed al momento è l'unica; Quest’anno potrebbe farcela Rooney Mara, candidata in due film, qui per il film “Pan” e agli Oscar con il film “Carol”.

Per il film più premiato di sempre spetta a “Jack e Jill”, film con Adam Sandler, che nel 2011 ha ricevuto 10 Razzie. Al secondo posto si trova invece “Il Nome del Mio Assassino” (I Know Who Killed Me), che nell 2007 ne ha vinti 8 seguito nel 2013, dal capolavoro “The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2” (Con il record di essere stato nominato in tutte e dieci le categorie), Showgirls (Showgirls), “Battaglia per la Terra” (Battlefield Earth) con 7 premi.

giovedì 11 febbraio 2016

Che il Brand Sia con Te

O semplicemente lo sfruttamento o lo "stupro" commerciale verso un mondo cinematografico amato da molti, per questa (forse) ultima puntata di una serie di post che abbiamo dedicato non unicamente al film "Il Ritorno della Forza", ma all'intero mondo di Star Wars.
In questo post vi mostriamo quello che può essere indicato come "stupro" da parte di molti brand che non si sono fatti perdere l'occasione di pubblicizzare il loro prodotto mescolandolo con quello di Star Wars in un momento in cui l'attesa si faceva sempre più spasmodica, soprattutto su internet, e la Disney non si è fatta certamente lasciar scappare la possibilità di sfruttare non solo cinematograficamente ma anche commercialmente la saga di George Lucas.
Tranquilli non è la prima volta, e non sarà l'ultima, ma questa è un’evoluzione del real time marketing, meglio definito come Right Time Marketing, che consiste nel condividere il contenuto commerciale giusto al momento giusto, un momento di newsjacking che però è parzialmente pianificabile.
Su tutti per noi in Italia dove l'attesa, per vari motivi, non è mai stata veramente alle stelle, su tutti a rompere i coglioni ci hanno pensato "TIM" e "Fiat o FCA" che hanno utilizzato soprattutto il mezzo televisivo, qui vi mostriamo alcuni esempi di marketing definibile col nome di “Star Wars Oriented”:

FIAT

TIM

Plasmon

Barilla

Brioschi

Divella

domenica 7 febbraio 2016

I 10 Errori nei Film di Star Wars

Una grande saga non può non contenere errori, piccoli o grandi, visti o che magari non ve ne siete mai accorti, stiamo parlando della prima trilogia di Star Wars, a tutto ci ha pensato il canale YouTube di Screen Rant, che in un video ha raccolto i principali 10 errori che sono contenuti nei film, da professionisti quali siamo vi ricordiamo che nel cinema non esistono errori, ma soltanto stranezze volute per vedere se il pubblico è attento o dorme, voi in questo caso li avete già riconosciuti!?



STAR WARS NEWS
"Il Risveglio della Forza" macina incassi ancora bene in USA, risulta essere per la settima settimana di fila sul podio con altri 10 milioni $, incasso minore rispetto ai blockbuster come "Titanic" ed "Avatar", ma erano altri tempi e i film restavano molto più nelle sale di ora, ma nessuno di questi era partito così bene, già venerdì il film risulta aver superato in casa i 900 milioni $, risulterà difficile raggiungere il miliardo casalingo ma il primo posto per incasso davanti ai già citati "Titanic" e "Avatar" è assicurato, ovviamente si parla di soli dati senza la valutazione dell'inflazione perché contando questa il film si posiziona al 11° posto della classifica.
Nel resto del mondo per la felicità della Disney il film ha superato i 2 miliardi $ di incasso, posizionandosi al 3° posto dei maggiori incassi di tutti i tempi, per il secondo posto occupato ancora da "Titanic" mancano 186 milioni $, posizione difficilmente raggiungibile, anche per questa classifica non vi sono i dati dell'inflazione.
Per l'Italia il film dopo più di un mese è fuori programmazione, ha finito la sua corsa con un incasso di 25,440,712 €, dato non da poco, tenendo conto anche di Zalone, queste festività natalizie per gli incassi sono state veramente super, il film così conquista nella classifica dei migliori incassi di sempre in Italia, il 17° posto, dietro ad appena 400 mila € a "Fuochi d'Artificio" di Pieraccioni, film del 1997, e davanti a soli 3 mila € ad "Inside Out", film anch'esso della Disney dello stesso anno, entrambi potrebbero guadagnare qualcosa negli incassi estivi, ma difficilmente potrebbero migliore qualcosa in più in questa classifica, anche se in un anno la Disney ha sbancato in Italia la cifra di 50 milioni € se non di più! (Classifica anch'essa passiva di inflazione).

giovedì 28 gennaio 2016

La Dura Vita di Darth Vader



Come abbiamo visto nel precedente post sulla vita quotidiana dei Stomtropper, anche la vita quotidiano di Darth Vader non dev'essere uno spasso, non è sempre giorno di caccia ai ribelli, o duelli con la spada laser contro un Jedi, il peggio oltre ai problemi di salute arriva con i problemi quotidiani.
Chi ce lo mostra è un Darth Vader molto più reale e meno cinematografico, non si veste per fare il cosplay, la sua è stata una scelta di vita, lui è più reale del personaggio cinematografico, vive in Ucraina (O quel che ne rimane) e si chiama all'anagrafe Darth Mykolaiovych Vader, non è il suo nome originale ma lo ha cambiato lui stesso all'anagrafe, è arrivato alla ribalta della nostra cronaca non per questo, ma per essersi candidato senza successo per la poltrona di sindaco di Odessa per il partito Internet.
Qui vediamo Darth Mykolaiovych Vader durante una normale giornata, dove neanche la forza riesce ad arrivare, forse questo può consolarci nell'essere comuni mortali senza la Forza:

Fare le cose elementari la mattina risultano essere un poco complicate quando si tratta di essere Darth Vader
Cazzo usi l'asciuga capelli!?
Ci sono un poco di mestieri da fare in casa
Grazie alla Forza è pratico anche nell'uncinetto