martedì 22 aprile 2008

IL GIORNALE ANTI PUTIN

Dal Corriere della sera:

MOSCA — Non sarà chiuso, ma metterà la testa a posto il giornale che venerdì scorso in Sardegna ha suscitato le ire di Putin parlando di un suo divorzio dalla moglie Ludmila e di un prossimo matrimonio con una bella ginnasta ventiquattrenne. Notizie smentite categoricamente, che hanno portato Silvio Berlusconi, presente alla conferenza stampa assieme all’amico Vladimir, a puntare le mani atteggiate a mitraglietta alla giornalista che aveva chiesto conferma del presunto scoop. La reazione di Putin ha spinto l’editore di Moskovskij Korrespondent, a sospendere subito le pubblicazioni e a licenziare il direttore. Adesso, dopo la correzione di tiro («non avevamo controllato adeguatamente l’attendibilità della fonte»), il giornale tornerà in edicola. «Ma guarderà alla realtà in un altro modo », ha spiegato l’amministratore Artyom Artyomov. «Parlerà di più dei problemi quotidiani e meno di politica». Come a dire: non disturberemo più il manovratore.

Il quotidiano era uscito con la storia di Putin e della bella Alina Kabayeva già l’11 aprile, ma nessuno l’aveva presa sul serio, sia perché Moskovskij Korrespondent vende pochissimo, sia perché fa parte di quel gruppo di pubblicazioni che qui chiamano con disprezzo Bulevarnaya Gazeta, giornali popolari, pieni di gossip e scarsamente attendibili. Ma venerdì in Costa Smeralda Natalya Melikova dell’autorevole Nezavisimaya Gazeta ha chiesto a Putin se era vero quello che si era letto sul quotidiano scandalistico. Il presidente russo non ha preso bene la domanda; ha detto che era tutto falso e ha aggiunto di non aver mai amato i giornalisti che «si impicciano della vita degli altri con il loro naso moccioloso e loro fantasie erotiche».

ESISTERA' UN GIORNO IN CUI I MASS MEDIA NON SARANNO CONTROLLATI DAI POTENTI? ESISTERA' UN GIORNO IN CUI I GIORNALISTI POTRANNO DIRE SEMPLICEMENTE LA VERITA'?

Oh!Rizzonti!

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