giovedì 6 novembre 2008

La NATO? forse sono meglio i talebani...

Almeno 620 civili uccisi quest'anno dalla Nato
La sposa e lo sposo sono feriti ma vivi. Lei ha perso la madre, i due fratelli minori, tre cuginetti e uno zio. Lui ha perso il padre, la madre e una sorella minore. Nel villaggio di Wech Bakhta, 80 chilometri a nord di Kandahar, si cercano ancora i cadaveri tra le macerie della casa rasa al suolo lunedì sera dalle bombe sganciate da un caccia Usa, mentre decine di persone si trovavano lì riunite per il banchetto matrimoniale. I primi bilanci parlavano di 37 cadaveri, di cui 23 bambini e 10 donne. Ma ieri sera l'onorevole Shakiba Hashemi, parlamentare di Kandahar, ha dichiarato alla stampa iraniana che i civili uccisi a Wech Bakhta sono 95.
La reazione dei comandi Usa.
Ieri un portavoce militare statunitense ha dichiarato: "Ci scusiamo per l'incidente ed esprimiamo le nostre condoglianze". Oggi è stata diffusa la 'versione ufficiale', secondo la quale i civili colpiti erano stati usati come scudi umani dai guerriglieri talebani che si erano appostati sul tetto della casa colpita: "Sappiamo che i civili hanno provato a fuggire, ma gli insorti li hanno costretti a rimanere". Secondo Abdul Jalil, zio della sposa e padrone della casa distrutta, un gruppo di talebani in fuga dalle truppe Nato si era rifugiato nella sua vigna e subito dopo sono arrivati i jet e le bombe.
E ieri sera è successo ancora. I caccia Usa sono entrati in azioni dopo un'imboscata dei talebani a un convoglio della Nato nella provincia nord-occidentale di Badghis, nell'area di competenza del Comando Regionale italiano di Herat. Le autorità locali hanno riferito che nel raid sono rimasti uccisi una quindicina di guerriglieri e almeno sette civili. Ma secondo Qari Dawlat, membro del Consiglio Provinciale, le vittime civili sarebbero almeno 30.A metà settembre, la missione delle Nazioni Unite in Afghanistan (Unama) aveva calcolato almeno 577 civili uccisi quest'anno dalle forze occidentali. A questi vanno aggiunti i 18 civili uccisi lo scorso 16 ottobre nella provincia di Helmand e gli almeno 44 civili (forse 125) morti nei bombardamenti a Kandahar e Badghis.

Da Peacereporter

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