giovedì 18 dicembre 2008

Per Natale Cesviamo:

Al lavoro in pigiama e tacchi a spillo per combattere la povertà.

«Cesviamo» è il social network che trasforma le piccole scommesse degli iscritti in progetti umanitari.

Milano - Manuel si muoverà in ufficio saltando su un piede per un giorno intero: e così proteggerà i villaggi birmani dalla malaria. Mario si impegna a non bere alcolici per otto sabati di fila: e così porterà acqua potabile in Sudan. Deborah preparerà 20 teglie di tiramisù: e così proteggerà i neonati dello Zimbabwe dal contagio dell'Aids. E poi c'è chi si vestirà da Superman, chi smetterà di mangiarsi le unghie, chi riattaccherà le foglie cadute da un albero, chi andrà al cinema in bikini. Tutti impazziti? No, questa è gente che vuole cambiare il mondo. Con una piccola, grande scommessa sul web.
Guarda il video - promo dell'iniziativa «Cesviamo».

SOCIAL NETWORK - L'idea è venuta a quelli del Cesvi: l'organizzazione umanitaria che si dedica ai progetti di lotta alla povertà ha lanciato «Cesviamo», il social network che trasforma ogni navigatore in un vero e proprio «fund raiser» in grado di portare aiuto, sostegno e sviluppo dove ce n'è più bisogno. Ciascuno può mettersi in gioco: basta inventarsi una scommessa - più è strana ed estrema, più avrà probabilità di successo - e comunicarla ad amici, colleghi e familiari, invitando tutti a contribuire con una donazione per raggiungere il budget prestabilito (da 25 a 10 mila euro) in un tempo massimo di raccolta. Ogni somma versata per «costringere» lo scommettitore a tenere fede al proprio impegno servirà a finanziare uno dei quattro progetti Cesvi: «Fermiamo l'Aids sul nascere», «Case del Sorriso» (per i bambini orfani e abbandonati), «L'acqua è vita», «Angeli contro la malaria».

OBIETTIVO - Per partecipare, bastano davvero piccoli gesti: rasarsi a zero, svegliarsi alle 4 di mattina e fare il verso del gallo, mangiare un piatto di broccoli con la nutella. Giorgia Surina, il primo vip ad aderire all'iniziativa, ha optato ad esempio «per una dieta fatta esclusivamente con alimenti di color arancio, proprio come il colore di Cesviamo». «Tutto è valido - si legge sul sito - purché sia qualcosa che non faresti mai spontaneamente. Più i tuoi amici vorranno vedere come te la cavi, più doneranno per raggiungere l'obiettivo».

LE SCOMMESSE - A quelli di Cinzia, ad esempio, basteranno 500 euro per obbligarla a presentarsi in ufficio con i tacchi a spillo. Stefania spera di raccogliere 50 euro, in cambio ballerà la danza del pinguino davanti al professore di psicologia clinica. Elenora si accontenta di 250 euro per tenere la bocca chiusa da mattina a sera (deve essere un'inguaribile chiacchierona). Roberto andrà a fare la spesa al supermercato in tuta da sub. E Pietro - per soli 50 euro - mangerà venti formiche, una ad una, senza pane. Lui è un tipo parecchio schizzinoso, e i suoi amici si faranno grasse risate davanti alla sua faccia schifata. I bambini del Sudan, tirando su dal pozzo acqua pulita e finalmente potabile, avranno per lui un pensiero diverso: «Apath apee». Significa «grazie».

News:
Iraq: Distrutte le scarpe anti-Bush. E il reporter si scusa.
Grecia: Grecia, violenti scontri davanti al Parlamento.
Ruanda 4 condanne per il genocidio.
Usa: Saldi alla Nasa, Shuttle in vendita: 42 milioni di dollari.
Usa: Burger King e lo spot in zone dove si soffre la fame.
Musica: Ballare la musica heavy metal? Rischio traumi per testa e collo.
Scienza: Le 10 scoperte dell'anno secondo "Science".
Tecno-Archeologia: Il computer ideato 2.000 anni fa in Grecia si è acceso.
Sesso: A scuola di punto G.
Video:
Foca solista e scoiattoli al sax. Gli auguri degli animali.
Stupidario:
Giorgio Bush dal ritorno del suo ultimo viaggio in Medio Oriente da presidente, ha dichiarato sulla tentata scarpata: "Ogni paese manifesta il bene che ti vuole in modi diversi, per esempio in Italia se ti vogliono bene ti tirano addosso un trepiedi, e ti beccano pure!".
Frase del Giorno:
"Se l’esperienza non inganna, fra ¾ anni gli italiani a Berlusconi gli vorranno mettere le mani addosso, spero che non lo facciano naturalmente, anche perchè tutti insieme contro uno sarebbe sleale". (Marco Travaglio).

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