venerdì 24 aprile 2015

Il Genocidio Armeno

Che cosa c’entrano gli Armeni, i “Giovani Turchi", un Genocidio “Mai Avvenuto”, Papa Francesco ed il Negazionismo Turco? Se ve lo siete perso, per chi non c’era o inseguiva una sua chimera ecco un riassunto sul Genocidio Armeno.

Memoriale del Genocidio Armeno (Yerevan, Armenia)

Tanto per ricordarlo domani in Italia verrà commemorato il 70° Anniversario della Liberazione dell’Italia dalle forze nazifasciste da parte delle forze partigiane, ma oggi venerdì 24 aprile viene celebrata un’altra commemorazione, non di gioia ne di liberazione, ma bensì una giornata per celebrare la memoria del genocidio che ha coinvolto la popolazione armena esattamente 100 anni fa.

Il Primo Massacro

La storia di questo crimine contro il popolo armeno e contro l’umanità da parte dell'Impero Ottomano è avvenuta in due periodi distanti fra loro, la prima di molto antecedente al 1915, bensì al 1890, alla prima ondata di propaganda anti armena sostenuta dal governo ottomano a cui seguì una rivolta del popolo armeno, la conseguenza fu una strage perpetrata dall’esercito ottomano a fianco dei curdi in cui si calcola persero la vita 50.000 armeni.

Il Secondo Massacro

Nel periodo che precede il 1915 in Turchia nell’ormai debole Impero Ottomano (che cesserà di esistere 7 anni dopo, nel 1922) si era insediata al potere il partito di quelli che successivamente verranno definiti come i “Giovani Turchi”, nella loro politica vi era l’interesse a resuscitare quell'Impero per farne una potenza alla pari delle potenze europee; Storicamente la seconda ondata avvenne anche a causa di una paura che il popolo armeno potesse allearsi con la Russia per destabilizzare il fragile impero, ma si può ben pensare che vi fosse un ideologia oscura ben oltre, una possibilità di riportare ai fasti l’impero anche con l’espansione territoriale ed in questo territorio l’unica etnia possibile era quella turca, non vi sarebbe stato spazio per qualsiasi altra etnia e religione diversa da quella turca e mussulmana, altre etnie subirono attacchi da parte dei giovani turchi come i greci e gli assiri, l’ideologia della razza superiore in versione “ante-litteram”, in anticipo su zio Adolf;  Così ne segui una prima repressione nella regione della Cilicia nel 1909 in cui persero la vita 30.000 armeni, a seguire le potenze come Francia e Russia cercarono infatti di prendere contatti con i maggiori rappresentanti della comunità armena per incitare il popolo già gravemente provato ad una rivolta contro l’impero, ma nella notte tra il 23 e il 24 aprile 1915 avvenne un’operazione poi ripetuta e divenuta tragicamente famosa in Germania come la “Notte dei Cristalli”, in quest’operazione venne deportata l’intera élite culturale armena di Costantinopoli (Istambul), di cui facevano parte più di mille intellettuali armeni tra cui giornalisti, scrittori, poeti e politici; Sistematicamente il massacro andò avanti più a Oriente, nelle terre abitate da millenni dal popolo armeno, uccidendo gli uomini e deportandone i bambini e le donne nel deserto siriano, dove morirono per la fame e per la sete o ancora peggio morti con la tortura, una di queste era inchiodare i ferri da cavallo ai piedi dei poveri bambini. Gli storici si trovano concordi nell’asserire che il bilancio finale di questo genocidio è di 1.200.000 persone, una cifra che oscilla fra il bilancio asserito asserito dalla Turchia che è di 200.000 persone e quello armeno che è arrivato a contarne ben 2.000.000.

Il taglio delle teste non è brevetto ISIS.
Negazionismo
Anche in Turchia nel 1915 pagavi con la vita l'essere cristiano, la morte per delle donne armene colpevoli d'essere cristiane,
al confronto l'ISIS fa tenerezza.

Perché ne parliamo, credo che semplicemente perché è stato per lungo tempo come fatto storico di grossa portata totalmente ignorato, per via che l’evento è stato stupidamente catalogato come un’avvenimento in seno alla Prima Guerra Mondiale (di cui ricorre anch'esso il centenario), così ci si perde nella guerra e non si fa il punto sul fatto che qui di guerra non vi era nulla, ma fu perpetrato un brutale genocidio da parte di un esercito contro una popolazione totalmente inerme; Oltre alla Prima Guerra Mondiale è stato poi offuscato dal Genocidio dei Genocidi, quello antisemita perpetrato dalle nazioni nazifasciste e conosciuto da chiunque, ma basterebbe la cifra di 1.200.000 persone per portarci a riflettere che non è una sciagura da poco, lungi da fare la classifica dei genocidi il nostro obiettivo è affermare la gravità di una delle prime grandi tragedie dell’umanità nel 900.
L’ultimo decennio ha portato con sé anche un nuovo vento di presa di coscienza da parte dell’umanità di questa tragedia, difatti ultimamente sempre più spesso viene citato, ultimo Papa Francesco che il 12 aprile nella messa di commemorazione della tragedia nella Basilica di San Pietro ha pronunciato la temibile parola: “Genocidio”, né è derivata una vera e propria strigliata al Papa dall’attuale governo Turco per l’aver utilizzato una parola del genere. Perché temibile?
Perché è da un secolo che il governo Turco continua a rinnegare l’avvenuto genocidio a danni del popolo armeno, al massimo come successo qualche anno fa, l'attuale premier Recep Tayyip Erdogan ha fatto delle scuse, molto generiche, nei confronti delle persone di tutte le etnie e religioni uccise in quelli che ha definito dei semplici e banali “incidenti” del 1915, in pratica un “So ragazzi!” riferito ai Giovani Turchi esecutori del genocidio, anche se l’attuale governo turco non si è macchiato di questo genocidio resta il fatto che sempre più insistentemente vuole preservare un’aurea di beatitudine e verginità nella storia moderna della Turchia, lo fa apertamente e senza mezzi termini, sicché sembra destare molta paura alle altre nazioni che riconoscono l’avvenuto genocidio.
Il governo italiano lo ha fatto nel lontano novembre 2000, a cui si aggiungono moli stati europei ed americani con un totale di 21 stati; Ieri il cancelliere tedesco Angelona Merkel ne annuncia a sorpresa il riconoscimento da parte della Germania (Eh sì i diritti intellettuali vanno riconosciuti!), mentre la Casa Bianca nonostante il parere favorevole del Senato evita di usare la parola “Genocidio”, fa molto rumore!

Esecuzioni pubbliche, non esisteva ancora Youtube.

Dopo questo nostro articolo se foste interessati a saperne di più potete contare sul dettagliato resoconto fornito da Rafael de Nogales Méndez, ufficiale di origine venezuelana che ha servito nell'esercito ottomano nel periodio del genocidio, nel libro “Quattro Anni Sotto la Mezzaluna”; Il cinema con opere come “Ararat” e “La Masseria delle Allodole” di Paolo e Vittorio Taviani tratto dall’omonimo romanzo; Anche in musica è possibile trovare testi che trattano della vicenda del gruppo “System of a Down” i cui membri hanno in comune la triste perdita di familiari, essendo di origini armene.

Le seguenti immagini potrebbero urtare la vostra sensibilità, siete avvisati!



























































Peace and Love 

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