martedì 30 giugno 2015

Chi Era NOF4?

Chi era ma soprattutto è realmente esistito NOF4? Per chi c'era, per chi inseguiva una sua chimera, o per chi stava pensando a come pagare il debito della Grecia, fra realtà e fantascienza la storia di NOF4 ovvero Oreste Fernando Nannetti.

La versione “ufficiale” ci racconta che Oreste nasce a Roma il 31 dicembre 1927, figlio di padre ignoto prende il cognome della madre, Concetta Nannetti, a un’infanzia difficile a causa della situazione famigliare e di un periodo storico non dei migliori, a 10 anni viene ricoverato per problemi psichici, di lui perdiamo le sue tracce sino al 1948, quando viene arrestato e processato per oltraggio a pubblico ufficiale, accusa che decade per “Vizio totale di mente”, trascorrerà i successivi anni nell'ospedale psichiatrico di Santa Maria della Pietà a Roma, prima di essere trasferito, nel 1958, nell'ospedale psichiatrico di Volterra in cui rimbalzerà dalla sezione giudiziaria a quella civile varie volte, fino alla chiusura definitiva dell’ospedale con la legge Basaglia nel 1973.
Ma cosa volevano veramente nascondere o non fare conoscere al mondo che Oreste sapeva!?
Bella domanda, la risposta ce l’ha data lui stesso nelle varie lettere scritte, in cui si firma con vari pseudonimi: Nano, Nof, Nof4.

“Io sono un astronautico ingegnere minerario, colonnello astrale, scassinatore nucleare, "Nannettaicus Meccanicus”, santo della cellula fotoelettrica”.
Si può leggere alternativamente la sigla Nof come "Nannetti Oreste Ferdinando", "Nucleare Orientale Francese" o "Nazioni Orientali Francesi".
Nel suo periodo di detenzione per nascondere la verità, Oreste non si arrenderà e riempirà i muri di graffiti, arrivati fortunatamente a noi e da questi possiamo sapere di più sull’astronautico ingegnere minerario:

“Il vetro le lamiere i metalli il legno le ossa dell’essere umano e animale e l’occhio e lo spirito si controllano attraverso il riflessivo fascio magnetico catotico”;
“Grafico metrico mobile della mortalità ospedaliera 10% per radiazioni magnetiche teletrasmesse 40% per malattie varie trasmesse o provocate 50% per odi e rancori personali provocati o trasmessi”;
“Amo il mio essere materiale come me stesso”.

Ce ne sono molte altre di queste scritte, alla chiusura dell’istituto grazie alla legge Basaglia, venne riconosciuto di valore le opere di NOF4, un “libro graffito” lungo 180 metri per un’altezza media di due, inciso con fibbie di panciotto parte della divisa, i testi di Nannetti raccontano di conquiste di stati immaginari da parte di altre nazioni immaginarie, di voli spaziali, di collegamenti telepatici, di personaggi fantastici, poeticamente descritti come alti, spinacei, naso ad Y, di armi ipertecnologiche, di misteriose combinazioni alchemiche, delle virtù magiche dei metalli, ecc. In seguito, fornito di carta e penna, produrrà circa 1.600 lavori divisi su 1700 pagine, ora andati distrutti dopo la sua morte avvenuta il 24 novembre 1994, per le norme vigenti che non permettevano una sua conservazione in mancanza di eredi, ma tutti i documenti furono fotocopiati in tempo e raccolti nel volume “N.O.F. 4 Il Libro della Vita”.
Il suo lavoro, la sua testimonianza ha rischiato di sparire distrutta dal degrado in cui versa l’istituto ormai abbandonato, si stima che siano rimasti di tutto solo 53 metri; Con questo NOF4 è divenuto uno dei capostipiti italiani dell’Art Brut ovvero arte spontanea che non deve essere per forza collegata ad un insieme più grande, di questa corrente possono far parte qualsiasi persona perché non vi è bisogno di essere per forza artisti o maestri.

Ok, dopo aver letto la sua storia, dopo aver letto alcuni estratti della sua produzione, avete ancora bisogno della risposta? Non possiamo saperlo con certezza, crediamo a molte più cose e persone senza senso, perché non dovremmo credere a questo!? A me non importa saperlo perché a me piace in fondo credere che NOF4 sia stato semplicemente un astronautico ingegnere minerario, colonnello astrale, scassinatore nucleare......

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