O L E R O N

O L E R O N

DAL 27 DICEMBRE E' DISPONIBILE SUL NOSTRO CANALE YOUTUBE E SUL NOSTRO NUOVO CANALE VIMEO, IL NOSTRO ULTIMO LAVORO, UN LUNGOMETRAGGIO INTITOLATO O L E R O N, TRATTO DA UN RACCONTO DI STEFANO BENNI.
GUARDATE, CONDIVIDETE, COMMENTATE E VISITATE IL NOSTRO CANALE.

Argomenti:

martedì 7 luglio 2015

I 30 Anni di Ritorno al Futuro

Come molti di voi sanno che il 3 luglio è avvenuto un’importante anniversario nel mondo del cinema, un classico della fantascienza come Ritorno al Futuro ha compiuto i 30 anni, (Quest’anno anche i Goonies hanno spento le 30 candeline), è un anniversario importante per tutti gli amanti di cinema, gli appassionati di fantascienza o solo per chi era adolescente ed è nostalgico negli anni 80, questo riassunto è per chi invece non lo conosce molto bene, figli degli anni 90, per chi non c’era, per chi inseguiva una sua chimera o per chi è ancora sul carro del vincitore di Tsipras, questa è la storia di un classico del cinema.



Il 3 luglio di 30 anni fa Marty McFly (Michael J. Fox) viaggia per la prima volta indietro nel tempo di 30 anni, grazie alla macchina del tempo inventata dal migliore amico Emmett “Doc” Brown (Christopher Lloyd), da allora è divenuto uno dei film più apprezzati per un’intera generazione, ed oltre, il suo punto di forza sta non nell'essere un semplice film su un viaggio del tempo, ma bensì quello che accade al protagonista che viaggia fra teorie e paradossi spazio-temporali, ed incontra i suoi genitori all'epoca del liceo! In Usa usciva il 3 luglio mentre in Italia sarebbe arrivato solo il 18 ottobre, il film diretto da Robert Zemeckis ed interpretato da Michael J. Fox, affiancato da Christopher Lloyd, nel primo weekend nelle sale incassa 11 milioni di dollari a fronte di un costo che si aggira sui 19, in totale sarà la cifra mostruosa di ben 210 milioni, il totale mondiale sarà di 383 milioni!



Come Nasce?
Robert Zemeckis e Robert Gale

L’idea del film è da attribuire a Bob Gale, dopo aver passato un weekend in casa dei suoi genitori nella vecchia casa di St. Louis (Missouri), in quella casa trova per caso l’annuario del liceo di suo padre (Usanza molto americana), e pensa semplicemente cosa sarebbe potuto succedere se avesse avuto la possibilità di conoscere suo padre al liceo e non come suo padre, la cosa lo diverte tanto da raccontare l’idea al regista Zemeckis; Mai dire una cosa del genere ad un regista, ovviamente sarà lui a pensare un film su quest’idea mettendovi a scrivere la sceneggiatura, ed aggiungendovi qualcosa di personale, tanto che fu riscritta per ben 40 volte.

La Macchina del Tempo

Ebbene per far in modo che un figlio conosca suo padre al tempo del liceo bisogna per forza farlo viaggiare nel tempo, la prima idea prevedeva che la macchina del tempo fosse un frigorifero, il protagonista fosse poi costretto a portarlo nel Nevada per sfruttare l’energia prodotta da un test atomico per tornare a casa nel presente, ma qua c’è il colpo di genio, il film doveva indirizzarsi principalmente su degli adolescenti che avrebbero potuto imitare il protagonista e chiudersi dentro, sapendo che alcuni si possono aprire solo dall’esterno, la scelta cadde su un’auto, ma non una qualunque.

Fu scelta la DeLorean DMC-12, unico modello di auto sportiva costruita dalla casa automobilistica, la sua forma e la sua linea sono perfette per sembrare un Ufo, da allora la macchina viene associata esclusivamente alla sua presenza nel film, ne furono usate durante le riprese 3 modelli.
La macchina attrasse un gran numero di appassionati che la compreranno per riadattarla a quella del film, facendola divenire oggetto di culto per i fan della serie.

La Produzione

Per essere un capolavoro doveva per forza avere una lavorazione travagliata, il primo problema fu affrontato dal regista per reperire i soldi per il budget, tutti i suoi film precedenti erano stati flop, fu salvato dal successo de “All’inseguimento della Pietra Verde”, film del 1984 con protagonisti Michael Douglas e Kathleen Turner, il successo del film fece che sì che gli Studios lo guardarono in maniera diversa e dimenticarono i precedenti flop, i fan di Ritorno al Futuro devono molto a questo film, ma non solo, molto va all'amicizia di Zemeckis con uno dei grandi di Hollywood, ovvero Steven Spielberg (Nello stesso anno aveva prodotto un altro capolavoro “I Goonies”) dove figura come produttore.
Il titolo originale in inglese “Back to the Future” sembrò non piacere ad un alto produttore della Universal Sid Sheinberg, riteneva che il titolo potesse confondere il pubblico e propose per questo il titolo “Spaceman From Pluto” in riferimento al fumetto mostrato all'inizio della pellicola, sia Zemeckis sia Gale rimasero convinti del titolo originale.


Il Protagonista

Il primo interprete di Marty McFly è Michael J. Fox? Sì e no, fu la prima scelta ma all'epoca Fox stava interpretando Alex P. Keaton nella serie Casa Keaton (Serie con 7 stagioni, durata dal 1982 al 1989) per cui la scelta cadde sullo sfortunato Eric Stoltz, dopo un mese di riprese Zemeckis non era più convinto di questa scelta, per cui Stoltz fu licenziato (Caso strano ad Hollywood dove sono gli attori a licenziare i registi), ma Zemeckis dovette concordare con Spielberg di ricominciare da capo il film con un nuovo protagonista, Zemeckis voleva Fox e Fox fu! Per questa scelta il budget aumentò di 3 milioni di dollari da aggiungere ai 14 preventivati ad inizio riprese; Fox accettò ma a patto che la precedenza delle riprese fu data all’impegno con Casa Keaton, così si dovette stabilire un programma di riprese che vedeva Fox impegnato il giorno con Casa Keaton, la sera e il weekend con Ritorno al Futuro, per Fox fu veramente dura ma arrivò fino alla fine con un ottimo risultato, fu dura anche per Zemeckis che commentò a posteriori che il periodo delle riprese fu il più pesante della sua vita.
Vi immaginate il film con un protagonista diverso da Fox!?


Le riprese durarono 100 giorni, terminarono a fine aprile del 1985, seguì una post-produzione ad alta velocità per arrivare nelle sale appunto il 2 luglio, anche se all'inizio si pensava ad agosto, il montaggio avvenne in tre settimane; Per motivi di durata il film fu ridotto di 8 minuti con il taglio di alcune scene, rischio appunto di essere tagliata la scena in cui Marty suona Johnny B. Goode con Marvin Berry e gli Starlighters durante la serata di ballo, ma durante le prime proiezioni la scena piacque abbastanza da salvare la scena; Nella scena in cui Fox canta è stato successivamente doppiato, ma il doppiatore non è stato inserito nei credits per dare l'illusione che sia veramente Fox a cantare.

"Doc"
Il personaggio di Emmett “Doc” Brown fu respinto inizialmente da Christopher Lloyd, ma ci ripensò grazie al suggerimento di sua moglie, una scelta saggia quella di aver ascoltato la moglie, per sé e per la pellicola; Llyod in seguito durante le riprese trasformo il suo personaggio ispirandosi ad Albert Einstein e al direttore d’orchestra Leopold Stokowski (Premio Oscar nel 1942 per le musiche del film Disney “Fantasia”), Doc doveva avere un assistente scimmia, idea poi accantonata perché si basava troppo su un cliché e la scimmia fu cambiata con un cane, di nome Einstein, e fu anche il primo a provare la macchina del tempo, mentre il suo cane nel 1955 si chiama Copernico;
Un’altra particolarità di Doc è la sua esclamazione, per ben 3 volte esclama “Great Scott!”, alternativa a “Great God!”, difficile dire a che Scott si riferisse, adattato in Italia con “Bontà Divina!”, che divenne nel secondo e terzo capitolo la famosa “Grande Giove!
Molte delle battute più celebri sono da attribuire a Doc, nel loro primo incontro nel 1955 Marty parla a Doc che nel 1985 il presidente degli Stati Uniti d'America è Ronald Reagan (Nel 1955 ancora attore), l'incredulo Doc del passato domanda se Jerry Lewis sia vicepresidente, Marilyn Monroe come first lady e John Wayne come ministro della guerra; Altra battuta che fu poi utilizzata da Ronald Regan nel discorso sullo stato della nazione nel 1986, è la battuta finale:

“Dove stiamo andando non c’è bisogno di strade!”.



Altro particolare è che il personaggio di Doc comparirà anche nel film "Un Milione di Modi per Morire nel West" di Seth MacFarlane (Creatore dei Griffin e di Ted), dove il personaggio interpretato da Seth entra per caso in un fienile e vede Doc mentre aggiusta la DeLorean.

I Libici
Mentre al telegiornale parlano dei libici, tu pensi a quelli del film.
Cosa c’entrano in tutto i libici? Attuali ieri come oggi hanno una parte fondamentale nelle vicende del film, ovvero rubano una gran dose di plutonio per cederlo a Doc per farci delle bombe, ma ovviamente Doc la userà per dare l’energia necessaria per il salto nel tempo, i terroristi presi in giro torneranno per vendicarsi mettendo in azione gli eventi che seguiranno nel film; All’epoca la Libia era una nazione guidata da Gheddafi ed era sulla lista nera degli Usa.


Le Teorie
In tutto questo i fan non sono solo spettatori, ma divengono parte attiva, cercando alcune idee e teorie per riempire i buchi della sceneggiatura, altre senza risposta.
  • La prima e più importante è come mai i genitori di Marty non riconoscono che loro figlio e Levi's Stauss, il ragazzo che così tanto ha influenzato le loro vite, sono la stessa persona?Questa sembra dover rimanere un problema ancora non risolto.
  • Doc Brown stava cercando di togliersi la vita quando gli è venuta in mente l’idea per il flusso canalizzatore. Insomma, forse non stava esattamente “cercando di appendere un orologio” ma appendere se stesso, ossia impiccarsi dopo vari fallimenti.
  • Marty muore in Ritorno al futuro – Parte seconda, ma Doc torna indietro per salvarlo. Nella sequenza dell’inseguimento tra Biff e Marty che tenta di recuperare lo Sports Almanac, Doc apparirebbe proprio nel momento giusto per salvare il suo amico… Avendo già sperimentato la sua morte in un viaggio precedente.
  • L’intero viaggio nel tempo sarebbe una metafora della riproduzione umana; Il flusso canalizzatore assomiglierebbe a delle ovaie e la DeLorean sarebbe un utero in cui un uomo deve entrare per dare via a un meccanismo di nascita di persone e situazioni. Oddio è un pensiero ma niente di più.


Il Successo

Il film oltre ad essere stato un grande successo di pubblico è stato molto amato dalla critica, ricevendo nel 1986 un Oscar come miglior montaggio sonoro; E non solo ricevendo un gran numero di nomination sia agli Oscar che ai Golden Globe, stravincendo ai Saturn Award come miglior film di fantascienza; In Italia il film fu molto premiato, come Premio Speciale al Festival di Venezia per Robert Zemeckis e ben 2 David di Donatello.
Nel 2007 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti;

Il Sequel

Come molti dei film cult si parla spesso e nel corso degli anni di un possibile sequel, prequel, reboot; I fan autentici sperano che questo non accada mai, ma cosa sappiamo di questo?
Dopo il primo film vennero realizzati altri due film, sempre con il tempo presente del 27 ottobre 1985, realizzando così una trilogia, nel corso dei film però l’interesse è andato scemando, il primo fu considerato il vero capolavoro mentre gli altri due furono incostanti, anche in base agli incassi nessuno dei due successivi riuscì a raggiungere il successo del primo capitolo, perciò ci si fermò ad una trilogia, il resto da sapere è dato dalle condizioni di salute del protagonista, ovvero Michael J. Fox, dal 1991 a soli trent'anni gli viene diagnosticata una grave forma di Parkinson giovanile, notizia questa che rese pubblica sette anni più tardi, e che lo obbligò a ritirarsi quasi del tutto dalle scene nel 2000, ma gli consentì anche di lottare in prima fila per la ricerca sulle cellule staminali; Per questo e per il fatto che sono passati già 30 anni è impossibile parlare di sequel, perciò entrano nel discorso il prequel e il reboot, ovviamente niente di sicuro, resta certa l’interpretazione dell’intervista intervista pubblicata dal Telegraph del regista Zemeckis:

“Mio Dio, no. Non potrà succedere fino a quando Bob e io non saremo entrambi morti. Poi sono sicuro che lo faranno, a meno che non ci sia un modo con le nostre agenzie di evitare che ciò avvenga. Per me sarebbe un oltraggio. Specialmente perché si tratta di un bel film. Sarebbe come dire “rifacciamo Quarto Potere, chi scegliamo per il ruolo di Kane?”. Una cosa folle, perché mai qualcuno vorrebbe fare una cosa del genere?”.

Per rassicurare i fan che questo non avvenga c’è una clausola nel contratto firmato nel 1984 che dà loro l’ultima parola su un nuovo film di Ritorno al Futuro, senza la loro approvazione non si può fare.
Perciò la risposta è NO!
Ecco scene così dal film "Ritorno al Shish" con Mattew Shish Renz siamo sicuri di non vederle!


Back to the Future Versione Lego
A Settembre di quest’anno uscirà Lego Dimensions, un videogioco in cui vengono ricreate varie ambientazioni giocabili con i famosi mattoncini, sia fisicamente che virtualmente. Tra le tante ambientazioni più famose ci sarà anche quella di Ritorno al Futuro. La Lego per pubblicizzare il Level Pack di Back To The Future ha chiamato niente di meno che il nostro scienziato preferito, Doc, ovvero Christopher Lloyd.


26 Ottobre 2015

E’ una data importantissimi per gli amanti del film e della saga, perché è la data impostata sulla DeLorean alla fine del film, Doc vuole vedere come è esattamente il mondo 30 anni dopo, e il secondo capitolo partirà proprio da questa data. Con molta probabilità ci sarà un evento mondiale in cui i fan si daranno appuntamento per celebrare insieme ai protagonisti del film questo anniversario.
Per saperne di più, informazioni, novità, eventi ed altro è disponibile il sito italiano per i 30 anni del film: Ritorno al Futuro.

Nessun commento: