sabato 18 luglio 2015

Subterranean Homesick Blues

17° Puntata

Il video che vi proponiamo in questa puntata è di sicuro un passo molto in avanti rispetto a tutti i videoclip visti fino ad adesso, un piccolo capolavoro musicale e videografico, l’artista è uno dei più grandi del secolo passato, basta pronunciare il suo nome e nient’altro, Bob Dylan, inutile aggiungere altro.
Come già detto il brano è uno dei grandi capolavori di Bob Dylan, il pezzo intitolato "Subterranean Homesick Blues" fu pubblicato come singolo nel 1965 e contenuto nell’album "Bringing It All Back Home", segna una tappa importante nella carriera di Dylan, è un cambio di marcia e stilistico rispetto ai brani precedenti, i versi che ignorano canoni stilistici di simmetrie e regole grammaticali per rielaborare in una cavalcata stile R&B, qui Dylan incede in un ritmo che sembra percussore del rap, concedendosi una sorta di slang, uscendo dallo stile Beat che lo aveva contraddistinto e di cui aveva fatto parte fino ad allora; Segna un altro cambiamento, da cantautore di canzoni di protesta a surreale musicista, anche se il brano è una sorta di critica al sogno americano non contiene quella vena precedente delle canzoni di protesta sociale precedenti, è un semplice avvertimento in cui ricorre il “Look Out Kid” ("Stai attento ragazzo"), non traspare più nessuna speranza ne illusione, solo un realismo sincero verso l’impossibilità di fermare un mondo che va verso la fine, questo cambiamento stilistico segno la rottura fra Dylan e la cantautrice folk Joan Baez, la cantautrice vide nel cambiamento nel messaggio di Dylan il tradimento negli ideali di speranza fino ad allora in comune.
Il brano segna anche un buon successo di vendite, divenendo il primo brano di Dylan ad entrare nei primi 40 posti della Billboard Usa e nella top ten in Uk, oltre che influenzare fortemente il mondo musicale inglese e la band dei Beatles, John Lennon ebbe a dire di ritenere impossibile di poter scrivere un brano che pareggiasse con questo brano.

Il video anche in questo caso come quelli visti in precedenza dei Beatles non è da ritenere ancora un video musicale vero e proprio, perché è un estratto dal film Dont Look Back di D. A. Pennebaker, che è un documentario sul tour di Bob Dylan in Inghilterra nel 1965, uscito però nel 1967; Se in questa rubrica stiamo cercando di tenere una linea temporale abbastanza precisa perché lo pubblichiamo parlando ancora del 1965? Semplicemente perché sappiamo che il video è stato registrato esattamente l'8 maggio 1965 in un vicolo dietro il Savoy Hotel di Londra;
Nel video geniale da un idea dello stesso Dylan che si rivolge alla videocamera tenendo in mano dei cartelli su cui sono scritte le parole principali del brano, e tenendo il ritmo con il brano man mano li fa cadere mostrando il successivo, i cartelli furono scritti la sera prima dagli amici di Dylan, il cantautore Donovan Phillips Leitch in arte Donovan, il poeta Allen Ginsberg, il cantautore Bob Neuwirth e da Dylan stesso, gli uomini che si vedono in disparte nel video sono Ginsberg e Neuwirth.
Il video gode dell’originalità di esprimere i versi della canzone non tramite la voce di Dylan ma attraverso le parole scritte, ed ha segnato una gran influenza nella seguente storia dei video musicali, oltre al fatto che è stato nei decenni successivi emulato da altri artisti.
Buona visione buon ascolto!

"Non hai bisogno di un meteorologo
per sapere da che parte soffia il vento"



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