martedì 24 novembre 2015

Come Sopravvivere ad un Attacco Terroristico + Foto della Settimana /191


Vi avevo lasciato distrutti ed incazzati dopo l’attentato a marchio ISIS a Parigi, ma passando il tempo la voglia di normalità a lasciato spazio alla paura… Ma ne siamo così certi!?
Sull'indignazione non posso dire niente, non serve a niente, ma è una reazione normale ad un avvenimento drammatico appena avvenuto nella nostra società, anche se i like e le fotine servono poco, ma è pur sempre un elemento indistinguibile del nostro essere umani, il nostro essere società e partecipare a qualcosa; Ma la paura? Ok stesso discorso, è anch'essa elemento naturale, ma siamo proprio sicuri che non possiamo farne a meno, ma soprattutto che questa paura realmente esista o sia frutto solo di una regia occulta dei media per innestarci la paura per altri fini?
Un esempio di utilizzo di Photoshop ai tempi della paura.
Prima di rispondere a questa risposta guardiamo più o meno se sia una paura reale oppure irreale:
Secondo un recente sondaggio, il 46 percento degli italiani teme che possano esserci attentati nel nostro paese, la settimana precedente agli attacchi di Parigi erano il 33 percento;
Le prenotazioni di viaggi verso Parigi sono calate del 76 percento;
Roma negli ultimi giorni la città vive una "psicosi terrorismo", con otto allarmi bomba in otto ore, alla velocità di uno all’ora, diverse segnalazioni e falsi allarmi e il caso di uno zaino abbandonato che ha portato all'evacuazione di una tribuna dell'Olimpico durante Lazio-Palermo, ma nient’altro lo zaino stato lasciato come segnaposto da un tifoso allontanatosi per accompagnare in bagno la figlia;
Il caso della nota vocale diventata virale su WhatsApp venerdì scorso, nella quale si preannunciava un imminente attentato e che si è poi scoperto essere un tentativo da parte di una madre di convincere la figlia a non uscire di casa. La falsa notizia si è diffusa così tanto da far intervenire lo stesso premier Renzi, che ha chiesto alla procura di Roma di aprire un'indagine per procurato allarme:


Roma una città fantasma che sprofonda nel coprifuoco. Trastevere è deserta. Nessuno beve ai tavolini all'aperto. I bar di piazza Trilussa, in genere tracimanti musica e teenager, stanno già abbassando le saracinesche" (La Repubblica);
Il commento tecnico.
La Gabbia ha descritto Torpignattara come una specie di Raqqa a due passi dal centro di Roma, una zona dove ormai "comanda l'Islam":


Anche Milano ha raccolto un sacco di falsi allarmi, alcuni assurdi, che mostrano bene il clima di tensione, ad esempio il caso di un fotografo segnalato come "arabo con la barba con un pacco" in mano, quello di un gruppo di ragazzi in metropolitana che hanno creato allarme perché parlavano "in arabo dell'ISIS", quello del trolley abbandonato in piazza Duomo che ha fatto scattare l'allarme o quello di un signore che ha detto di aver ricevuto "un sms in cui si parlava di un attentato" che in realtà era di un suo amico e conteneva una barzelletta sui terroristi!

A Fidenza un uomo ha esposto la bandiera della squadra di rugby degli All Blacks e qualcuno ha chiamato la polizia segnalando la presenza di una bandiera dell'ISIS:
Giornalisti sempre sul pezzo.
All'Auchan di Mestre un cliente ucraino è stato scambiato per "l'attentatore fuggito di Parigi" portando all'intervento dei carabinieri in assetto di guerra;
Ad Alba dieci mamme hanno lasciato a casa i figli dall'asilo perché su una lavagna c'era scritto "halla".
Datemi un martello
Che lo voglio dare in testa...

Bene dopo questo lungo elenco mi sono convinto che è tutto un insieme, una ruota che gira, voi avete paura di morire per un attentato, il giornale lo vede e lo pubblica, tu leggi il giornale o guardi la tv che ti dice che c’è paura di un attentato e hai paura, vedi una cosa che ti insospettisce ma fino a ieri te ne sbattevi e la segnali, il giornalista…..
Si chiama INCEPTION
“Siamo di fronte a un lutto collettivo nazionale, che ha causato un misto di terrore, paura e preoccupazione per la possibilità che ricapiti. Il ruolo della politica è rassicurare per cercare di controllare questa paura," 
Christian Navarre, psichiatra francese.
"In passato i nostri politici ci offrivano la possibilità di sognare un mondo migliore. Adesso ci promettono di proteggerci dai nostri incubi. Il più spaventoso di questi è la minaccia di una rete di terrorismo internazionale,"
Adam Curtis, autore del documentario “Il Potere degli Incubi”.
Ecco che ti do un po di dritte per sopravvivere in caso di attacco, così ti calmi:
  • Fai il morto, me lo ha detto mio cugino, “Quando vedi un orso fai il morto”, ok non vedrai l’orso ma molti a Parigi si sono salvati così (Sconsigliato dall'antiterrorismo inglese, i terroristi finiscono i cadaveri con un colpo in testa, è sempre meglio);
  • Chiuderti in casa. Ah no! A Parigi è stato registrato un morto per un proiettile vagante o deviato da qualche oggetto, finito in testa all'ignaro abitante di una casa;
  • Arruolati nell’ISIS! Sei sicuro di non morire per mano di un attentato, al massimo muori per un attentato fatto da te, se ti rifiuti loro sanno essere molto persuasivi, sappilo!
  • I terroristi punteranno a luoghi sempre molto affollati, sappi che se sei in Italia, in un museo sei al sicuro, non c’è mai nessuno;
  • Costruisciti un Terminator personale, finché gli funzionano le batterie darà tutto se stesso per salvarti la vita;

  • Portati con te un ordigno artigianale, la statistica sarà con tè, è impossibile che due diversi attentatori con esplosivo si ritrovino nello stesso luogo, è un po’ come la storia delle due rette che non si incontrano, al massimo scambiatevi i biglietti da visita;
  • Imparate il Corano, o almeno le frasi più belle, nel caso sai, te lo chiedano, il problema è che neanche loro lo hanno mai letto;
  • Affiliati alla Mafia, in questo paese non si fa niente senza il loro permesso; Baciamo le mani;
  • Siate George Clooney, tutti vi adorano, nessuno potrebbe uccidervi, poi con quella storia dell'industria di caffè;
  • Se non avete tale fortuna, fingete di essere un gattino, li amano tutti, pure i jihadisti cattivi; 
  • Leggi Oriana Fallaci, nei suoi libri ci sono scritte tutte le previsioni, quelle che Nostradamus ha dimenticato di scrivere, anche quelle del meteo;

Smetti di pensare alla morte, tanto prima o poi… Ho capito meglio poi, ma tanto puoi morire anche solo uscendo di casa, in macchina, al lavoro, vedendo qualcosa che non dovevi vedere, ci sono un sacco di modi in cui potresti morire che nemmeno posso elencarti qui, inutile preoccuparsi. CARPE DIEM, cogli l’attimo e vivilo, cerca di vivere bene, non buttare via la tua vita, cerca un ideale, e che ne valga la pena, portalo a termine, cerca di essere buono con tutti quelli che hai intorno, non tagliare mai bruscamente i rapporti, ma lasciati sempre bene con le persone che ami, nel caso ti succeda qualsiasi cosa tu sai che hai vissuto e non avrai nessun rimpianto.

E dire che una volta c'erano loro:

"Ecco gli Uomini in Nero
Non ti lasceranno ricordare"

Che non ti fanno ricordare quante vittime per mano del terrorismo politico e della mafia ci sono state, molte più degli attentati di Parigi, e tu hai paura! Ahahah... Senza parlare delle vittime delle guerre in Medio Oriente.

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