martedì 31 luglio 2007

Ciao Maestro!

Ingmar Bergman
(14 Luglio 1918 - 30 Luglio 2007)
Se nè andato all'eta di 89 anni nella sua casa sull'isola di Faar in Svezia, dove da tempo si era ritiarato dopo aver lavorato in piccole produzione per la televisione svedese. è stato uno dei più grandi registi del 900 al pari dell'amico Fellini, di Kubrick, Visconti o Rossellini.
Cineasta di quelli impeccabili e irragiungibili nel dipingere il volto dell'uomo da vicino, questa sua bravura gli consenti di produrre capolavori del calibro di "Il Settimo Sigillo" (Ve lo consigliamo di vederlo, dal teatro al cinema forse il suo punto più alto), "Il Posto delle Fragole", "Scene da un Matrimonio", "Sussuri e Grida", "Fanny e Alexander", "La Fontana della Vergine". Questi film oltre che al successo internazionale gli fecero vincere ben 3 oscar, senza parlare di Palme e Leoni d'Oro.
La sua vita privata fu a dir poco che impegnata, essendosi sposato ben 5 volte e ben 9 figli.
Il successo e verso gli anni 70 li procuraro guai di salute, fra cui saltuari momenti di depressione che dopo la morte dell'ultima moglie nel 1995 si fecero più frequenti.
Lo ricordano con affetto tutti i componenti più alti della 7° arte, fra cui un vecchio del nostro cinema Mario Monicelli con cui nel tempo aveva stretto una grande amicizia, oltre quella che il regista aveva con Federico Fellini.
Lo ricordiamo con due sue frasi che dicono più di quello che abbiamo scritto:
"Abito sempre nel mio sogno: di tanto in tanto, faccio una piccola visita alla realtà."
"Non c'é nessuna forma d'arte come il cinema per colpire la coscienza, scuotere le emozioni e raggiungere le stanze segrete dell'anima."
"Il volto umano: nessuno lo ritrae così da vicino come Bergman." (François Truffaut).
Gli Oh!Rizzonti salutano un'altro grande maestro che ci lascia.
Ciao Maestro al prossimo lungometraggio.

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