venerdì 28 settembre 2007

Assassini?!

Assassini? Assassini! Assassoni?
Sono tutti Assassini! Questa è la voce. Questa è stata l'accusa, che da 6 anni ormai non fa che circolare, non può non circolare, è nell'ambiente è nell'aria.
Per tranquillizzarvi arrivo al dunque: sto parlando di guerra, la solita, in verità le solite guerre appoggiate dai soliti governi "Democratici", Assassini è il nome corretto con qui questi governi e queste persone dovrebbero essere chiamate. L'accusa è stata mossa da molte persone che come me o come noi, odiano la guerra e amano la pace e la prosperità pacifica delle nazioni.
Ma stavolta a parlare non sono i soliti, dai media siamo stati chiamati comunisti, persone senza rispetto di chi va a portare a questi poveri degenerati e morti di fame la democrazia e la pace con bombe, anti democratici perché poi ti vengono a dire che tu sei contrario alla guerra degli Stati Uniti ma quando erano i Comunisti Russi a fare la guerra tu dove eri? Bè in verità dovevo ancora venire in tutti i sensi; Ti dicono persino che non sei irrispettoso della patria inneggiando "10 100 1.000 Nassirya" tra l'altro mai detto mentre è rispettoso uno che dice che con la bandiera italiana ci si pulisce il culo.
Ebbene questa volta a parlare è un padre, un padre di un figlio in fin di vita, ebbene è il padre del soldato del Sismi appena liberato in Afganistan, è quello con un proiettile nel collo e nella testa, ma come al solito non si sà chi ha sparato. Ebbene questa persona si chiama Mario D'Auria ed è il padre di Enzo che a SkyNews24 ha detto: «Chi lo sa chi gli ha sparato? Non lo sapremo mai. Ultimamente non voleva più andare, era triste. O aveva avuto minacce prima, o sapeva dove andava. Domenica doveva tornare a casa» aggiungendo: «Mio figlio è soltanto un ragazzo. Lui ha scelto di partire militare, ma io sono sempre stato contrario. Non sappiamo neanche cosa facevano, per il senso del dovere non diceva mai niente, neanche agli amici più cari, e in questa intervista lancia un atto di accusa: «Mio figlio è morto, è vivo ma non c'è speranza, con colpi così non si sopravvive. Avrei delle denunce da fare: è tutto uno schifo. Sono tutti assassini, Prodi e Berlusconi» infine per finire in un bellissimo decoro sulla missione di pace: «Andavano a fare incursioni alla frontiera, perché i servizi segreti dovevano scoprire se le armi passavano di là, per fare contento Bush che commercia le armi».
Ebbene vostro onore cosa aggiungere, è solo un padre distrutto dall'accaduto, ma quello che dice non può non essere che la verità. Se in questi anni i nostri governanti hanno sempre detto che il nostro esercito là in Afganistan ci era finito per una missione di pace e di democrazia, adesso il popolo italiano ha la prova che siamo andati a finire in un puttanaio pieno di merda, e adesso bisogna chiarire la posizione e soprattutto perché cazzo continuare questa guerra, scusate ma non si fa la pace con la guerra, e i nostri soldati sono la per fare la guerra. Mi aggrego in cordoglio con il dolore di un padre che sta per perdere il proprio figlio, e sarei contento che queste sue affermazioni rimbombassero fino al cielo per mostrare a chi è rimasto cieco la verità di questa infamante guerra, e che questi possano essere chiamati bipartisan: "10 100 1.000 volte Assassini".

Anche se siamo andati pesante. Oh!Rizzonti!
Peace and Love. Speriamo al più presto!

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