giovedì 6 settembre 2007

I Nuovi Mostri / 5

Il Fucilatore Padano



"I Padani sono brava gente e pagano le tasse che mantengono in piedi Roma e l'Italia. Si arrabbiano, però non hanno mai tirato fuori le armi. Ma per imbracciare i fucili c'è sempre una prima volta."
"Fino a ora è andata bene. I padani sono brava gente, lavorano, reclamano un po, ma poi pagano. Il fucile non l'hanno mai tirato fuori. Ma c'è sempre una prima volta. Prima o poi!"

Sarà stato il caldo, sarà stata la voglia di tornare alla ribalta, sarà stato quel che è stato, ma stavolta il Padano dal "coso duro" si è trasformato in un divertito fucilatore in nome del popolo padano oppresso da una Roma ladrona e comunista, come sì fà continuare con questo peso, giustamente le tasse sono state alte, è stata una mannaia fiscale ma lui è passato in avanti.
La prima mossa era dello sciopero fiscale, non è un'idea nuova già tirata fuori dal Nano Bellachioma ma poi accantonata per il motivo che lui da una vita lo sciopero fiscale lo faceva già da anni, ma Bossi è andato dritto mandando al settimo cielo i suoi sostenitori, che sono caduti col culo all'aria per il no degli alleati da Bellachioma a Fini.
A riciclato l'idea facendola diventare uno schema da utilizzare in facili 5 o 6 mosse, tra poco la venderà a qualche abitante della Val Brembana o direttamente al Dott. Dent. Calderoli, la prima mossa è stata comunque rivelata per sua ammissione: smettere di giocare alle schedine e lotto, perché per sua stessa ammissione lui ha smesso, come se di vincere ne avesse bisogno ma lo sappiamo il gioco è gioco.
Bè dopo queste giornate di sparate ha avuto pure l'attenzione del capo dello stato che ha richiamato invano di moderare i toni della politica, gli alleati si sono trovati un pò sul chi va là, l'Udc ne ha preso le distanze; Ma la sua difesa l'ha presa il Dott. Dent. Calderoli: "Quella di Bossi e dei padani è la legittima difesa. Quando si espropriano la casa e la famiglia, autorizza anche la bomba atomica d Ahmadnejad. Se necessario." Io non ho capito di chi sta parlando, di quale esproprio di famiglia e della bomba atomica, ma se ce lo dice lui dobbiamo credergli.

Ma le fantasie del Senatur sono vecchie, ma c'è di mezzo l'età, la malattia, il logoramento politico e non, ma il vizio di spararle grosse non gli è scappato, ma l'Umberto è poliedrico, eclettico, infinitivamente versatile perché nessuno può dire chi è veramente il Senatur, qual è la sua vera identità, Andreatta lo descrisse "Immerso in fantasie salgariane e adolescenziali", infatti sempre immerso a prospettare cospirazioni della massoneria mondiale con la finanza plutocratica, servizi deviati fra Cia e Kgb, ma potremmo andare avanti all'infinito.
Possiamo benissimo dire che è sempre rimasto il bambino di sempre ma con qualche divertimento in più: fra i fallimenti della marcia sul Po o la carnevalata delle "Elezioni Padane" tutte targate 1996, si è divertito con i riti "Celtici" pagani o panteisti, con le ampolle piene d'acqua del Po raccolta alle sorgenti del Monviso; Il parlamento Padano a Mantova e l'autocostituito governo della Padania con l'immancabile dichiarazione d'indipendenza, con la minaccia della calata in pianura di trecentomila valligiani armati della bergamasca, infine con il primo governo Berlusconi (E' un caso a parte...), ma per lui quel sogno non è ancora finito, o forse dietro alla sua rabbia c'è ancora un vano tentativo di tenere viva la Lega.
Arminio

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