martedì 23 ottobre 2007

Convegno Emergency 07 / 03

SABATO 13 SETTEMBRE
Eccoci amici con la mia seconda giornata al Convegno Nazionale di Emergency, l'orario di sveglia nonostante la mia ritirata un pò tarda è mattutino, eppure sono molto carico e la stanchezza si fà sentire poco, abbiamo dormito bene nelle camerate, perché ce l'ordine di silenzio, comunque per precauzione mi prendo un buon caffè, non sì sà mai.
L'orario è molto elastico per dar tempo a tutti di prendere posto nella Tensostruttura della Caserma, il primo incontro è molto impegnativo per i punti che affronterà:
  • Situazione Finanziaria;
  • Notorietà e Immagine di Emergency;
  • Strategia e Strumenti di Raccolta Fondi;
  • Presentazione Attività Umanitarie (con Gino Strada);
  • Afghanistan;
  • Cambogia.

Per fare il punto brevemente, la seduta è stata lunghetta, sono riuscito a evitare il pericolo abiocco, comunque le spiegazioni sono state chiare e sufficienti; Per la situazione finanziaria di E. Ci è stato detto che non c'è pericolo di fallimento, ma se non si raccolgono fondi a sufficienza alcune cause devono essere purtroppo accantonate, per la notorietà è stata una simpatica ricerca e indagine , non essendo una multinazionale e senza scopo di lucro, la notorietà del gruppo è legata alla possibilità di aumentare la propria raccolta fondi e proseguire il primo punto. Secondo l'indagine E. ha riscosso negli ultimi tempi una forte impennata di consensi ma il cammino è ancora lungo; Poi ci è stata la presentatazione delle attività umanitaria, a fare il punto c'ha pensato Gino come sempre molto chiaro e preciso.

Dopodiché con calma ci dirigiamo verso il consueto pranzo in compagnia, il nostro gruppetto è aumentato con nuovi elementi che però non soggiornano alla Caserma, ma che comunque fanno parte agli incontri. Ormai la Caserma è piena ed è entrata nel vivo del convegno. Subito dopo pranzo il solito mio caffettino, aspettando i convegni pomeridiani:

  • Parlare di Emergency nelle scuole. (Elementari, Medie, Superiori);
  • Milano-Roma: Passa la Pace, Staffetta tra Gruppi di Lavoro di Milano e Roma;
  • La Raccolta Fondi;
  • Guerre Contemporanee: Vincitori e Vinti. Le Vittime Civili e il Business della Guerra;
  • Contabilità.

Io scelgo il secondo incontro, presentato da un ottimo collaboratore di PeaceReporter di cui ora non ricordo il nome, comunque prima a trattato varie tematiche e poi a lasciato spazio alle varie domande libere del pubblico, rispondendo con assoluta bravura e precisione su temi difficili.

E' in questo pomeriggio che allargo le mie conoscenza, mi colpiscono 2 simpaticoni romani di nome Michela e Stefano, facendo il conto siamo al momento due Stefani, uno di Milano e uno de Roma. Nel tardo pomeriggio scelgo di seguire il secondo spettacolo nel Convegno di Mario Spallino: "Stupido Risiko, una Geografia di Guerra". Con la sua bravura che ha dimostrato nelle spettacolo precedente analizza le guerre del passato e del presente sparse sulla mappa del Risiko che non è nient'altro che il nostro povero pianeta. Finito lo spettacolo è l'orario di cenare. All'uscita incontro o per lo meno ci individua prima lui al quanto pare la nostra fama ci precede, così conosco Francois di Pistoia un toscanaccio doc, che si informa sul nostro primo gruppo E. in una scuola. Al quanto pare per fortuna non dovremmo essere più gli unici, ma questo primato ce lo teniamo ben stretto, dopo la stimolante discussione che ne viene fra noi ci dirigiamo nella Tensostruttura per il monologo teatrale di Lella Costa: "Stanca di Guerra", è tutto molto pieno e sono costretto a prendere posto molto dietro ma riesco a seguire il monologo benissimo. Verso le 23 dopo la fine dello spettacolo si divide, rimangono tutti i giovanissimi per seguire la band "La Casa del Vento" composta da cinque elementi fra cui un violinista, la serata continua fra cover di De Andrè e canzoni che contradistingono questa band dalle altre, tutti molto bravi, da questo concertino ne esco in condizioni si slavamento totale di sudore, non continuo.....

Nel momento di dissetarmi incontro due ragazzi veneti, precisamente di Belluno (Loro ci tengono molto), e fra cui c'è un'altro Stefano, mi viene in mente che forse E. non è nient'altro che la copertura di una massoneria segreta che chiama a sè tutti gli Stefani d'Italia, siamo in troppi, ma più siamo meglio è! La serata è quasi nottata perciò non continuo perché sono cazzi miei.

Continua...

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