domenica 7 ottobre 2007

Gino Strada

Vogliamo dedicare questo post, ad una di quelle persone che secondo gli Oh!Rizzonti! Sono un faro di libertà e di pace, come questo che potrebbe essere un semplice chirurgo, ma che ha trasformato la sua esperienza in un qualcosa di grande. E se non ci fosse stato lui con Emergency forse gli Oh!Rizzonti! non sarebbero nemmeno nati. Comunque va un grazie immenso per la sua opera fondamentale nelle zone di guerra:

GINO STRADA è nato a Sesto San Giovanni (Mi) il 21 Aprile del 1948 è un chirurgo in zone di guerra e fondatore dell'ONG EMERGENCY.
Si laureo all'Università Statale di Milano in medicina nel 1978 e successivamente si specializzo in chirurgia d'urgenza, durante gli anni della Contestazione fece parte come attivista nel Movimento Studentesco, anche come responsabile del servizio d'ordine.
Chirurgo d’urgenza al Policnico di Milano, negli anni ’80 si è occupato principalmente di chirurgia dei trapianti di cuore e cuore-polmone all’università di Stanford e Pittsburg (USA), nell’ospedale di Harefield (GB), e presso il Groote Schuur Hospital, a Capetown, Sud Africa. Dopo aver lavorato negli ospedali italiani di Rho (Mi) e di Bergamo.
Nel 1998 decise di applicare la sua esperienza di chirurgia d'urgenza alla assistenza e alla cura dei feriti di guerra, indirizzandosi verso la chirurgia tramautologica. Dal 1989 al 1994 lavora con la Croce Rossa Internazionale di Ginevra in zone di guerra: 1989 Quetta, Pakistan; 1990 Dessie’, Etiopia e Khao-I-Dang, Tailandia; 1991 Kabul, Afganistan e Ayacucho, Perù; 1992 Kabul, Afghanistan; 1993 Balabala, Gibuti e Barbera, Somalia; 1994 Bosnia.
L’esperienza accumulata, convince nel 1993 Gino Strada con un gruppo di colleghi a fondare una organizzazione piccola, agile e altamente specializzata, che intervenga a e in favore della popolazione civile vittima della guerra e che non soffra delle lentezze burocratiche delle grandi organizzazioni. Con scarsissimi mezzi nella primavera del 1994 Gino Strada fonda a Milano Emergency. Dalla sua nascita Emergency si occupa anche alla cura e alla riabilitazione di vittime delle mine antiuomo, contribuiendo in modo determinante al successo della campagna internazionale per la messa al bando delle mine antiuomo, dal 1994 alla fine del 2006 vengono curati e assistiti più di 2.500.000 pazienti.
Importante segnalare che la filosofia di Gino Strada su cui si basa Emergency è che tutti hanno il diritto ad essere curati, senza discriminazione di credo religioso o politico, Emergency non prende la parte di nessun partito politico dichiarandosi non solo apolitica ma decisamente Apartitica.
Nel gennaio 1999 la casa editrice Feltrinelli pubblica il libro “Pappagalli Verdi, Cronache di un Chirurgo di Guerra”, in cui Gino Strada racconta la sua esperienza, e che sarà vincitore del Premio "Coppa di Nestore" nel 2002 e del "Premio Palatucci di Montella" nel 2003. Seguira "Buskashi, Storia di un Viaggio Dentro la Guerra".
Dal 2002 è cittadino onorario della città di Empoli (FI).
Nel marzo di quest'anno è stato determinante la sua posizione per la liberazione del giornalista Daniele Mastrogiacomo de "La Repubblica", rapito in Afghanistan con altri due afghani. Sono seguite varie vicende fra cui il rapimento da parte del servizio segreto afghano di Hanefi, importante collaboratore di Emergency, per fortuna la vicenda è finita nel migliore dei modi.
Queste situazioni fra cui il rifinanziamento della missione di guerra in Afghanistan da parte del governo Prodi hanno fatto giustamente assumere a Gino Strada posizioni molto critiche contro il governo di centro-sinistra. Queste sue critiche a tutti i governi guerrafondari e filo-guerrafondari l'hanno fatto diventare un alto esempio di Pacifismo radicale e utopico.
Durante l'elezione del Presidente della Repubblica del 2006 è stato votato nei primi 3 scrutini.


IPSE DIXIT:
"Io non credo nella guerra come strumento. C'è un dato inoppugnabile: che la guerra è uno strumento ma non funziona, semplicemente non funziona."
"Se l'uomo non butterà fuori dalla storia la guerra, sarà la guerra che butterà fuori dalla storia l'uomo."
"Spero che si rafforzi la convinzione che le guerre, tutte le guerre sono un orrore. E che non ci si può voltare dall'altra parte per non vedere le facce di quanti soffrono in silenzio."
"Io non sono pacifista. Io sono contro la guerra."
"Credo che la guerra sia una cosa che rappresenta la più grande vergogna dell'umanità. E penso che il cervello umano debba svilupparsi al punto da rifiutare questo strumento sempre e comunque in quanto strumento disumano."
"L'importante è capire fino in fondo che se ci sono persone che hanno bisogno di essere curate questo vada fatto."

P.S. Oggi si conclude la Settimana per la Pace con la Marcia Perugia-Assisi intitolata "Tutti i Diritti Umani per Tutti". Sarà per la maggiorparte vestita di rosso per ricordare gli avvenimenti della Birmania. Sarà in parte trasmessa oggi su Rai3.

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