sabato 3 novembre 2007

Addio Don Benzi

Don Oreste Benzi

7 Settembre 1925 - 2 Novembre 2007

Se n'è andato ieri alle 2 di notte, così l'Italia ha perso un prete anzi un signor prete con la P maiuscola. Nasce in un paesino della Romagna in una famiglia di operai, 7° di 10 figli, e a 12 anni entra in seminario, nomitato sacerdote il 29 Giugno 1949, nel 1952 è vice assistente della Gioventù Cattolica e in quel periodo matura in lui la convinzione dell'importanza di aiutare gli adolescenti, nei quali si formano "I metri di misura definitivi dei valori di vita". Don Oreste riteneva fondamentale realizzare attività che favorissero un "Incontro simpatico con Cristo". E nel '68, con un gruppetto di giovani e con alcuni sacerdoti, Benzi dà vita all'associazione Papa Giovanni XXIII, che ottiene poi il riconoscimento della personalità giuridica. Don Oreste Benzi guida l'apertura della prima Casa Famiglia a Coriano il 3 luglio 1972.
Oggi l'associazione conta 200 case famiglia in Italia, "disponibili ad accogliere non solo i propri figli naturali ma anche quelli da rigenerare nell'amore", 6 case di preghiera, 7 case di fraternità, 15 coop sociali in cui vengono inserite persone svantaggiate, 6 centri diurni per valorizzare le capacità di persone con handicap gravi, 32 comunità terapeutiche, la Capanna di Betlemme per i poveri. L'impegno della comunità fondata da don Benzi prevede varie forme di condivisione con minori e giovani in condizioni di disagio, persone con handicap, detenuti, zingari, tossicodipendenti, etilisti, senza fissa dimora, immigrati, anziani, malati di Aids, madri in difficoltà, donne costrette a prostituirsi. Il sostegno all'obiezione di coscienza (anche con l'Operazione Colomba, "una presenza non violenta nei fronti contrapposti delle zone di guerra per gettare ponti e lenire le ferite"), l'azione missionaria con progetti di autosviluppo nei Paesi poveri, l'attività editoriale con il mensile Sempre. oltre trent’anni la comunità opera nel mondo dell’emarginazione anche all’estero. È presente in Albania, Australia, Bangladesh, Bolivia, Brasile, Cile, Cina, Croazia, India, Kenya, Romania, Russia, Tanzania, Venezuela e Zambia.
Questo il suo impegno che è arrivato ai giorni nostri con i suoi ideali, ma con questo a portato in giro per le strade la parola di Cristo e il suo Vangelo, differenziandosi dalla massa sia di credenti o atei ed ecclesiastici, il suo modo di intervenire gli varebbe l'intero 8X1000 perchè solo così si può portare a tutti la parola di Dio, con le azioni e i fatti. Se volete maggiori informazioni sul suo pensiero e il suo lavoro andate su WikiPedia.
"Nel momento in cui chiuderò gli occhi a questa terra, la gente che sarà vicino dirà: è morto. In realtà è una bugia. Sono morto per chi mi vede, per chi sta lì. Le mie mani saranno fredde, il mio occhio non potrà più vedere, ma in realtà la morte non esiste perché appena chiudo gli occhi a questa terra mi apro all’infinito di Dio". (Don Oreste Benzi. Commento al brano biblico di Giobbe (19,1.23-27) scritto per la Commemorazione di tutti i Fedeli Defunti del 2 novembre 2007, giorno della sua morte).
"La devozione senza rivoluzione non basta". (Don Oreste Benzi durante le "Settimane sociali"- 19 ottobre 2007 - Pisa).

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