sabato 2 febbraio 2008

1968 - 2008


Ebbene questo anno sono 40 anni, gli anni compiuti da un anno non qualsiasi: il 1968. Da semplice anno complicatamente disperato fino ad essere considerato anno evento e finire nei libri di Storia, con i suoi pro e i suoi contro. A distanza dei suoi 40 anni passati ci sono quelli favorevoli nel decretare l'anno della "Rivoluzione", altri che sono i contrari che lo decretano anno eversivo e lo mettono alla gogna come causa di tutti i mali del nostro tempo, e infine i cosidetti "Nostalgici", come avrete capito Arminio è un vero e proprio fan di quest'anno.
Ebbene quest'anno è stato caratterizzato da una miriade di eventi, belli e tristi, che l'hanno decretato al successo, in Italia il vero e proprio inizio è il 10 Gennaio con la prima grande occupazione dell'anno all'Università di Torino che diede inizio alle occupazioni in tutte le università e alla nascita del vero movimento studentesco. Ma c'è anche la Guerra in Vietnam, la morte del leader nero Martin Luther King, di Bob Kennedy, Padre Pio, la Primavera di Praga. Ma è anche l'anno degli scontri di Valle Giulia a Roma, il Maggio Francese, i Cattolici del Dissenso con l'ccopazione della Cattolica, la coppia John Lennon e Yoko Ono, Paolo VI, le Olimpiadi di Città del Messico, il primo Europeo italiano, don Mazzi, l'anno dell'inizio della presidenza di Nixon, Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino, Azzurro di Celentano, Mostra del Cinema di Venezia... si potrebbe andare avanti all'infinito.
Ma è l'anno dell'"invenzione" dei Giovani, l'apice del periodo Hippy con le contestazioni della Guerra in Vietnam, in no alla Guerra, il Potere ai Lavoratori, gli Scioperi e le Occupazioni, la "Fantasia al Potere!", ma il 68 non è scaturito da sè, è stato fecondato nel corso di tutti gli anni '60, in tutti i campi, i giovani studenti sostengo le classi più disagiate come gli operai dando loro la possibilità di poter contestare, è l'anno della ricerca della Libertà e della Pace sia da Ovest e Stati Uniti sia all'est in URSS. L'Arte si modifica in tutti i campi, anche musicali e cinematografici, e sono loro insieme ai giovani a protestare e contestare.
Comunque rimarra l'Anno dell'Occasione Perduta da quella generazione fino alla nostra, per la mancanza di una grande svolta nazionale e internazionale.

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