mercoledì 8 ottobre 2008

Attenti alla bolla della parola sacra

Brano tratto dalla rubrica satirica di Peacereporter Il semiasse del male

Città del Vaticano.
Ha avuto effetti indesiderati l'intervento del Papa sulla vacuità dei soldi e sulla solidità “solo della parola di Dio”.
Tre minuti dopo le parole del pontefice, gli investitori in fuga dal boom del mattone si sono precipitati a comprare parole di Dio. Code chilometriche di piccoli risparmiatori si sono formate all'ingresso delle librerie delle Edizioni Paoline, mentre i pensionati che non si fidano più delle banche ormai nascondono pile intere di Bibbie sotto il materasso.
Gli esperti segnalano il pericolo di una speculazione: grazie agli ingenti ordini dei grandi fondi di investimento, qualsiasi libro sacro stampato da qui al 2021 è già prenotato e non finirà sugli scaffali. Secondo alcuni analisti di una setta apocalittica, la domanda di parole sacre è talmente alta che Dio potrebbe scegliere di manifestarsi attraverso un nuovo profeta, realizzando profitti ultramiliardari.
C'è preoccupazione, però, per le difficoltà di alcuni sacerdoti subprime, che a fine messa non ritrovano più gli opuscoli lasciati sulle panche delle loro chiese di campagna. Intanto un gruppo di consulenza ateo ricorda che, come ogni bolla, anche quella sacra è destinata a scoppiare. Con il rischio che anche la parola di Dio un giorno non valga più niente.

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