venerdì 13 marzo 2015

Perché Non Sappiamo Più Giudicare un Film


Oggi vi voglio parlare di come e per quali motivi siamo arrivati a non riuscire più a giudicare da un punto di vista neutrale e critico un buon film.

Antefatto
Voglio cominciare parlandovi di due tweet di Michael Moore, twittati nel momento dell’uscita nelle sale americane del film di Clint Eastwood: American Sniper, il film è stato di grande successo per il botteghino americano dove mentre vi scrivo ha raggiunto la cifra di 337.209.000 $ (entrando nei 50 migliori incassi in Usa), anche in Italia ha raggiunto l’ottima cifra di 18.766.000 € (divenendo il secondo incasso dell’anno), nel mondo è a quota 500 milioni di dollari, in poche parole un grande successo di pubblico.
Il film è tratto dalla biografia di Chris Kyle, il più letale cecchino in forza all’esercito americano nella sua storia, che dopo essere rientrato da 3 missioni in Iraq si è prodigato aiutando ex-soldati che come lui stavano subendo la depressione, infine ucciso da uno di loro.

Dopo questi due tweet sul povero Moore sono cadute una valanga di critiche, una grossa polemica ne è scoppiata e che ha coinvolto anche il mondo politico, il pubblico americano si è diviso, chi repubblicano inneggiava alla bellezza del film mentre chi di parte democratica contestava il film di essere una pura propaganda.
Solo qualche settimana dopo di assoluto silenzio Moore concede un’intervista alla rivista Vice, e qui spiega in modo esaustivo il significato dei due tweet, la sua non era un’accusa verso il film che lui ritiene essere un bel film di guerra, ma su quello che stava succedendo al pubblico che usciva dal cinema, Chris Kyle prima di morire era già molto noto, un’icona americana per il servizio prestato alla difesa del suo paese, ed il film aveva già acceso le polemiche su cosa volesse dire riguardo alla guerra, Moore ci spiega cose reali, che è nata una sorta di venerazione riguardo al cecchino, quando storicamente la cultura americana non era mai stata dalla parte dei cecchini, che sparano nascosti e alle spalle dell’avversario, basti pensare alla storia di Jessie James, famoso bandito ucciso alle spalle, chi lo uccise nonostante fece fuori un bandito venne condannato ai posteri con il nome di codardo, ed è vero la cultura americana ha sempre amato figure che affrontavano il nemico faccia a faccia un po’ come Achille che usava la forza ed il valore e non come Ulisse che sceglieva l’intelligenza nell’affrontare il nemico.
Altra verità è che non è mai stata un’usanza dell’esercito americano di avere reparti di cecchini, infatti il cecchino è un “invenzione” del mondo tedesco, usata dall’Impero Austro-Ungarico e dalla Germania durante la 1° Guerra Mondiale, e continuata poi con la 2°, i tedeschi la usarono per colmare il divario numerico che c’era fra loro ed il numeroso esercito degli Alleati.
In pratica a subirne le maggiori vittime da parte di quelli che venivano considerati codardi cioè i “Cecchini” furono gli americani, che subirono la stessa sorte in Vietnam, l’esercito americano cerco di colmare il gap con delle formazioni di cecchini, ma vennero poi dismesse negli anni 60, fu Reagan che a fine anni 80 fece riaprire i reparti Navy Seal con l’addestramento dei cecchini.
Moore ci dice che non bisogna comunque fare un elogio di chi invade un paese e ammazza le persone in modo “codardo” e di nascosto. Difatti le critiche peggiori le ha ricevute dai membri repubblicani, fra cui i soliti Sarah Palin e …, che alla domanda se era andato a vedere il film rispose di no, gaffe già fatta nei confronti di un film di Moore, che aveva condotto un’azione di boicottaggio del film e alla risposta se almeno prima di parlarne male lo aveva visto rispose con un no, Letterman lo invito gentilmente a guardare un film prima di giudicarlo!





















Il Fatto
Siamo arrivati al punto di non riuscire più a giudicare un film per quello che in realtà è! Il cinema è nato come tutte le arti come fonte di intrattenimento per il pubblico e come ci fermiamo ad ammirare un’opera d’arte dovremmo fare così con un film, guardarlo per quello che realmente è, un’opera d’arte.
Questo ovviamente non sempre è possibile, io sono andato a vedermi American Sniper e non ci ho trovato nessuna traccia di propaganda o di inno al protagonista, Clint veniva da una serie di film non proprio di grande successo, questo film è una specie di ritorno alla grandezza dai tempi di un altro suo bel film “Invictus”(Film su Nelson Mandela), qui non fa altro che raccontare la biografia di un cecchino, ed è da sempre che il cinema si interessa a biografie soprattutto quando toccano nervi scoperti nel pubblico, come in questo caso.
Ma il pubblico come i suoi gusti dall'invenzione del cinema ad adesso naturalmente è cambiato, avessi sentito parlare di come era girato bene/male il film, suggerimenti o critiche, per esempio io l’ho trovato un buon film, addirittura uno dei migliori dell’anno, ma aggiungerei che sarebbe stato meglio se nella storia si fosse concentrato di più sullo scontro fra Chris ed il suo avversario in Iraq (un cecchino siriano di nome Mustafa), che è stata la parte più bella ed interessante del film, rispetto a tutto il racconto che forse per la lunghezza fa perdere un interesse nel film. Non ho letto e sentito niente di tutto questo, il film ha fallito non come opera d’arte, ma come accoglienza da parte del  pubblico, per me un film si è giusto che facesse parlare e discutere, ma quando nessuno è tealmente interessato alla storia del film in sé ma è concentrato unicamente alle sue idee o a quello che pensa che sia, il film purtroppo per quello che era non ha raggiunto il suo obbiettivo, questo per un’opera d’arte è grave.
Ma la colpa è molto di più dei media e in parte del pubblico che non è più pronto a riceve la settima arte, per film di solo intrattenimento può anche funzionare, ma per questo tipo di film no, si guarda un film aspettandosi che la propria idea del film si riconosciuta, chi è andato a vederlo con l’idea che fosse un film su un grande eroe che ha difeso la libertà dal terrorismo ne è uscito convinto, lo stesso per chi è andato a vederlo pensando a propaganda militare, ma cazzo! Io non vado al cinema aspettandomi che Clint mi inserisca scene che mi dicano che la guerra è brutta, ma grazie al cazzo! Lo so che la guerra è brutta, siamo arrivati al punto che per pensarla così dobbiamo perdere i nostri cari sotto le bombe? Mentre lo guardavo non mi aspettavo che ci fossero scene inneggianti alla guerra, io vado al cinema e mi guardo un film, non mi sembra difficile.



Non mi aspetto che qualcuno mi confermi la mia idea o che me ne dia una, mi aspetto più che mi dia input su una possibile discussione, discutere le proprie idee non è brutto, il confronto è importante per le proprie idee! il pubblico va al cinema e si aspetta che qualcuno gli dica come pensarla? Non guardo i Cinepanettoni aspettandomi la frase che cambi la mia vita, gli guardo perché mi fanno ridere, è ovvio che non sono capolavori, ma è facile criticarli! Poi ti giri e chiedi se qualcuno a visto “L’Albero dei Zoccoli” o “Morte a Venezia”. Il silenzio più totale.
Un film comico deve essere guardato come tale e uno di guerra come tale, dobbiamo finirla di andare al cinema e aspettarci altro che quello che vediamo. Fare un film non è una cosa facile (E qualcosa gli Oh!Rizzonti! Lo sanno bene! ;-), sarebbe di grande rispetto giudicare un film su quello che vediamo e non sempre sulle nostre idea, facendo così daremo il giusto riconoscimento a chi lavora nel mondo veramente nel mondo del cinema.

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