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martedì 14 luglio 2015

Cos’è l’Accisa sui Carburanti?

La benzina sale, la benzina scende (di poco), la benzina rimane stabile, ma tu quando esci dall’Italia torni e dici: “Oh! Ma tu non sai, li la benzina te la tirano dietro!”, precisiamo che se uscite dall’Italia e qualcuno vi tira addosso la benzina, state attenti potrebbe essere un affezionato all’ISIS, ma se intendete che costa meno che in Italia è vero, per chi la sentito ma era troppo lontano, chi inseguiva una sua chimera o semplicemente la ristrutturazione del debito greco o chi andava a pignorare il Partenone ecco una spiegazione molto semplice su cosa sia l’accisa sui carburanti.





Cosa succede, ovvero quando il prezzo del petrolio espresso in barili scende nelle quotazioni anche la benzina scende, ma in Italia non potrà mai scendere sotto una cifra minima, fatta da costo al minimo del carburante + accisa; Ma cos'è questa fantomatica accisa, ci viene narrata come la cattiva nelle favole raccontate da vostra madre per farvi addormentare, raccontata a scuola durante la spiegazione guerre nel Pelo e Ponneso, o da un amico che sta tentando di rimorchiare una ragazza con la frase “Lo sai cos'è l’Accisa?”. Ma nessuno di noi riesce a spiegarlo, ecco cos'è.
L’accisa è una tassa imposta che può gravare su alcuni beni, nel nostro caso nel carburante, essendo un bene diventato quasi primario e quindi molto utilizzato il governo ha sempre visto con molto interesse l’applicazione di questa tassa, che insieme alle sigarette e all'alcool procura un buon rientro nelle tasche sempre vuote dello stato e perciò subiscono un costante aumento del valore in base al bisogno del governo.
L’accisa a differenza dell’IVA che incide sul valore ed applicata con varie aliquote applicate al valore del prodotto acquistato mentre l’accisa si applica ad aliquote all'unità di misura del prodotto, nel caso dei carburanti al litro considerato alla temperatura di 15°C.



Il valore dell’accisa praticata sugli carburanti è cambiato, è stato incrementato nel tempo con l’inserimento di varie voci percentuali dedicate a varie necessità per far fronte finanziariamente ad emergenze naturali e non, ecco la lista completa di tutti gli interventi all'accisa dalla quale possiamo anche ricostruire gran parte della storia italiana più recente:

1,90 lire (0,000981 euro) per il finanziamento della guerra d'Etiopia del 1935-1936; Ok la guerra l’abbiamo vinta, abbiamo fatto stragi, usato i gas, creato quello che era l’Impero, scritto “Faccetta Nera” (Successo dance del '36), per perderla nel giro di poco nel 41, ma come tutte le guerre bisogna pagarle, forse abbiamo finito di pagarla ma ci siamo dimenticati; A noi!
14 lire (0,00723 euro) per il finanziamento della crisi di Suez del 1956; Questa volta non c’entriamo direttamente noi italiani, ma semplicemente subiamo la crisi; Anche la crisi vuole i suoi soldi;
10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione dopo il disastro del Vajont del 1963; Fu il vero e proprio primo disastro dell’era repubblica dal dopoguerra, ricostruita, o per lo meno nessuno era sopravvissuto ma hanno ricostruito lo stesso; La diga è rimasta intatta in memoria all’ingegno dell’uomo;
10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione dopo l'alluvione di Firenze del 1966; Altro grande disastro degli anni 60, ma segno di una ritrovata unità nazionale; La solidarietà;
10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione dopo il terremoto del Belice del 1968; Altro disastro, ma primo disastro per quanto riguarda la ricostruzione, la politica ci mise le mani, nel senso che mise le mani nei soldi per gli appalti, paesi abbandonati, ricostruiti in altri luoghi e decenni di lavori; La DC colpisce per la prima volta;
99 lire (0,0511 euro) per la ricostruzione dopo il terremoto del Friuli del 1976; Ultimo caso di ricostruzione lampo, nel giro di un anno non vi era più il segno del passaggio del terremoto; L'impegno ripaga;
75 lire (0,0387 euro) per la ricostruzione dopo il terremoto dell'Irpinia del 1980; Come nel Belice, forse anche peggio, soldi buttati in tasca della politica; La DC colpisce ancora e meglio di prima;
205 lire (0,106 euro) per il finanziamento della guerra del Libano del 1983; Primo intervento militare dell’esercito italiano in missione per la prima volta dopo la sconfitta nella Seconda Guerra Mondiale, un gran ritorno celebrato con un accisa; Da ricordare;
22 lire (0,0114 euro) per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996; Passano 10 anni e vogliamo renderci utili; Arruolati;
0,02 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004; Lo stato è pieno di debiti, non ha un euro in cassa, Berlusconi decide che gli italiani devono aiutare oltre le tasse e ci inserisce l’accisa per il pagamento del rinnovo contrattuale; Statista;
0,005 euro per l’acquisto di autobus ecologici nel 2005; Ahhhahh;
0,0051 euro per far fronte al terremoto dell'Aquila del 2009; Facciamo fronte al terremoto, il governo prepara subito appalti per gli amici; Cordoglio nazionale;
da 0,0071 a 0,0055 euro per il finanziamento alla cultura nel 2011; Ariahhhahhh;
0,04 euro per far fronte all'arrivo di immigrati dopo la crisi libica del 2011; Prima crisi di immigrati dalla Libia, Berlusconi ci pensa e risolve, accisa e baciamano al dittatore Gheddafi; Sic Transit Gloria Mundi;
0,0089 euro per far fronte all'alluvione che ha colpito la Liguria e la Toscana nel novembre 2011; Non abbiamo più un Euro ed aumento all’accisa; In buona compagnia;
0,082 euro (0,113 sul diesel) per il decreto "Salva Italia" nel dicembre 2011; E’ arrivato Dracula, benvenuto Monti;
0,02 euro per far fronte ai terremoti dell'Emilia del 2012. L’ultima grande tragedia che colpisce fortemente l’Italia, ultimo ritocco di accisa fino ad adesso.



Come abbiamo visto dall'inizio delle emergenze sono passati degli anni ma le voci anche se non più bisognose sono state mantenute, ma non viene specificate in che modo vengono usate, semplicemente finiscono nel gettito statale; Il totale di tutto questo si aggira a circa 0,41 euro su un litro di carburante (0,50 euro IVA inclusa, perché non dimenticatevi che essendo un bene anche il carburante è soggetto ad IVA), inoltre dal 1999 un decreto legislativo permette alle Regioni di imporre una accisa autonoma sulla benzina per finanziarsi.

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