giovedì 29 ottobre 2015

12 Temi da Agente 007


Settimana prossima, il 5 novembre uscirà l’ultimo James Bond, "SPECTRE" il 24° della serie, un fra i più attesi nel cartellone cinematografico, viene dall'inaspettato ma meritato successo del precedente Skyfall, con il miliardo e oltre di incasso mondiale, il nuovo Bond è un giocattolone che si appresta a bissare il successo se non ha superarlo, già la critica inglese si apprestata a definirlo il migliore ed il più grande della serie, difficile dirlo con certezza visto la differenza di tutti i titoli della serie, ma di sicuro è il più grande giocattolone della serie, perché Sam Mendes per la seconda ed ultima volta alla regia ha avuto a disposizione un budget di circa 350 milioni di dollari, il più grosso della serie e uno dei più grossi fra i film prodotti negli ultimi anni, la media di solito si aggira sui 200!
Bond è interpretato per la quarta volta e forse ultima da Daniel Craig, il suo avversario è il due volte premio Oscar e fra i migliori interpreti per i ruoli di antagonista, Christoph Waltz; Inoltre la presenza italiana di Monica Bellucci nei panni della Bond Girl con più anni mai apparsa in un film della serie, con 50 anni compiuti; Il film contiene tutti gli elementi cari agli appassionati della serie e al grande pubblico, tanta azione, maggiore del precedente, un cattivo di grande prestigio, un grosso tirapiedi, luoghi affascinanti: le Alpi, Roma, Marocco e Città del Messico; A Roma è stata girata una delle scene più attesa, l’inseguimento in notturna fra i luoghi più belli di Roma, insomma di tutto di più;
Questa volta James Bond lotterà con l’acerrimo nemico già presente nei primi film della serie, l’organizzazione SPECTRE, che da il titolo al film, questa volta vogliono impadronirsi e controllare l’informazione mondiale ma non solo, i precedenti film della serie con Craig a differenza degli altri hanno mantenuto un filo continuo, si troverà anche chi ha dato inizio a tutti i problemi di Bond dal primo film, compresa la morte del suo più grande amore, Vesper che si pensava già vendicato, e forse Bond troverà un nuovo amore in una giovane dottoressa che cercherà di convincerlo ad abbracciare la non violenza.
Insomma un Bond fra classico, moderno e la grande bellezza nella Roma di Sorrentino:


Per omaggiarlo abbiamo deciso di proporvi una semplice classifica delle migliori temi musicali, che dal primo film hanno contraddistinto tutti i film della serie, il tema cantato sempre da un artista diverso per ogni film viene inserito come da rituale dopo la sequenza di apertura, dove di solito 007 compie una breve missione che non sempre ha un filo diretto con la trama ma che serve come presentazione, la sequenza è uno dei tratti più famosi e comuni di tutti i film della serie e che comprende la famosissima e celeberrima “Gun Barrel Sequence”, la famosa camminata di James Bond in smoking in cui all'improvviso si volta verso l’obiettivo sparando un colpo di pistola,  questo intro è diversamente originale rispetto al resto del mondo cinematografico che rispetta lo stile dei titoli d’apertura prima di qualsiasi scena del film;
Ogni film dell’Agente 007 contiene come tradizione una canzone tema, musicata quasi sempre dal compositore dell’intera colonna sonora, fino adesso esistono ventiquattro temi, di solito le canzoni sono diventati non solo famose per essere presenti nel film, ma hanno segnato anche grandi successi commerciali ed arrivando ai primi posti delle classifiche musicali di molti paesi, aggiungendo che per la lunghezza della serie che conta 24 titoli sparsi nell’arco di tempo di 53 anni, rappresentano diversi stili musicali e generazionali, un grande catalogo che ha segnato la storia della musica e del cinema.

James Bond Theme

Iniziamo subito con il primo tema musicale di un film di James Bond, "Dr. No" (Agente 007 – Licenza di Uccidere) del 1962 con l’indimenticabile Sean Connery, questo brano composto da Monty Norman e musicato da John Barry come molti altri successivamente, avendo musicato ben 12 film di Bond; Questo brano anche se non è cantato rimane il più importante di tutti, rappresenta un “Music Cliché”, quando un brano appena ascoltato viene collegato direttamente ad un personaggio o brand, questo dovunque tu lo ascolti ti fa venire in mente nient’altro che James Bond, il brano è ancora utilizzato nella colonna sonora di tutti i film della serie, è inserito quasi sempre in grandi ed importanti scene del film.


Goldifinger
Composto da John Barry e con testi di Leslie Bricusse e Anthony Newley, è il tema dell’omonimo film “Goldfinger” del 1964, è cantato da Shirley Bassey, cantante gallese definita in Gran Bretagna la cantante più importante durante la metà del secolo scorso, ha cantato in ben 3 temi di film di 007, oltre a questo in “Una Cascata di Diamanti” del 1971 e “Moonraker” del 1979; Come già accennato alcuni di questi brani hanno fatto storia, entrando nella top ten Billboard, è al 53° posto delle migliori canzoni presenti in un film e nel 2008 è stato inserito nella Grammy Hall Fame.

You Live Only Twice

Si Vive Solo Due Volte” del 1967 è cantata da Nancy Sinatra in un periodo artistico particolarmente felice per l’artista americana, questo tema è considerato fra i migliori dei film anni 60 di 007 e rappresenta il periodo in cui la Bondmania era giunta al culmine oltre ad essere il penultimo film di Sean Connery nei panni di James Bond, anche se l’autore John Barry inizialmente era propenso ad affidarla alla voce di Aretha Franklin ma i produttori optarono per la Sinatra dato il successo commerciale dei suoi ultimi singoli.


We Have All the Time in the World
Il brano è una piccola chicca musicale, eseguita da Louis Armstrong che ha poco bisogno di presentazioni, è presente nel film “On Her Majesty's Secret Service” (Al Servizio di Sua Maestà) del 1969, ma non è il tema principale infatti è presente nei titoli di coda, come tema principale è stato scelto l’omonima “We Have All the Time in the World” di John Barry, anche se lui sostenne che la sua migliore canzone è appunto quella cantata da Armstrong; E’ il primo film senza Sean Connery, ed interpretato per l’unica volta da George Lazenby, la regia di Peter R. Hunt che propose un film con standard di azione molto elevati oltre ad essere l’unico della serie in cui James Bond si innamora sposando la prima Bond girl che subito dopo rimarrà uccisa dal suo acerrimo nemico, nonostante l’ottima sceneggiatura e il buon risultato al botteghino la produzione convinse Connery ad interpretare il successivo film, un film da riscoprire.


Live and Let Die
Per la prima volta il tema vira verso nuovi mondi musicali come al rock, affidandosi a Paul McCartney e sua moglie Linda che dopo lo scioglimento dei Beatles avevano formato la band dal nome Paul McCartney and Wings, per “Live and Let Die” (Vivi e Lascia Morire) del 1973, la produzione da carta bianca ai due che scrivono e musicano “Live and Let Die”, il successo è ovvio, il brano arriva al 9° posto in Uk e al 2° in Usa; Il brano ancora oggi fra i maggiori successi della carriera post-Beatles di McCartney rappresenta il primo dopo l’addio di Connery, è il primo di 7 interpretati da Roger Moore che riuscì a sostituirsi nel cuore degli appassionati a Connery, nonostante è più anziano di Connery di 3 anni rappresenta un 007 più frizzante e giovanile per gli anni 70, lo interpreterà per ben 7 film in 13 anni, garantendo alla serie grandi interpretazioni e successo garantito al botteghino.


Nobody Does It Better
Composta da Marvin Hamlisch, scritta da Carole Bayer Sager, è cantata da Carly Simon, tema di “The Spy Who Loved Me” (La Spia Che Mi Amava) del 1977, il brano è un ritorno a sonorità più classiche per i film di 007 dopo le parentesi ad influenza rock, 7° in Uk e 2° in Usa è ancora uno dei classici più amati nella discografia della serie; Il film rappresenta un ritorno allo stile più di spionaggio dei primi film della serie unendo lo stile di azione degli anni 70 con un Roger Moore in splendida forma, riuscendo a riscuotere un grosso successo al botteghino dopo due film non dei più brillanti.


A View to a Kill
Per “A View to a Kill” (Bersaglio Mobile) del 1985 il brano composto da John Barry insieme ai Duran Duran, è un unione del classicismo di 007 con il pop degli anni 80, il brano è uno dei più grandi successi per i temi di Bond oltre a segnare un particolare periodo per la band inglese di grandissimo successo commerciale in Europa e in Usa, il brano si ferma al 2° posto in Uk e giungendo al 1° in Usa, è il primo tema ad avere un videoclip musicale con l’inserimento di alcune scene tratte dal film, sembra che i protagonisti siano nelle stesse scene con il protagonista; Il film è l’ultimo di Roger Moore girato a 57 anni compiuti ed in evidente età avanzata, è ancora oggi il protagonista più “anziano” nel film della serie, il film ne risente in molti punti nonostante la presenza del premio Oscar Christopher Walken e di due star anni 80 come Gracy Jones e Tanya Roberts.


The Living Daylights
Negli anni 80 è il pop a farla da padrone, il tema di “The Living Daylights” (Zona Pericolo) del 1987 è ancora affidato a John Barry con il gruppo degli A-Ha, nello stesso stile del precedente non ottenne lo stesso successo non entrando in classifica in Usa anche se vendette 2 milioni di copie; Il tema è del primo film con Timothy Dalton dopo l’abbandono per ragioni anagrafiche di Roger Moore, Dalton riuscì a far dimenticare Moore con un ottima prova e fu richiamato per il successivo.


Licence to Kill
Licence to Kill” (Vendetta Privata) del 1989 è affidata a Gladys Maria Knight, definita l’imperatrice del soul, è un abbandono alle sonorità pop dei gruppi precedenti ed un ritorno a sonorità eleganti e soul della voce della Knight; Il film è ritenuto uno dei capolavori della serie, di cui Timothy Dalton è ritenuto dagli eredi di Flemming come l’interprete più fedele ai romanzi, in questo film 007 abbandona i servizi secreti per vendicare un amico, un netto cambio di stile con i film precedenti; Dalton fu come interprete forse il migliore ma molto sfortunato, il seguente film in cantiere per il 1990 non andò mai in porto per la battaglia legale che blocco la produzione della serie per i 5 anni successivi, dopo molti rinvii Dalton getto la spugna nel 1994 con soli 2 film.


Die Another Day

Il brano per "Die Another Day" (La Morte Può Attendere) del 2002 è il brano più lontano dagli standard della serie oltre ad essere il più dance di tutti, la causa della rottura è da cercare nella scelta di affidare il tema alla più grande pop star di tutti i tempi, stiamo parlando di Madonna, ovviamente grande pubblicità e grande successo per il brano ed il film, anche se aihme è considerato da tutti come il peggiore della serie, protagonista Pierce Brosnan a che fare con la pessima regia di Lee Tamahori che confeziona il film come se fosse un videoclip, il risultato è osceno, più memorabile il brano di Madonna che il film.


You Know My Name
007 è entrato molto bene nel 2000 per quanto riguarda una serie di film che dura da 40 anni, ma nella produzione vi è un cambio totale di stile, Brosnam causa anagrafe viene allontanato dal nuovo progetto, si punta su un restyling completo del personaggio, viene messo in cantiere per la prima volta nella serie un reboot e scelto un nuovo protagonista, il biondo e poco famoso Daniel Craig, all’inizio si storcono i nasi, ma passati ben 9 anni la scelta non poteva essere migliore, il titolo è "Casino Royale" (Già usato per un James Bond "Apocrifo") del 2006, il restyling è anche per il tema, “James Bond Theme” viene aggiornato in versione più rock e il brano principale “You Know My Name” è affidato al leader dei Soundgarden, Chris Cornell, rispetto al precedente dance ha sonorità molto rock che rappresentano il nuovo 007 interpretato da Craig; L’ottima storia, la regia affidata a Martin Campbell che aveva già diretto nel 1995 il primo 007 di Brosnam, ed un pizzico di realismo regalano nuovo successo e linfa alla serie.


Skyfall

Skyfall” del 2012 è un regalone della produzione, l’aver azzeccato con l’idea del reboot e con la scelta del protagonista ha dato i suoi frutti, per questo film che viene prodotto per il 50° anniversario del primo, la produzione affida la regia a Sam Mendes, regista nuovo a film d’azione ma di grande spessore artistico, oltre al cattivo premio Oscar Javier Bardem, la storia con un azione più dosata, un richiamo alla nostalgia dei film di Connery e la storia personale di James Bond ne hanno fatto il successo cinematografico dell’anno, con un 1 miliardo e oltre di incasso, il brano è un altro regalo, affidato alla voce di Adele che ne scrive anche il brano, dopo il successo mondiale ottenuto dal precedente album, è inserito nella categoria Orchestral Pop ed è un richiamo ai temi degli anni 60, il brano vive anche di luce propria con un grosso successo commerciale, Adele per questo brano vincerà un Brit Award, e come “Miglior Canzone Originale” un Golden Globe e per la prima volta per un brano di 007, l’Oscar per la stessa categoria.

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