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sabato 22 ottobre 2016

Money [Speciale The Dark Side of the Moon]

Questo post fa parte della rubrica Best Video Music, ovvero un viaggio attraverso i migliori videoclip musicali nella storia della musica.

42° PUNTATA


Ci sarebbe poco da aggiungere, il brano di questa puntata è tratto da uno dei capolavori della musica e del rock: The Dark Side of the Moon e Money è il primo singolo estratto, è stato già detto tutto, ma fa sempre piacere parlarne, anche in questo caso ve lo racconto con estrema umiltà, non essendo un grande esperto musicale e mi trovo anche questa volta a parlarvi di un monumento della musica, ma come al solito prima di introdurvi al video vi parlerò della storia del brano.


La Genesi del Disco
Come filo conduttore utilizziamo la precedente puntata in cui vi ho parlato di “One of These Days”, come già scritto questo è un brano che ci introduce all'evoluzione dei Pink Floyd del 1973, difatti dallo stampo psichedelico dei Pink Barettiani si è passati al periodo di Roger Waters, che porta parecchie modifiche allo stile della band, nel frattempo la band realizza pietre miliari del rock (“Ummagumma”, “Atom Heart Mother”) album che fanno dei Pink Floyd una band rinomata fra i nomi relativi al Progressive Rock, all’Art Rock o Opera Rock, da questi album Waters imprime un nuovo cambiamento, seppur lento ma decisivo per la band, da grandi suite musicali, brani che hanno una durata anche di 20 minuti, in cui la musica ha una predominanza totale sul cantato, si passa a brani più brevi, di durata “normale”, in cui i testi prendono più importanza, e di cui l’autore di spicco della band diventa così Waters che ha differenza degli altri tre componenti di grandissima bravura musicale, hanno difficoltà nella scrittura dei pezzi.
Questo cambiamento ha un nome “The Dark Side of the Moon”, Waters presenta ai membri della band l’idea di realizzare un album basato su un unico tema, genere chiamato “Concept Album”, Waters presenta già tutti i testi con i vari demo realizzati nello studio di fortuna realizzato nel capanno del giardino nella sua casa di Islington (Sobborgo londinese), su questi demo la band lavora assieme lavorando sulle musiche, caso eccezionale nella storia della musica moderna, l’album viene eseguito dal vivo ben un anno prima della sua uscita, con il nome provvisorio di di “Dark Side of the Moon: A Piece for Assorted Lunatics” e durante il tour “Dark Side of the Moon Tour”, tutti i brani vengono sapientemente rielaborati dando poi la loro definitiva versione in studio, difatti alcuni esempi li possiamo ascoltare anche nel documentario “Pink Floyd: Live at Pompeii”.



Il cambiamento non riguarda solo nell'idea di Concept Album che diverrà successivamente un must per tutti gli album della band, ma Waters in qualche modo porta avanti l’evoluzione sognata di Barrett, che prima di essere escluso dalla band ha cercato in vari modi di rimanere escogitando un cambiamento musicale con l’utilizzo di coriste e di altri suoni, fra cui anche l’inserimento nella band di un saxofonista, per Barrett non funzionò, ma Waters per l’occasione inserisce questi elementi nell'album sempre continuando di pari passo la sperimentazione di nuovi confini musicali; Per quanto riguarda la tematica, anche in questo caso Barrett sembra essere presente, difatti il titolo del disco è un’allusione alla follia, ma il disco parla anche dell’alienazione (Tema caro a Waters), dell’individuo nei confronti della società odierna, oltre che ad altre considerazioni, insomma Barrett sembra non aver mai lasciato definitivamente la band.



Il Brano
Money è il brano più rappresentativo e conosciuto dell’album, ha una durata di ben 6 minuti, ridotti nella versione singolo, il primo lanciato sul mercato, musicalmente risulta essere un’eccezione nella discografia della band, essendo quasi un blues rock, molto amato dal chitarrista David Gilmour a cui si deve uno dei suoi migliori assoli, oltre che per la variazione del tempo avendo le strofe in tempo irregolare (7/4); Il brano si apre con vari suoni ripetuti di registratori di cassa che sbattono assieme ai suoni di monete che cadono, questi suoni sono diventati un marchio di fabbrica per qualsiasi persona sente alla radio questi suoni, portano diretti a questo brano, difatti sono le monete/soldi protagonisti del brano, tutto questo è dovuto alle nuove tecnologie di registrazione, se oggi tutto è facilitato dall'utilizzo dei computer, all'epoca non era così facile, per primo la band potè utilizzare negli studi di Abbey Road un registratore multitraccia a nastro, lo studio era in grado di missare fino a sedici tracce, questo ha permesso un miglioramento nella fase di registrazione, ma la realizzazione rispetto ad oggi era ancora artigianale, soprattutto se si voleva copiare e incollare qualcosa del nastro, si doveva fare nel modo più difficile, a mano.



Altro fattore di ottima riuscita fu il coinvolgimento di uno dei maestri del suono, il tecnico Alan Parsons, che aveva già lavorato con loro per “Atom Heart Mother”, la band sfruttò al meglio le nuove tecnologie e le conoscenze tecniche di Parsons per tutto l’album e il medley iniziale di Money è un gran bel esempio.
Se il brano appoggia molto sulla base del basso di Waters, non si può non citare l’assolo di sassofono, suonato da Dick Parry, che suonò anche nel brano successivo dell’album “Us and Them”, questo inserimento completa la rivoluzione musicale portata avanti da Waters, con i risultati che tutti conosciamo.



Di cosa parla Money?
Anche se i testi di Waters si fanno più diretti, e come lui stesso ha ammesso di voler creare un album che facesse arrabbiare, il rapporto con Money è molto semplice, aggiungendo:

“Tutti i grandi testi hanno parole banali, 
e questo è un testo molto banale”.

Perciò Money parte da un testo “banale”, vuole sembrare un elogio al capitale, al denaro, al soldo in mano, in realtà il brano si prende licenza di giocare con l'avidità e il consumismo, il testo è ironico ed è come già detto sopportato da questi effetti sonori allusivi al denaro, che distraggono abilmente l’ascoltatore, il testo è un intelligente accusa, il brano più politico all'interno dell’album, talmente intelligente che ancora oggi, anche grazie al suono, riesce ad essere a distanza di 40 anni, molto attuale, e riesce ancora ad avere un buon passaggio radiofonico, Tanto che un conteggio effettuato nel 2005, il brano è stato trasmesso nel circuito radiofonico Usa per ben 13.731 volte.



Il Successo
Al di là del testo il brano ha portato grande fortuna alla band, vi avevo già parlato dell’incapacità della band a raggiungere il grande pubblico, a raggiungere il successo commerciale, ma “The Dark Side of the Moon” è stata la svolta, il singolo rispetto ai precedenti risulta essere un successo, pubblicato due mesi dopo l’uscita dell’album, il 7 maggio del 1973, con una lunghezza tagliata di 4 minuti, raggiunge la 13 posizione nella US Billboard Hot 100, e raggiungendo le top ten delle classifiche europee.
Mentre per l’album è un successo senza fine, raggiunge il primo posto nella Billboard 200, per una settimana, ma ha fatto registrare un record tutt'ora mantenuto, quella di album con più tempo in una classifica nazionale, in Usa conta più di 920 settimane di permanenza nella classifica, di cui 741 consecutive, alle quali si sommano le oltre 1100 settimane nella Top Pop Catalog Albums, classifica introdotta nel marzo 1991, mai nessuno come loro; In UK non riesce a raggiungere il primo posto, si ferma alla seconda posizione, risulta il 7° album più venduto di sempre, e a livello mondiale è uno dei più venduti, divenuto nel corso dei 40 anni un album intergenerazionale, un album da ascoltare assolutamente per ogni generazione che si avvicina al rock, il totale delle vendite si ammonta a 50 milioni di copie, si è calcolato nel 2006 che nelle settimane più piatte in termini di vendite il disco riusciva a vendere fra le 8.000 e 9.000 copie, una stima asserisce che un statunitense su 14 sotto i 50 anni possegga, o abbia posseduto, una copia dell'album.


Il brano è uno dei più amati sia dai componenti della band, che non hanno mai collaborato così strettamente per un album, ma è molto amato dai fan, difatti il brano è uno dei più eseguiti dalla band prima, e da solisti successivamente, durante i concerti, ed è stato eseguito in varie versioni, sia di durata, sia con un accostamento più vicino al blues o persino al reggae, è stato eseguito anche nella celebre reunion dei membri della band per il Live 8 a Londra nel 2005; Nel 2008 Guitar World Magazine ha elencato l’assolo di Gilmour al n. 62 per "The Greatest 100 Guitar Solos", mentre si è classificata al n. 69 nella lista dei "The 100 Greatest Guitar Songs of All Time "di Rolling Stone.
Il brano nel 1981 ha subito una ri-registrazione, a causa di divergenze fra la Columbia Records che gestiva la vendita dei Pink Floyd negli Usa, e la Capitol Records che li ha rifiutato l’utilizzo del brano per la raccolta “A Collection of Great Dance Songs”, il brano, con l’aiuto del produttore James Guthrie, è stato interamente registrato da David Gilmour, tranne per la parte del sassofono.


Il Video
Come già detto in precedenza, i Pink Floyd non hanno avuto un grande feeling con i singoli, non hanno mai avuto grandi singoli da promuovere, ma hanno sempre avuto dalla loro parte una grande capacità nel fare una musica dalla grande potenzialità visiva, tanto che è famosa la richiesta fatta a loro da Stanley Kubrick per l’utilizzo dei brani di “Atom Heart Mother” per il film “Arancia Meccanica”, per il video di Money la musica faceva già molto, serviva solo un’immagine, il video è una lunga carrellata di filmati e immagini in un flusso che segue la velocità del brano, dal medley iniziale del brano, il video non fa altro che prendere immagini di monete che vanno di pari passo al suono originale del brano, queste immagini ci accompagnano per tutto il video, in cui sono inserite un sacco di filmati che ci mostrano la ricchezza di una società prospera, le immagini sono tutte relative agli anni 70, ma si può notare che oltre alla tecnologia ben poco è cambiato, ovvero i simboli del successo e della ricchezza sono rimasti uguali, macchine, ville, vestiti, nessun membro della band è presente nel video, a differenza di molti video visti in precedenza, dove la presenza dell’autore che sia il cantante o la band è indispensabile, ma assieme a queste immagini fa capolino su un nastro trasportatore varie copie dell’album “The Dark Side of the Moon” che vengono verso lo schermo, riconoscibili dalla celebre copertina disegnata dal designer Storm Thorgerson.


Ed appena il pezzo solista del sassofono si fa da parte rilasciando l’esplosione della chitarra di David Gilmour, il tutto è sottolineato da degli oggetti che esplodono, ma queste immagini le abbiamo già viste al cinema, sì perché si tratta delle immagini che riproducono la celebre sequenza di esplosioni "Zabriskie Point" del film di Michelangelo Antonioni, a cui i Pink Floyd 3 anni prima avevano realizzato vari brani per la colonna sonora, ebbene in questo caso ad esplodere vediamo anche varie copie dell’album che saltano velocemente in alto, il video dopo questo assolo di chitarra ritorna con la narrazione di immagini che abbiamo già visto in precedenza, ma inserisce fra loro anche le immagini opposte al denaro, ovvero lo sfruttamento della manodopera, dagli operai inglesi fino ai minatori africani, fino alla fine del video che si sofferma su immagini e video di proteste fra case e macchine bruciate.


Un piccolo video ma che accompagna lo spettatore nell'immaginario Pinkfloydiano, o meglio nella politica poetica di Waters, un brano “semplice” che usa la stessa parola “Soldi” per criticare il sistema capitalista, ed un video diretto, veloce ed efficace, risultato conquistato.

"Denaro, vattene!"

"Il denaro è un crimine"



SCHEDA TECNICA:
TITOLO: Money
ARTISTA: Pink Floyd
ANNO: 1973
GENERE MUSICALE: Rock Progressivo, Rock Blues
GENERE: Medley, Doc
NOTE: Ufficiale, Colore, 4:44

⇐ Puntata precedente:
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