venerdì 31 agosto 2007

Vacanza Oh!Rizzonti! / 2

Ciao amici, la nostra avventura continua il trio dopo la prima notte in tenda si sveglia abbastanza presto, verso le 10. Passano la mattinata a Moneglia girandola in lungo e in largo.
Nel pomeriggio decidono di passarlo nel loro campeggio riposandosi dalle loro estenuanti fatiche, finiscono litigando su dove andare a quella sera, Arminio opta per la simpatica e grande Sestri Levante, mentre il duo Beppe e Dado coalizzandosi decidono di andare a Littorno, una piccola frazione di Moneglia, in realtà è una sola strada, che parte da una chiesa dedicata a San Bartolomeo di cui è il patrono e arriva al sentiero che la collega a Moneglia, è possibile arrivarci pure in macchina tramite la strada.
Partiamo abbastanza presto, verso le 18.00 e prendiamo un sentiero subito sbagliato sopra il campeggio, che ci porta ad ammirare uno spettacolo mozzafiato, la vista del golfo di Moneglia e del mare è veramente bellissima, dopo aver scattato un pò di foto decidiamo di prendere l'altro sentiero che per la felicità del duo è un sentiero aspro che in mezz'ora ci fa salire, fino ad arrivare al paese bagnati fradici di sudore, roba che non approfondisco per fatti di igiene; Ci riposiamo per un quarto d'oro fino a farci mangiar vivi dalle zanzare.
Decidiamo allorché di farci il giretto del paese fino alla chiese e di visitarla, tornando indietro ci fermiamo alla festa organizzata dal paese che ove è possibile cenare, decidiamo di prenderci dei panini con le prelibatezze del posto, dopo averle assaporate tiriamo le 23.00 e decidiamo a larga maggioranza di scendere in campeggio, anche se la via con la cui eravamo saliti è il sentiero in mezzo ai boschi.
Ma chi vi scrive non ha paura, i vostri 3 eroi procedono senza tentennare (almeno ai primi passi), e decidono la loro lenta e inesorabile discesa negli inferi, armati di due sole pile scendiamo il sentiero senza saper se riusciremo a finirlo o per lo meno arrivare sani e salvi nella nostra tana, dopo un primo tratto fatto spinti da inaudita fiducia in noi stessi il buio che ci circonda sembra tramare qualcosa di veramente oscuro nei nostri confronti, ma all'improvviso un tenero mostro venuto dall'oscurità ci tende una zampa per salvarci, fra noi 3 in molti dicono di aver visto un cinghialino, segno che l'altissimo guarda sopra le nostre teste se non che Arminio inizia a deridere le mirabolanti disavventure di colui che per la vacanza diventerà il suo mito di espiazione: San Bartolomeo (Per la storia e la chiesa scuoiato vivo in Medio Oriente e poi cosparso di sale fino all'inverosimile, poi non ricordo bene).
Ma la provvidenza aiuta i nostri eroi che giungono sani e salvi all'accampamento, grazie anche al fatto che in discesa il tragitto è stato molto rapido, dopo essersi preparati, dicono le loro ultime preghiere e si salutano concludendo un'altra giornata da leoni.
Continua....
(Alla prossima puntata!!!).

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