Articolo di Maso Notarianno da Peacereporter
Annunciata la sua trasmissione 'Venerabile Italia' su Odeon Tv
Non solo daranno una trasmissione televisiva al maestro venerabile Licio Gelli, già capo della loggia massonica P2, coinvolta in innumerevoli episodi delittuosi, che spaziano dai reati comuni contra persone e patrimoni alle stragi politiche, alle trame golpiste, persino coinvolta nel rapimento e nell'omicidio dell'onorevole Aldo Moro.
Solo questo, in chi ha presente chi è quel delinquente di Licio Gelli, provoca un sentimento di indignazione e rabbia feroce, (e persino nausea, in chi scrive).
Ma il delinquente si occuperà proprio di ricostruire, sul suo programma e con ospiti illustri quanto lui, quella storia del '900 che ha contribuito a plasmare a colpi di illegalità e di trame assassine.
Perché non affidare a Donato Bilancia, a Mailat, e Rudy Guede un programma che spiega come conquistare il cuore delle fanciulle? O a Rosa Bazzi e consorte un programma sul buon vicinato? O a Annamaria Franzoni un programma sulla cura dei figli?
Ma quando questo Paese tornerà normale?
Per avere informazioni su chi sia Licio Gelli e su cosa sia la P2 CLICCATE QUI
Oh!Rizzonti!
Argomenti:
Best Video Music
(47)
I nostri video
(38)
OhRizzonti
(200)
Podcast
(3)
Video Music Trash
(3)
il terzo lato del letto
(2)
la storia
(9)
venerdì 31 ottobre 2008
giovedì 30 ottobre 2008
Avviso ai Naviganti:
Argomenti:
Il vecchio Blog
Avviso ai Naviganti: Non permetteremo che vengano occupate scuole e università. Convocherò oggi il ministro degli Interni e gli darò istruzioni dettagliate su come intervenire attraverso le forze dell'ordine per evitare che questo possa accadere. (Roma, 22 Ottobre 2008).
Non ho mai detto nè pensato che la polizia debba entrare nelle scuole. Ho detto che chi vuole è liberissimo di protestare ma non può imporre a chi non è della sua idea di rinunciare al suo diritto essenziale. Ancora una volta c'è un divorzio tra informazione e realtà. (Pechino, 23 Ottobre 2008).
[Silvio Berlusconi sulle proteste studentesche di questi giorni].
Se volete maggiori informazioni sulla Riforma Gelmini e sulle proteste studentesche ecco 2 siti:
RECESSIONE ECOLOGICA
Argomenti:
Il vecchio Blog

Dal sito Ansa.it un articolo molto interessante... non aggiungo altro...
ROMA -
Stiamo divorando il Pianeta e la natura sta vivendo una vera e propria "recessione ecologica".
La domanda delle attività umane è infatti di circa un terzo in più di quanto la Terra possa realmente sostenere.
Questo il quadro fornito dal Living Planet Report 2008 del Wwf, in collaborazione con la Società Zoologica di Londra e il Global Footprint Network, lanciato oggi a livello globale, secondo cui se la pressione mondiale continuerà a crescere ai ritmi attuali, intorno al 2035 potremmo aver bisogno di un altro Pianeta per mantenere gli stessi stili di vita.
Appena due anni fa, nell'edizione precedente, il rapporto parlava della stessa prospettiva, ma al 2050.
L'Italia fa la sua parte, consumando il quadruplo di risorse naturali rispetto al dovuto si piazza al 24/o posto della classifica dei Paesi con la maggiore "impronta ecologica".
Il peggiore risultato però è sul fronte acqua, dove il Belpaese é il quarto maggiore consumatore al mondo, subito dietro a Usa, Grecia e Malesia.
Se fino al 1961 il mondo poi era ancora in credito, negli ultimi 45 anni la domanda di 'natura' è più che raddoppiata, per via della crescita demografica e dei consumi individuali. Per invertire la rotta la ricetta è una vera e propria rivoluzione economica, che si basa sul fatto che esiste una quota di natura a disposizione di ciascuno essere umano. "Innanzitutto occorre avviare un sistema di contabilizzazione della natura dell'impatto delle varie politiche - spiega Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia - poi affrontare la questione clima con il taglio della CO2, infine iniziare a pagare il servizio che l'ecosistema offre. Ad esempio, nel caso di un fiume, pagando chi si occupa della sua conservazione".
Se salta il sistema Pianeta insomma, subiremo disastri ben più grandi di una crisi finanziaria. Ecco i principali dati del Living Planet Report 2008, che considera tre indici e si basa su dati statistici del 2005: -
INDICE DELL'IMPRONTA ECOLOGICA: è la domanda dell'umanità sulla natura, dove pesano molto le emissioni di CO2. La biocapacità globale è di 2,1 ettari pro capite mentre l' impronta ecologica globale è di 2,7. Tre quarti della popolazione umana vive in Paesi che sono debitori in termini ecologici e gli Stati Uniti detengono la maglia nerà. Usa e Cina segnano il 21% ciascuna di consumo della biocapacità globale, seguiti dall'India, con il 7%. Gli statunitensi 'mangiano' una media di 9,4 ettari globali (come dire che ciascuno vive con le risorse di circa 4,5 pianeti Terra). L'Italia è al 24/o posto, con un'impronta di 4,8 ettari globali pro capite ed una biocapacità di 1,2 ettari; -
IMPRONTA IDRICA: novità di questo rapporto, considera i consumi di acqua per la produzione di beni e servizi di un Paese, sia dall'interno sia dall'esterno. Dietro ad una maglietta di cotone si nascondono 2.900 litri di acqua e sono necessari 15.500 litri per 1 kg di carne di manzo. L'Italia è il quarto maggiore consumatore di acqua al mondo, con un consumo di 2.332 metri cubi pro capite annui (dei quali 1.142 interni e 1.190 esterni); -
INDICE DEL PIANETA VIVENTE: tenendo conto dell'analisi di circa 5.000 popolazioni di 1.686 specie di animali vertebrati (mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e pesci) mostra come dal 1970 si sia verificato il declino complessivo della biodiversità (patrimonio vita sul Pianeta) di circa il 30%. Nelle aree tropicali il crollo è addirittura del 50%.
mercoledì 29 ottobre 2008
Guerra senza Frontiere
Argomenti:
Il vecchio Blog
Da Peacereporter
Il raggio d'azione delle forze armate Usa non conosce più confini.
In nome della guerra 'globale' al terrorismo, gli Stati Uniti - mai come ora - colpiscono in ogni angolo del mondo: dall'Iraq all'Afghanistan, dalla Siria alla Somalia, dalle Filippine al Pakistan - dove dall'inizio dell'anno gli Usa hanno ucciso oltre 350 persone in più di trenta raid aerei.
Iraq, Afghanistan, Filippine e Somalia. Nonostante i nostri giornali e telegiornali non parlino più, in Iraq e in Afghanistan ogni giorno i caccia statunitensi F-15 ed F-16 e i bombardieri B-1 sganciano tonnellate di bombe: una media giornaliera di 40 raid in Iraq e 60 in Afghanistan.Nessuno parla nemmeno del quotidiano impegno delle forze speciali Usa nel sud delle Filippine contro i locali gruppi ribelli islamici legati ad Al Qaeda, o delle giornaliere operazioni di pattugliamento aero-navale condotte dalle forze Usa in Somalia e spesso accompagnate da attacchi aerei mirati (l'ultimo lo scorso 1° maggio).
Siria, ma soprattutto Pakistan. Se l'attacco condotto domenica in Siria da un commando di truppe aviotrasportate Usa ha suscitato un certo scalpore mediatico (ma nemmeno poi tanto), nessuno si scandalizza invece per l'incredibile serie di bombardamenti statunitensi in Pakistan: 32 raid da gennaio, 16 solo negli ultimi due mesi. Bombardamenti per lo più missilistici (e un'azione di commando condotta lo scorso 3 settembre) che solo quest'anno hanno causato la morte di 301 civili, 36 terroristi e 18 militari pachistani. Islamabad protesta, ma questo non cambierà i sempre più spregiudicati piani militari statunitensi.
Il raggio d'azione delle forze armate Usa non conosce più confini.
In nome della guerra 'globale' al terrorismo, gli Stati Uniti - mai come ora - colpiscono in ogni angolo del mondo: dall'Iraq all'Afghanistan, dalla Siria alla Somalia, dalle Filippine al Pakistan - dove dall'inizio dell'anno gli Usa hanno ucciso oltre 350 persone in più di trenta raid aerei.
Iraq, Afghanistan, Filippine e Somalia. Nonostante i nostri giornali e telegiornali non parlino più, in Iraq e in Afghanistan ogni giorno i caccia statunitensi F-15 ed F-16 e i bombardieri B-1 sganciano tonnellate di bombe: una media giornaliera di 40 raid in Iraq e 60 in Afghanistan.Nessuno parla nemmeno del quotidiano impegno delle forze speciali Usa nel sud delle Filippine contro i locali gruppi ribelli islamici legati ad Al Qaeda, o delle giornaliere operazioni di pattugliamento aero-navale condotte dalle forze Usa in Somalia e spesso accompagnate da attacchi aerei mirati (l'ultimo lo scorso 1° maggio).
Siria, ma soprattutto Pakistan. Se l'attacco condotto domenica in Siria da un commando di truppe aviotrasportate Usa ha suscitato un certo scalpore mediatico (ma nemmeno poi tanto), nessuno si scandalizza invece per l'incredibile serie di bombardamenti statunitensi in Pakistan: 32 raid da gennaio, 16 solo negli ultimi due mesi. Bombardamenti per lo più missilistici (e un'azione di commando condotta lo scorso 3 settembre) che solo quest'anno hanno causato la morte di 301 civili, 36 terroristi e 18 militari pachistani. Islamabad protesta, ma questo non cambierà i sempre più spregiudicati piani militari statunitensi.
martedì 28 ottobre 2008
Bush e Berlusconi Amici per Sempre
Argomenti:
Il vecchio Blog
Direttamente dal loro ultimo incontro in cui i nostri super eroi si sono giurati amore eterno:
Con un'accoglienza con tutti gli onori, di solito riservata solo ai capi di Stato e non ai leader di governo, il presidente americano George W.Bush ha dato un caloroso benvenuto alla Casa Bianca al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, "Statista di una grande nazione e un cordiale amico degli Stati Uniti", che si è recato in visita a Washington in occasione del Columbus Day. Un raggiante Berlusconi ha contraccambiato il benvenuto, parlando di Bush come di un leader che "La storia definirà un grande, grandissimo presidente"....
In pratica due amiconi che si scambiano effusioni d'amore al columbus day 2008. Uno ha le ore contate, l'altro è un cancro difficile da estirpare, purtroppo per noi...
div>
div>
lunedì 27 ottobre 2008
venerdì 24 ottobre 2008
La Classifica della Felicità 2008:
Argomenti:
Il vecchio Blog
Una settimana fà è uscita la "Classifica della Felicità e del Benessere", una ricerca condotta da 4 studenti appena pubblicata sul prestigioso Perspectives on Psychological Science. Uno dei quattro autori è Roberto Foa, studente italo-inglese di PhD di scienze politiche a Harvard e associato di ricerca della World Value Survey, il progetto mondiale di sondaggi; Gli altri sono politologi e psicologi delle Università del Michigan e di Brema.
La conclusione dei quattro studiosi è che l'umanità ha conosciuto nell'ultimo quarto di secolo un enorme aumento della felicità. Ma un simile balzo sarebbe da collegare più al progresso delle libertà personali e politiche in quasi tutti i Paesi del mondo, che al miglioramento delle condizioni materiali. Se questo è vero, resterebbero allora da approfondire i risultati dello studio relativi all'Italia, dove ad esempio la quota di popolazione che si definisce "molto felice" è in calo e resta più bassa che in quasi tutti gli altri Paesi europei.
In pratica il livello di felicità e benessera nell'Europa occidentale sembra essersi fermato, e in Italia ancora peggio sembra diminuire di molto, mentre nell'est europeo sembra aver trovato un suo culmine. La ricetta per la felicità come diceva Tucidide, lo storico aristocratico ma esiliato dall'Atene del quinto secolo avanti Cristo: "Il segreto della felicità è la libertà".
(Cliccare l'immagine per ingrandire il grafico).
giovedì 23 ottobre 2008
Barzellette a go go
Argomenti:
Il vecchio Blog
Visto che siamo in periodo di crisi economica,il mondo va a rotoli, cerchiamo di svagarci un po' con alcune barzellette... Buone risate dagli Oh!Rizzonti!
Un rapinatore sale su un autobus a Napoli e grida: "Fermi, questa è una rapina!". Un signore si alza e dice: "Maronn' mia, che spavento, pensavo fosse 'o controllore!".
Un tizio arriva con la macchina, piuttosto scassata, davanti a Montecitorio, e posteggia proprio in mezzo alla strada. Un vigile gli si avvicina e gli dice: "Ma cosa fa? Non si può parcheggiare qui!" "Perchè?" "Come perchè?" "Perchè qui ci passano Ministri, Deputati, Senatori, ..." E il tizio: "E che mi frega? Tanto io ho l'antifurto!"
Un signore aveva un cane che lottava. Un giorno un uomo chiese al padrone il perché vincesse tutte queste gare, il padrone rispose "Mi ricordo solo di avergli tagliato la criniera"
Un uccellino sta girando per il bosco e a un certo punto trova un cane e gli dice "E tu chi sei?" e il cane "Un cane-lupo" e l'uccellino "Perché cane-lupo?" il cane "Perché mia mamma era un cane e mio papà un lupo"... L'uccellino va avanti e trova un pesce "E tu chi sei?" il pesce "Una trota-salmonata" l'uccellino "Perché una trota-salmonata?" il pesce "Perché mia mamma era una trota e mio papà un salmone"... L'uccellino va avanti e trova una zanzara e gli dice "E tu chi sei?" la zanzara "Una zanzara-tigre" l'uccellino "Eeh no... non mi prendete mica in giro!!!"
Un pesciolino rosso arriva in fondo al mare e trova un pescione grosso e gli chiede: "Ma qui come fate a fare l'amore?" e il pescione "Non chiederlo a me; io sono il pesce sega!!!"
un carabiniere dice che farà un viaggio sul sole!!!e l'altro risponde: come farete con il caldo? e l'altro dice: semplice partiamo di notte!!!
Un rapinatore sale su un autobus a Napoli e grida: "Fermi, questa è una rapina!". Un signore si alza e dice: "Maronn' mia, che spavento, pensavo fosse 'o controllore!".
Un tizio arriva con la macchina, piuttosto scassata, davanti a Montecitorio, e posteggia proprio in mezzo alla strada. Un vigile gli si avvicina e gli dice: "Ma cosa fa? Non si può parcheggiare qui!" "Perchè?" "Come perchè?" "Perchè qui ci passano Ministri, Deputati, Senatori, ..." E il tizio: "E che mi frega? Tanto io ho l'antifurto!"
Un signore aveva un cane che lottava. Un giorno un uomo chiese al padrone il perché vincesse tutte queste gare, il padrone rispose "Mi ricordo solo di avergli tagliato la criniera"
Un uccellino sta girando per il bosco e a un certo punto trova un cane e gli dice "E tu chi sei?" e il cane "Un cane-lupo" e l'uccellino "Perché cane-lupo?" il cane "Perché mia mamma era un cane e mio papà un lupo"... L'uccellino va avanti e trova un pesce "E tu chi sei?" il pesce "Una trota-salmonata" l'uccellino "Perché una trota-salmonata?" il pesce "Perché mia mamma era una trota e mio papà un salmone"... L'uccellino va avanti e trova una zanzara e gli dice "E tu chi sei?" la zanzara "Una zanzara-tigre" l'uccellino "Eeh no... non mi prendete mica in giro!!!"
Un pesciolino rosso arriva in fondo al mare e trova un pescione grosso e gli chiede: "Ma qui come fate a fare l'amore?" e il pescione "Non chiederlo a me; io sono il pesce sega!!!"
un carabiniere dice che farà un viaggio sul sole!!!e l'altro risponde: come farete con il caldo? e l'altro dice: semplice partiamo di notte!!!
martedì 21 ottobre 2008
Oh!Rizzonti! - I Misteri di Voyager
Argomenti:
I nostri video,
OhRizzonti
Gli Oh!Rizzonti! vi propongono la loro versione del programma televisivo di Voyager, condotto dal mitico nonchè nostro eroe: Roberto Giacobbo...
Dado nella parte di Giacobbo ci svelerà alcune sorprendenti verità e misteri, che fino ad adesso erano state ignorate. Buona visione, e buon divertimento:
lunedì 20 ottobre 2008
Foto della settimana / 61
Argomenti:
foto della settimana
domenica 19 ottobre 2008
Senatore Fà Causa a Dio
Argomenti:
Il vecchio Blog
Nebraska, (Usa). Aveva fatto causa a Dio, responsabile, a suo dire, di aver diffuso paura e terrore in tutto il mondo. Ma il procedimento giudiziario non avrà alcun seguito: un giudice del Nebraska lo ha infatti respinto, perché Dio non ha alcun indirizzo al quale poter notificare l'avvio della causa. Si chiude così la vicenda che vede protagonista lo storico senatore democratico del Nebraska, Ernie Chambers, che, il 14 settembre dello scorso anno, aveva depositato la sua provocatoria causa in una corte del Nebraska. Secondo il documento redatto dal senatore 71enne (definito da molti "l'uomo di colore più arrabbiato di tutto lo Stato"), Dio e tutti i suoi seguaci, sarebbero responsabili "delle continue minacce terroristiche, con conseguenti danni per milioni e milioni di persone in tutto il mondo". Minacce la cui credibilità è avallata, secondo Chambers, "dalla storia personale di Dio". Nel documento gli si attribuisce anche la responsabilità di "terremoti, uragani, guerre e nascite di bimbi con malformazioni". Ancora: Dio è accusato di aver "distribuito, in forma scritta, documenti che servono a trasmettere paura, ansia, terrore e incertezza, al fine di ottenere obbedienza" da parte degli uomini. Chambers ha spiegato di aver avviato questo procedimento per dimostrare che "tutti possono avere accesso a una corte, indipendentemente dal fatto se siano ricchi o poveri" e per sottolineare che "ognuno può essere citato in giudizio". Il suo obiettivo era di ottenere dai giudici una diffida, in cui si sarebbe dovuto sollecitare Dio a interrompere ogni genere di "minaccia" sul mondo.La causa, comunque, non avrà alcun seguito, perché "non è stato possibile reperire un indirizzo ufficiale di Dio". Il giudice Marlon Polk si è appellato a una legge del Nebraska, secondo la quale chi avvia un procedimento giudiziario deve avere l'indirizzo della persona chiamata a difendersi in aula. Chambers non si dà per vinto, e anzi si è detto soddisfatto della decisione del giudice. "La corte - ha dichiarato - ha ammesso l'esistenza di Dio. La conseguenza di questa decisione è che viene riconosciuta l'onniscienza di Dio. Quindi, se è vero che sa tutto, deve anche essere a conoscenza di questa causa". Il senatore, che è in carica da 38 anni, ha adesso 30 giorni di tempo per decidere se fare appello.
Tratto da Repubblica.it
mercoledì 15 ottobre 2008
Free Rice - Come dar da mangiare agli affamati giocando
Argomenti:
Il vecchio Blog
Buongiorno amici del blog. Arrivo subito al sodo.
Free rice è un sito dove giochi. E che gioco si fa chiederete voi?
Semplicemente ti mette una parola , e te devi indovinare il suo giusto significato tra le quattro opzioni proposte. Il sito è in inglese, di conseguenza le parole sono in inglese, ma se vai sul menù "change objects", puoi decidere di fare lo steso gioco in diverse lingue, tra cui l'italiano, e inoltre, se non ti piace la grammatica e il lessico, c'è anche la modalità geografia, dove devi indovinare stati o capitali, e poi molto altro ancora..
E adesso voi chiederete " Vabbè, si impara qualcosa giocando, ok.. ma tutto qui?"
E qui viene il bello.
Per ogni parola o latro che indovinate DONATE 20 GRAMMI DI RISO A PERSONE AFFAMATE NEL MONDO.
Tutto ciò succede grazie agli sponsor che pubblicizzano il sito, ma se volete maggiori informazioni riguardo questo, sul sito c'è scritto tutto.
Pensate.. giocate, imparate e date da mangiare. incredibile no?
Ecco qua il link del sito.. mi raccomando giocate bene!!!
http://freerice.com/index.php
Oh!Rizzonti!
Free rice è un sito dove giochi. E che gioco si fa chiederete voi?
Semplicemente ti mette una parola , e te devi indovinare il suo giusto significato tra le quattro opzioni proposte. Il sito è in inglese, di conseguenza le parole sono in inglese, ma se vai sul menù "change objects", puoi decidere di fare lo steso gioco in diverse lingue, tra cui l'italiano, e inoltre, se non ti piace la grammatica e il lessico, c'è anche la modalità geografia, dove devi indovinare stati o capitali, e poi molto altro ancora..
E adesso voi chiederete " Vabbè, si impara qualcosa giocando, ok.. ma tutto qui?"
E qui viene il bello.
Per ogni parola o latro che indovinate DONATE 20 GRAMMI DI RISO A PERSONE AFFAMATE NEL MONDO.
Tutto ciò succede grazie agli sponsor che pubblicizzano il sito, ma se volete maggiori informazioni riguardo questo, sul sito c'è scritto tutto.
Pensate.. giocate, imparate e date da mangiare. incredibile no?
Ecco qua il link del sito.. mi raccomando giocate bene!!!
http://freerice.com/index.php
Oh!Rizzonti!
lunedì 13 ottobre 2008
Foto della Settimana / 60
Argomenti:
foto della settimana
Gli Oh!Rizzonti! Vi mostrano in anteprima come sarà la nuova banconata degli Usa: Il Nuovo Dollaro.
Washington con le mani nei capelli:
sabato 11 ottobre 2008
Premio Nobel per la PACE 2008:
Argomenti:
Il vecchio Blog
Il Premio Nobel per la Pace per il 2008 è andato all'ex presidente finladese Martti Ahtisaari, la motivazione è stata: "Per i suoi importanti sforzi, in molti continenti e per più di tre decenni, per risolvere i conflitti internazionali". Così l'annuncio a Oslo del Comitato norvegese del Nobel.
Il finlandese è stato premiato per la sua attività in numerosi conflitti nel mondo, che l'ha portato tra l'altro a concludere l'accordo del 2005 tra l'Indonesia e i ribelli dell'Aceh. Athisaari, che è stato scelto tra 197 candidati, riceverà il premio di 1,4 milioni di dollari. "Per più di 20 anni - prosegue la motivazione, nella quale si ricorda il suo impegno in Namibia, Aceh, Kosovo e Iraq - è stato una figura di primo piano negli sforzi per risolvere molti conflitti gravi e duraturi. Ha anche dato contributi costruttivi alla soluzione dei conflitti nell'Irlanda del Nord, in Asia centrale e nel Corno d'Africa".
Nato a Viipuri il 23 giugno 1937, è figlio di un immigrato norvegese, lavorando con alcune organizzazioni studentesche, diventò un esperto di cooperazione per lo sviluppo al Ministero finlandese degli Esteri (1965-1973). Divenne ambasciatore a Dar es Salaam (Tanzania) dal 1973 al 1977. Poi entrò in contatto con i principali circoli politici dell'Africa meridionale, e specialmente con la Swapo (South West Africa People's Organization), la principale organizzazione indipendentista della Namibia (governata dal Sudafrica). Al termine del suo incarico come ambasciatore, fu nominato commissario dell'ONU per la Namibia, con lo scopo di prepararne l'indipendenza, ma la guerra fredda impedì per il momento il raggiungimento di questo scopo. Fu presidente della Repubblica finlandese dal 1994 al 2000.
giovedì 9 ottobre 2008
Bomba atomica usata in Iraq?
Argomenti:
Il vecchio Blog
Un articolo tratto dal sito di Peacereporter. Abbastanza inquietante. Leggetelo.
''Di giornali italiani ce n'erano pochissimi, ma c'erano colleghi iraniani, russi, giapponesi, spagnoli. Fa riflettere''. Maurizio Torrealta di RaiNews24 ha presentato oggi, in anteprima, l'ultima inchiesta che apre uno scenario inquietante.
Gli Stati Uniti, durante la guerra del Golfo nel 1991, per la precisione l'ultimo giorno del conflitto, avrebbero sganciato nei pressi di Bassora, nell'Iraq meridionale, una testata atomica della potenza di cinque kilotoni.Per intenderci, quella sganciata su Nagasaki nel 1945 era di una potenza di ventidue chilotoni, quindi si tratta di una 'testata nucleare piccola'. Ma questo non rende meno grave quello che sarebbe accaduto. ''Un intervento su sito canadese di un veterano statunitense, trovato in internet, ha dato avvio all'inchiesta'', racconta Torrealta. ''Raccontava di un ordigno atomico sganciato nei pressi di Bassora, vicino al confine con l'Iran, durante l'operazione chiamata Desert Storm (l'attacco all'Iraq guidato dagli Usa nel 1991, dopo l'invasione del Kuwait da parte delle truppe di Saddam ndr).
Da quel momento ci siamo attivati e siamo riusciti a entrare in contatto con il veterano Usa. Abbiamo lavorato un anno per convincerlo a farsi intervistare in video e a raccontare la sua storia, cha ha confermato punto per punto. Allora abbiamo incrociato le sue dichiarazioni con le rilevazioni del Seismological International Center (struttura non governativa tedesca che monitora gli eventi sismici del mondo ndr). Potrebbe essere solo una coincidenza, ma nello stesso giorno i sismografi hanno registrato un'attività pari a quella che potrebbe scatenare una bomba del genere nella stessa zona della denuncia del veterano Usa''.Questo potrebbe risolvere ogni dubbio? ''La prova definitiva sarebbe data dalla registrazione delle onde dell'evento sismico, per capire se sono di superficie o di profondità'', risponde il giornalista di RaiNews24, ''perché in quel caso il dubbio si risolverebbe, in quanto se fossero di superficie è ovvio che non si sarebbe trattato di un terremoto''. Sembrerebbe un fatto semplice, ma non è così. ''Per fare questa verifica serve la collaborazione di diversi centri sismici, nove in tutto il mondo, che hanno registrato l'evento sismico. L'argomento è delicato, e scatena fantasmi particolari. Noi apriamo il nostro lavoro a tutti, invitando chiunque abbia informazioni in questo senso a collaborare con noi, per accertare la verità''.
Un altro elemento importante che supporterebbe questa tesi è che, come spiega il giornalista, ''il tasso di mortalità annua, a Bassora, è passato da 32 nel 1989 a più di 600 nel 2002''.
Pare un lavoro complesso, ma che con la buona volontà necessaria si potrebbe realizzare. ''Si, anche perché oggi abbiamo presentato solo un'anteprima di un'intervista molto più lunga. Il militare Usa racconta un sacco di cose che vanno verificate'', spiega Torrealta, ''ma che non devono essere ignorate. Lui, ad esempio, sostiene che tra il 1 e il 3 marzo 2002, in Afghanistan, è stato utilizzato un ordigno simile. Una dichiarazione che non può restare senza una verifica e che chiama tutti a indagini accurate, a lavorare insieme, con le competenze necessarie. Sarebbe gravissimo se, nel silenzio più assoluto, fosse stata utilizzata un'arma atomica. La radioattività lascia traccia''.
Un dubbio pesante come un macigno, ma perché da un punto di vista tattico o strategico gli Usa avrebbero sganciato una bomba atomica l'ultimo giorno del conflitto, ormai vinto? Perché lo avrebbero fatto contro quegli sciiti che, prima di essere abbandonati a loro stessi, si erano sollevati contro Saddam aiutando le truppe della Coalizione?
''Per noi la priorità era verificare se quello che il militare raccontava fosse vero'', risponde Torrealta, ''poi sul perché una scelta di questo tipo possa essere stata fatta non mi pronuncio. Abbiamo fatto solo delle ipotesi. Due giorni prima della fine del conflitto, un missile Scud aveva colpito una base Usa uccidendo ventotto militari statunitensi. L'amministrazione di Bush padre aveva da sempre dichiarato che avrebbero utilizzato l'atomica se fossero stati attaccati con armi chimiche o batteriologiche. Ma tutta la questione dell'uso dell'atomica, in quel conflitto, era ambigua. L'allora Segretario di Stato Usa James Baker III, sulla questione, aveva coniato la 'dottrina dell'ambiguità calcolata': non si negava e non si confermava l'eventuale uso di armi atomiche. Non sarebbe neanche l'unica rappresaglia per l'attacco alla base Usa, visto che il giorno dopo venne attaccato un convoglio in fuga dal Kuwait. E fu una strage''.
''Di giornali italiani ce n'erano pochissimi, ma c'erano colleghi iraniani, russi, giapponesi, spagnoli. Fa riflettere''. Maurizio Torrealta di RaiNews24 ha presentato oggi, in anteprima, l'ultima inchiesta che apre uno scenario inquietante.
Gli Stati Uniti, durante la guerra del Golfo nel 1991, per la precisione l'ultimo giorno del conflitto, avrebbero sganciato nei pressi di Bassora, nell'Iraq meridionale, una testata atomica della potenza di cinque kilotoni.Per intenderci, quella sganciata su Nagasaki nel 1945 era di una potenza di ventidue chilotoni, quindi si tratta di una 'testata nucleare piccola'. Ma questo non rende meno grave quello che sarebbe accaduto. ''Un intervento su sito canadese di un veterano statunitense, trovato in internet, ha dato avvio all'inchiesta'', racconta Torrealta. ''Raccontava di un ordigno atomico sganciato nei pressi di Bassora, vicino al confine con l'Iran, durante l'operazione chiamata Desert Storm (l'attacco all'Iraq guidato dagli Usa nel 1991, dopo l'invasione del Kuwait da parte delle truppe di Saddam ndr).
Da quel momento ci siamo attivati e siamo riusciti a entrare in contatto con il veterano Usa. Abbiamo lavorato un anno per convincerlo a farsi intervistare in video e a raccontare la sua storia, cha ha confermato punto per punto. Allora abbiamo incrociato le sue dichiarazioni con le rilevazioni del Seismological International Center (struttura non governativa tedesca che monitora gli eventi sismici del mondo ndr). Potrebbe essere solo una coincidenza, ma nello stesso giorno i sismografi hanno registrato un'attività pari a quella che potrebbe scatenare una bomba del genere nella stessa zona della denuncia del veterano Usa''.Questo potrebbe risolvere ogni dubbio? ''La prova definitiva sarebbe data dalla registrazione delle onde dell'evento sismico, per capire se sono di superficie o di profondità'', risponde il giornalista di RaiNews24, ''perché in quel caso il dubbio si risolverebbe, in quanto se fossero di superficie è ovvio che non si sarebbe trattato di un terremoto''. Sembrerebbe un fatto semplice, ma non è così. ''Per fare questa verifica serve la collaborazione di diversi centri sismici, nove in tutto il mondo, che hanno registrato l'evento sismico. L'argomento è delicato, e scatena fantasmi particolari. Noi apriamo il nostro lavoro a tutti, invitando chiunque abbia informazioni in questo senso a collaborare con noi, per accertare la verità''.
Un altro elemento importante che supporterebbe questa tesi è che, come spiega il giornalista, ''il tasso di mortalità annua, a Bassora, è passato da 32 nel 1989 a più di 600 nel 2002''.
Pare un lavoro complesso, ma che con la buona volontà necessaria si potrebbe realizzare. ''Si, anche perché oggi abbiamo presentato solo un'anteprima di un'intervista molto più lunga. Il militare Usa racconta un sacco di cose che vanno verificate'', spiega Torrealta, ''ma che non devono essere ignorate. Lui, ad esempio, sostiene che tra il 1 e il 3 marzo 2002, in Afghanistan, è stato utilizzato un ordigno simile. Una dichiarazione che non può restare senza una verifica e che chiama tutti a indagini accurate, a lavorare insieme, con le competenze necessarie. Sarebbe gravissimo se, nel silenzio più assoluto, fosse stata utilizzata un'arma atomica. La radioattività lascia traccia''.
Un dubbio pesante come un macigno, ma perché da un punto di vista tattico o strategico gli Usa avrebbero sganciato una bomba atomica l'ultimo giorno del conflitto, ormai vinto? Perché lo avrebbero fatto contro quegli sciiti che, prima di essere abbandonati a loro stessi, si erano sollevati contro Saddam aiutando le truppe della Coalizione?
''Per noi la priorità era verificare se quello che il militare raccontava fosse vero'', risponde Torrealta, ''poi sul perché una scelta di questo tipo possa essere stata fatta non mi pronuncio. Abbiamo fatto solo delle ipotesi. Due giorni prima della fine del conflitto, un missile Scud aveva colpito una base Usa uccidendo ventotto militari statunitensi. L'amministrazione di Bush padre aveva da sempre dichiarato che avrebbero utilizzato l'atomica se fossero stati attaccati con armi chimiche o batteriologiche. Ma tutta la questione dell'uso dell'atomica, in quel conflitto, era ambigua. L'allora Segretario di Stato Usa James Baker III, sulla questione, aveva coniato la 'dottrina dell'ambiguità calcolata': non si negava e non si confermava l'eventuale uso di armi atomiche. Non sarebbe neanche l'unica rappresaglia per l'attacco alla base Usa, visto che il giorno dopo venne attaccato un convoglio in fuga dal Kuwait. E fu una strage''.
mercoledì 8 ottobre 2008
Attenti alla bolla della parola sacra
Argomenti:
Il vecchio Blog
Brano tratto dalla rubrica satirica di Peacereporter Il semiasse del male
Città del Vaticano.
Ha avuto effetti indesiderati l'intervento del Papa sulla vacuità dei soldi e sulla solidità “solo della parola di Dio”.
Tre minuti dopo le parole del pontefice, gli investitori in fuga dal boom del mattone si sono precipitati a comprare parole di Dio. Code chilometriche di piccoli risparmiatori si sono formate all'ingresso delle librerie delle Edizioni Paoline, mentre i pensionati che non si fidano più delle banche ormai nascondono pile intere di Bibbie sotto il materasso.
Gli esperti segnalano il pericolo di una speculazione: grazie agli ingenti ordini dei grandi fondi di investimento, qualsiasi libro sacro stampato da qui al 2021 è già prenotato e non finirà sugli scaffali. Secondo alcuni analisti di una setta apocalittica, la domanda di parole sacre è talmente alta che Dio potrebbe scegliere di manifestarsi attraverso un nuovo profeta, realizzando profitti ultramiliardari.
C'è preoccupazione, però, per le difficoltà di alcuni sacerdoti subprime, che a fine messa non ritrovano più gli opuscoli lasciati sulle panche delle loro chiese di campagna. Intanto un gruppo di consulenza ateo ricorda che, come ogni bolla, anche quella sacra è destinata a scoppiare. Con il rischio che anche la parola di Dio un giorno non valga più niente.
Città del Vaticano.
Ha avuto effetti indesiderati l'intervento del Papa sulla vacuità dei soldi e sulla solidità “solo della parola di Dio”.
Tre minuti dopo le parole del pontefice, gli investitori in fuga dal boom del mattone si sono precipitati a comprare parole di Dio. Code chilometriche di piccoli risparmiatori si sono formate all'ingresso delle librerie delle Edizioni Paoline, mentre i pensionati che non si fidano più delle banche ormai nascondono pile intere di Bibbie sotto il materasso.
Gli esperti segnalano il pericolo di una speculazione: grazie agli ingenti ordini dei grandi fondi di investimento, qualsiasi libro sacro stampato da qui al 2021 è già prenotato e non finirà sugli scaffali. Secondo alcuni analisti di una setta apocalittica, la domanda di parole sacre è talmente alta che Dio potrebbe scegliere di manifestarsi attraverso un nuovo profeta, realizzando profitti ultramiliardari.
C'è preoccupazione, però, per le difficoltà di alcuni sacerdoti subprime, che a fine messa non ritrovano più gli opuscoli lasciati sulle panche delle loro chiese di campagna. Intanto un gruppo di consulenza ateo ricorda che, come ogni bolla, anche quella sacra è destinata a scoppiare. Con il rischio che anche la parola di Dio un giorno non valga più niente.
martedì 7 ottobre 2008
lunedì 6 ottobre 2008
Foto della settimana / 59
Argomenti:
foto della settimana
domenica 5 ottobre 2008
Manifesto degli Scienziati Antirazzisti
Argomenti:
Il vecchio Blog
Anche noi pubblichiamo il "Manifesto degli Scienziati Antirazzisti", pubblicato su Tuttoblog di Francois.
In occasione del 70° anniversario della promulgazione delle leggi razziali fasciste, avvenuta nella Tenuta di San Rossore il 5 settembre 1938 dal re d’Italia Vittorio Emanuele III, abbiamo voluto smontare l’architettura tanto accurata quanto infame che fu posta dal regime fascista a sostegno del razzismo e dell’antisemitismo italiano. È con questa intenzione che ho chiesto al prof. Marcello Buratti di coordinare la stesura di un “Manifesto degli Scienziati Antirazzisti”, specularmene opposto a quello del 1938, riportato qui di seguito e accompagnato da firme autorevoli e prestigiose. Sono certo che cittadini, giovani, donne e uomini di cultura, operatori sociali, rappresentanti delle istituzioni, condividendo il significato dell’iniziativa vorranno aderire aggiungendo di seguito i loro nomi.
I. Le razze umane non esistono. L’esistenza delle razze umane è un’astrazione derivante da una cattiva interpretazione di piccole differenze fisiche fra persone, percepite dai nostri sensi, erroneamente associate a differenze “psicologiche” e interpretate sulla base di pregiudizi secolari. Queste astratte suddivisioni, basate sull’idea che gli umani formino gruppi biologicamente ed ereditariamente ben distinti, sono pure invenzioni da sempre utilizzate per classificare arbitrariamente uomini e donne in “migliori” e “peggiori” e quindi discriminare questi ultimi (sempre i più deboli), dopo averli additati come la chiave di tutti i mali nei momenti di crisi.
II. L’umanità, non é fatta di grandi e piccole razze. È invece, prima di tutto, una rete di persone collegate. È vero che gli esseri umani si aggregano in gruppi d’individui, comunità locali, etnie, nazioni, civiltà; ma questo non avviene in quanto hanno gli stessi geni ma perché condividono storie di vita, ideali e religioni, costumi e comportamenti, arti e stili di vita, ovvero culture. Le aggregazioni non sono mai rese stabili da DNA identici; al contrario, sono soggette a profondi mutamenti storici: si formano, si trasformano, si mescolano, si frammentano e dissolvono con una rapidità incompatibile con i tempi richiesti da processi di selezione genetica.
III. Nella specie umana il concetto di razza non ha significato biologico. L’analisi dei DNA umani ha dimostrato che la variabilità genetica nelle nostra specie, oltre che minore di quella dei nostri “cugini” scimpanzé, gorilla e orangutan, è rappresentata soprattutto da differenze fra persone della stessa popolazione, mentre le differenze fra popolazioni e fra continenti diversi sono piccole. I geni di due individui della stessa popolazione sono in media solo leggermente più simili fra loro di quelli di persone che vivono in continenti diversi. Proprio a causa di queste differenze ridotte fra popolazioni, neanche gli scienziati razzisti sono mai riusciti a definire di quante razze sia costituita la nostra specie, e hanno prodotto stime oscillanti fra le due e le duecento razze.
IV. È ormai più che assodato il carattere falso, costruito e pernicioso del mito nazista della identificazione con la “razza ariana”, coincidente con l’immagine di un popolo bellicoso, vincitore, “puro” e “nobile”, con buona parte dell’Europa, dell’India e dell’Asia centrale come patria, e una lingua in teoria alla base delle lingue indo-europee. Sotto il profilo storico risulta estremamente difficile identificare gli Arii o Ariani come un popolo, e la nozione di famiglia linguistica indo-europea deriva da una classificazione convenzionale. I dati archeologici moderni indicano, al contrario, che l’Europa è stata popolata nel Paleolitico da una popolazione di origine africana da cui tutti discendiamo, a cui nel Neolitico si sono sovrapposti altri immigranti provenienti dal Vicino Oriente. L’origine degli Italiani attuali risale agli stessi immigrati africani e mediorientali che costituiscono tuttora il tessuto perennemente vivo dell’Europa. Nonostante la drammatica originalità del razzismo fascista, si deve all’alleato nazista l’identificazione anche degli italiani con gli “ariani”.
V. È una leggenda che i sessanta milioni di italiani di oggi discendano da famiglie che abitano l’Italia da almeno un millennio. Gli stessi Romani hanno costruito il loro impero inglobando persone di diverse provenienze e dando loro lo status di cives romani. I fenomeni di meticciamento culturale e sociale, che hanno caratterizzato l’intera storia della penisola, e a cui hanno partecipato non solo le popolazioni locali, ma anche greci, fenici, ebrei, africani, ispanici, oltre ai cosiddetti ”barbari”, hanno prodotto l’ibrido che chiamiamo cultura italiana. Per secoli gli italiani, anche se dispersi nel mondo e divisi in Italia in piccoli Stati, hanno continuato a identificarsi e ad essere identificati con questa cultura complessa e variegata, umanistica e scientifica.
VI. Non esiste una razza italiana ma esiste un popolo italiano. L’Italia come Nazione si è unificata solo nel 1860 e ancora adesso diversi milioni di italiani, in passato emigrati e spesso concentrati in città e quartieri stranieri, si dicono e sono tali. Una delle nostre maggiori ricchezze, è quella di avere mescolato tanti popoli e avere scambiato con loro culture proprio “incrociandoci” fisicamente e culturalmente. Attribuire ad una inesistente “purezza del sangue” la “nobiltà” della “Nazione” significa ridurre alla omogeneità di una supposta componente biologica e agli abitanti dell’attuale territorio italiano, un patrimonio millenario ed esteso di culture.
VII. Il razzismo è contemporaneamente omicida e suicida. Gli Imperi sono diventati tali grazie alla convivenza di popoli e culture diverse, ma sono improvvisamente collassati quando si sono frammentati. Così è avvenuto e avviene nelle Nazioni con le guerre civili e quando, per arginare crisi le minoranze sono state prese come capri espiatori. Il razzismo è suicida perché non colpisce solo gli appartenenti a popoli diversi ma gli stessi che lo praticano. La tendenza all’odio indiscriminato che lo alimenta, si estende per contagio ideale ad ogni alterità esterna o estranea rispetto ad una definizione sempre più ristretta della “normalità”. Colpisce quelli che stanno “fuori dalle righe”, i “folli”, i “poveri di spirito”, i gay e le lesbiche, i poeti, gli artisti, gli scrittori alternativi, tutti coloro che non sono omologabili a tipologie umane standard e che in realtà permettono all’umanità di cambiare continuamente e quindi di vivere. Qualsiasi sistema vivente resta tale, infatti, solo se é capace di cambiarsi e noi esseri umani cambiamo sempre meno con i geni e sempre più con le invenzioni dei nostri “benevolmente disordinati” cervelli.
VIII. Il razzismo discrimina, nega i collegamenti, intravede minacce nei pensieri e nei comportamenti diversi. Per i difensori della razza italiana l’Africa appare come una paurosa minaccia e il Mediterraneo è il mare che nello stesso tempo separa e unisce. Per questo i razzisti sostengono che non esiste una “comune razza mediterranea”. Per spingere più indietro l’Africa gli scienziati razzisti erigono una barriera contro “semiti” e “camiti”, con cui più facilmente si può entrare in contatto. La scienza ha chiarito che non esiste una chiara distinzione genetica fra i Mediterranei d’Europa (Occidentali) da una parte gli Orientali e gli Africani dall’altra. Sono state assolutamente dimostrate, dal punto di vista paleontologico e da quello genetico, le teorie che sostengono l’origine africana dei popoli della terra e li comprendono tutti in un’unica razza.
IX. Gli ebrei italiani sono contemporaneamente ebrei ed italiani. Gli ebrei, come tutti i popoli migranti (nessuno è migrante per libera scelta ma molti lo sono per necessità) sono sparsi per il Mondo ed hanno fatto parte di diverse culture pur mantenendo contemporaneamente una loro identità di popolo e di religione. Così è successo ad esempio con gli Armeni, con gli stessi italiani emigranti e così sta succedendo con i migranti di ora: africani, filippini, cinesi, arabi dei diversi Paesi , popoli appartenenti all’Est europeo o al Sud America ecc. Tutti questi popoli hanno avuto la dolorosa necessità di dover migrare ma anche la fortuna, nei casi migliori, di arricchirsi unendo la loro cultura a quella degli ospitanti, arricchendo anche loro, senza annullare, quando è stato possibile, né l’una né l’altra.
X. L’ideologia razzista é basata sul timore della “alterazione” della propria razza eppure essere “bastardi” fa bene. È quindi del tutto cieca rispetto al fatto che molte società riconoscono che sposarsi fuori, perfino con i propri nemici, è bene, perché sanno che le alleanze sono molto più preziose delle barriere. Del resto negli umani i caratteri fisici alterano più per effetto delle condizioni di vita che per selezione e i caratteri psicologici degli individui e dei popoli non stanno scritti nei loro geni. Il “meticciamento” culturale è la base fondante della speranza di progresso che deriva dalla costituzione della Unione Europea. Un’Italia razzista che si frammentasse in “etnie” separate come la ex-Jugoslavia sarebbe devastata e devastante ora e per il futuro. Le conseguenze del razzismo sono infatti epocali: significano perdita di cultura e di plasticità, omicidio e suicidio, frammentazione e implosione non controllabili perché originate dalla ripulsa indiscriminata per chiunque consideriamo “altro da noi”.
Autori e primi firmatari:
Enrico Alleva, Docente di Etologia, Istituto Superiore di Sanità, Roma;
Guido Barbujani, Docente di Genetica di popolazioni, Università Ferrara;
Marcello Buiatti, Docente di Genetica, Università di Firenze;
Laura dalla Ragione, Psichiatra e psicoterapeuta, Perugia;
Elena Gagliasso, Docente di Filosofia e Scienze del vivente, Università La Sapienza, Roma;
Rita Levi Montalcini, Neurobiologa, Premio Nobel per la Medicina;
Massimo Livi Bacci, Docente di demografia, Università di Firenze;
Alberto Piazza, Docente di Genetica Umana, Università di Torino;
Agostino Pirella, Psichiatra, co-fondatore di Psichiatria democratica, Torino;
Francesco Remotti, Docente di Antropologia culturale, Università di Torino;
Filippo Tempia, Docente di Fisiologia, Università di Torino;
Flavia Zucco, Dirigente di Ricerca, Presidente Associazione Donne e Scienza, Istituto di Medicina molecolare, CNR , Roma.
Enrico Alleva, Docente di Etologia, Istituto Superiore di Sanità, Roma;
Guido Barbujani, Docente di Genetica di popolazioni, Università Ferrara;
Marcello Buiatti, Docente di Genetica, Università di Firenze;
Laura dalla Ragione, Psichiatra e psicoterapeuta, Perugia;
Elena Gagliasso, Docente di Filosofia e Scienze del vivente, Università La Sapienza, Roma;
Rita Levi Montalcini, Neurobiologa, Premio Nobel per la Medicina;
Massimo Livi Bacci, Docente di demografia, Università di Firenze;
Alberto Piazza, Docente di Genetica Umana, Università di Torino;
Agostino Pirella, Psichiatra, co-fondatore di Psichiatria democratica, Torino;
Francesco Remotti, Docente di Antropologia culturale, Università di Torino;
Filippo Tempia, Docente di Fisiologia, Università di Torino;
Flavia Zucco, Dirigente di Ricerca, Presidente Associazione Donne e Scienza, Istituto di Medicina molecolare, CNR , Roma.
Per firmare e aderire al manifesto Antirazzista firmate su questo sito.
sabato 4 ottobre 2008
Emergency - 48587
Argomenti:
Il vecchio Blog
L'anno scorso con la campagna "Diritto al Cuore" - promossa per sostenere il Centro Salam di cardiochirurgia in Sudan - sono stati inviati oltre 620.844 sms. La raccolta fondi complessiva è stata di 699.671 euro e tutti i fondi sono stati utilizzati a copertura dei costi di acquisto di materiale sanitario e di consumo impiegato presso il Centro a Khartoum.Con l'iniziativa "Un Centro Pediatrico in Darfur. La Nostra Idea di Pace" si raccolgono fondi per iniziare i lavori di scavo e costruzione di un Centro che potrà offrire cure mediche di base ai bambini fino a 14 anni, programmi di immunizzazione e attività di educazione igienico-sanitaria in un'area del Sudan.
I costi di costruzione, di equipaggiamento e di avvio della struttura sono stimati in circa 600 mila euro.
Dal 3 al 22 ottobre è possibile fare una donazione tramite SMS solidale per sostenere il nuovo progetto di Emergency. Si può donare 1 euro se si invia un SMS al 48587 dal telefonino personale (per i clienti TIM, VODAFONE, WIND, 3). Si donano 2 euro se si chiama al 48587 da rete fissa TELECOM.
Con questo progetto Emergency assicurerà assistenza sanitaria qualificata e gratuita alla popolazione di un'area vastissima, dando attuazione a un diritto umano fondamentale: Il Diritto alla Salute.
Gli Oh!Rizzonti! Vi raccomandano di fare una donazione, è facile e non vi costa niente!
Peace and Love Forever!
venerdì 3 ottobre 2008
STOP! Il concorso è finito
Argomenti:
Il vecchio Blog,
OhRizzonti
ANNUNZIO VOBIS CHE..
Il mitico concorso grafico artistico indetto dagli Oh!Rizzonti! è finito.
A breve renderemo noto a tutti voi il vincitore del suddetto concorso e pubblicheremo gli altri disegni che ci avete spedito
A presto
Oh!Rizzonti!
Il mitico concorso grafico artistico indetto dagli Oh!Rizzonti! è finito.
A breve renderemo noto a tutti voi il vincitore del suddetto concorso e pubblicheremo gli altri disegni che ci avete spedito
A presto
Oh!Rizzonti!
giovedì 2 ottobre 2008
Vacanze 2008: Cecina
Argomenti:
Il vecchio Blog,
OhRizzonti
Ecco a voi amici del blog, qualche foto che ci ritrae durante la nostra bella vacanza trascorsa in Toscana, e precisamente a Cecina. Oltre ai soliti Oh!Rizzonti! Non poteva mancare l'Orizzonto Beppe (organizzatore della nostra vacanza, oltre che nostra guida turistica):
Oh!Rizzonti! On the Road:
I nostri Oh!Rizzonti! Non si fanno spaventare da nulla:
Eccoci precisamente in una bellissima e calda panoramica di Volterra, Beppe & Gli Oh!Rizzonti!:
Una faccia molto inquietante:
Iscriviti a:
Post (Atom)












